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4.6.14

Urlo & cattish


Non è che non ci sono, è che sono momentaneamente digital divided. Cioè, tanto per capirci diciamo che Fasteweb non è poi così fast, e di conseguenza è pochissimo web. Per ora.
Che poi i metodi di collegarsi ci sarebbe comunque. È che le reti wi-fi che si trovano qua intorno sono tutte tipo "Hacker_ninja_assassino", "Se_mi_fottete_banda_siete_morti", "Siete_morti_lo_stesso", "Chi_tocca_il_senza_fili_muore", insomma, quella sana giusta dose di intimidazione che rende il vicinato un'esperienza piacevole. Come il Vietnam. Nel '61.

Comunque, so che spesso vi sarete chiesti cosa potrebbe succedere nel caricare due gatte su una macchina che deve percorrere a velocità costante di 130 Km/h la tratta Padova-Milano.
Su questo argomento ho letto diversi sondaggi in rete. A volte la gente sembra proprio distaccata dalla realtà. Per dire, uno studente su tre crede che l'HIV si trasmetta tramite le zanzare.



Ma io mi chiedo, ma che cazzo c'ha nel cervello 'sta gente. Ma davvero ti scoperesti una zanzara?
Cioè, a parte che fisicamente mi pare problematica, ma una zanzara??? Con tutti gli insetti carini che ci sono al mondo.

Fuchi fuchi con me?

Allora, tu guardi i sondaggi e pensi che se carichi due gatte su una macchina etc etc succederà che:

54% - I gatti sono sornioni e sonnacchiosi