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10.7.11

Nokia Never - ovvero l'involuzione telefonica del XXII° Secolo (41 - 100)

C'eravamo lasciati l'ultima volta con la speranza che la rivoluzione cellulare stesse finalmente prendendo il sopravvento nell'universo nathaneveriano, abbattendo finalmente quel muro d'incomunicabilità che spesso comprometteva il buon esito delle missioni dei nostri beniamini.

Speranze mal riposte se dobbiamo giudicare dai numeri immediatamente successivi al 40.

D'altronde nel nostro universo siamo ancora all'inizio della seconda metà degli anni '90. Su i tavoli dei ristoranti sono già spuntati i primi cellulari, ma non è ancora esplosa la necessità compulsiva di avere almeno due numeri e fare gli squillini accazzo che se no come faccio a fargli capire che gli voglio bene.

Comunque, sembra impossibile ma per telefonare in Agenzia Alfa i metodi sono due:
o ci si siede in macchina a parlare con la versione evoluta (e meno fastidiosa) di KITT.
Che potrà anche essere comodo, ma se hai parcheggiato un attimo distante diventa un po' complicato!


Oppure si cerca un telefono pubblico. Che, per carità, si può anche fare, ma di sicuro non fa molto eroe.
Che poi devi sempre tenerti nel portafoglio una scheda, e non fai a tempo a scaricarla che ti arriva il vecchietto o il ragazzino a controllare che immagine c'è e a raccogliere dal pavimento quelle buttate.
Insomma, chi c'era ha capito di cosa parlo.

Certo, se si è in missione la comunicazione è importante. Per questo i nostri eroi sono sempre dotati di cuffie modello 89.24.24, ma mica è quel che cerchiamo noi. Questi sono solo dei walkie-talkie evoluti...

Servizievole...
Che se è domenica ed è tutto chiuso fa sempre comodo avere un contatto con uno che ne sa. Ma che nell'ambito della nostra ricerca sull'utilizzo della telefonia cellulare nel XXII° secolo non sono di molto aiuto.

Poi succede qualcosa.
D'improvviso il mondo delle comunicazioni si spalanca. Una ventata d'innovazione travolge il mondo Alfa!
Ma da dove spira questa brezza di modernità?

Che sia l'arrivo di Martin Mystère a portare dal passato la novità del futuro?

Oppure è l'ipertecnologia atlantidea a dare la svolta all'annoso problema delle comunicazioni?
Ma i terrestri saranno pronti per gli iPad?
La risposta nella seconda parte del post. Per accedere premere il tasto cancelletto...







azz...




In realtà un'attenta analisi dei Signori di Atlantide rivelò il vero motivo per cui, dopo la catastrofe del 2024, non si erano più diffusi i cellulari:

CAZZO, SI ERANO DIMENTICATI DI RICOSTRUIRE I RIPETITORI!

Da quel momento è stato un dilagare...





Naturalmente l'eccesso di entusiasmo ha contribuito al nascere di alcune aberrazioni.
Alla faccia del Macintosh Act infatti, ecco il fax per automobile


Ma soprattutto il pettifonino di Andy Havilland
Con il pettifonino mi hanno dato anche l'iPHON!




Rimane il fatto che essendo Nathan il più figo, a lui danno sempre il telefonino da polso. Sarà che continuava a perderli...


Ma non è la stessa immagine dell'altra volta? Cazzo, non è che sia finto e c'hanno attaccato sopra l'etichetta come i cellulari da Mediaworld?


Fine di questa tornata.
Come ben si sa, dal 100 in poi cambierà tutto... Vedremo.


Alla prossima.

8.7.11

Nokia Never - ovvero l'involuzione telefonica del XXII° Secolo (1 - 40)

Dei telefoni dell'universo Alfa avevo già accennato qui.
E di come è nato il telefono c'è già scritto tutto su Wikipedia.

Ma di come, dopo la grande catastrofe che colpì la Terra nel 2024, la tecnologia orientata alla telefonia subì un discontinuo arretramento, beh, di quello non ne parla mai nessuno.

Con pazienza mi sono riletto i primi 40 numeri di Nathan Never, e cosa ti scopro?

Innanzitutto che nei primi anni di vita della serie il cellulare non è più di moda. Non c'era nella vita reale, figuriamoci se si poteva immaginare che un giorno l'uomo sarebbe riuscito a tagliare quegli scomodi fili e chiacchierare amabilmente a millemila km di distanza, e nel mentre avrebbe giocato con Angry Birds tra l'altro...

Nei primi 10 numeri nessuno telefona, evidentemente non c'era quella necessità di condivisione delle informazioni che respiriamo in questo periodo.

L'unico apparecchio che si vede è questo:
Beeeeeeeep
Che tra l'altro avevo anch'io giuro:
Videotel - 7000 Lire al mese

Poi, lentamente, gli anni '90 hanno cominciato a insinuarsi nelle nostre vite, e nonostante la recessione, plotoni di metalmeccanici coreani c'hanno regalato le gioie della tecnologia cellulare.

Inizialmente un timido accenno di un giovane Nathan che, con quell'audacia sbarazzina tipica dell'età, sfoggia un modello esuberante e notevole (evidentemente un Alcatel).


Forse è la svolta!
Finalmente il futuro bussa alle porte dei nostri eroi e permette loro di non dover mettersi ogni volta alla guida per poter finalmente fare quella telefonata urgente che ci metto solo un minuto, non è che c'hai un gettone?

Che poi, diciamo la verità, guardarsi il 12'' in macchina può andar bene fin che sei in coda, ma quando guidi potrebbe rivelarsi fonte di sguaiati scontri. Sarei proprio curioso di leggere le classifiche degli incidenti del 2095. 

E infatti eccola la meraviglia della nuova tecnologia: telefono da polso che neanche Michael Knight.
Finalmente un prodigio della scienza:
Anche se ne ho visto uno uguale su Mediashopping!
Ci siamo. Il domani è arrivato silenzioso, anzi, con la vibrazione. Sembrava fatta, davvero.
Poi non so cosa sia successo.
So solo che è ricomparso questo:
Che, a parte la vaschetta per il recupero della saliva, poteva anche starci. Magari un po' vintage, ma si sa, la moda è moda.

Ma di certo nessuno avrebbe immaginato che, complice l'effetto serra, l'innalzamento delle acque, l'incipiente miopia, si sarebbe arrivati al SUV dei telefoni.
Che quand'ero ragazzino chiamavamo il Motorola 8700 "cabina del telefono". Questi come avremmo dovuto chiamarli?
Modello Batticarne

 Modello pallina vibrante massaggia-mento

Modello braccio staccato di Pinocchio









Ah, no! Questo non c'entra...

Ai prossimi 60 numeri...

2.7.11

Agenzia Alfa 23 - ovvero una volta non c'erano i cellulari e vivevamo bene lo stesso

Sono al parco.
Ieri notte è piovuto. C'è un'aria tiepida che si distende al sole per riscaldarsi, come un micio.
"Metto su il vibro, leggo un bel libro, cerco un po' di relax...".
All'improvviso senza preavviso mi si rompe la sospensione dell'incredulità. Non è la prima volta che mi succede, lo ammetto. Il mondo di Nathan Never e compagni è talmente variegato, le storie sono talmente tante, i disegnatori che si avvicendano così diversi, che spesso sarebbe pretenzioso aspettarsi un'omologazione di design, tecnologia, mode e via discorrendo.

Sta di fatto però che se sto leggendo una serie ambientata nel 2188 (2110 della nuova datazione), un po' di futuro non mi dispiacerebbe vederlo. E per futuro non intendo questo:





Cioè, ma un portatile esagonale modellato riutilizzando lo chassis di Affonda la flotta potrà mica essere credibile? Con 20 tasti poi, che nel futuro l'acca l'hanno tolta che tanto scrivevano tutti "xké".

Come dicevo prima, mi capita spesso di sentirmi confuso naufragando nell'immenso mare dell'Universo Alfa.
Si alternano ondate ipertecnologiche, marosi schiumosi di teletrasporti, ologrammi, olomovie, olofonini, oloturie, a una morbida risacca fatta di floppy, chiavi usb e motorola 8700.

Sui telefoni, per esempio, credo ci siano delle chiare direttive: nel futuro saranno tutti talmente rincoglioniti dalle radiazioni che i telefoni possiamo farli anche a forma di stronzo che tanto se li comprano lo stesso!
La solare e intraprendente Betty ( fastidiosissima nuova agente inserita solo per distrarre il nosferatico Sigmund dalle sue relazioni peccaminose con qualche lasciva A.I.) sfoggia casualmente questo:


che poi altro non è che questo.

Il cattivo di turno invece ha preferito qualcosa di più sobrio e minimale:



ispirato evidentemente a questo.

Pratici, funzionali, ergonomici, gli accessori del futuro sapranno fondere l'innovazione delle più moderne tecnologie con il fascino accattivante dei design più all'avanguardia.

Un po' come il mirabolante aggeggio di cui si vanta May:


Eppure da qualche parte l'ho già visto...

Vabbè, "I misteri di Parigi" è dolorosamente giunta all'ultima pagina. Tra peripezie amorose, tecnologie avveniristiche e robot della CGIL si è spenta agonizzante, seppellita dalla vibrazione del mio telefono che ha iniziato a lamentarsi. Una storia di cui avrei fatto anche a meno, ma che per fortuna mi ha lasciato due importanti informazioni su come sarà il mondo di domani.

Abbandonati i vecchi aerei, superati i flyer, rottamato le auto volanti, finiti gli incentivi per gli shuttle con motore al plasma, i mezzi volanti del 2200 saranno così:
Notevole vero? E' il futuro che si forma qui di fronte ai nostri occhi!

Ma soprattutto, nel futuro in missione ci si andrà così:


Che poi ti capita di trovare lo spietato assassino che ci tiene all'eleganza e ci fai anche la figura dell'agente sciatto, e peggio, ci fa la figura anche tua mamma che ti manda in giro così! 
La mia me lo dice sempre...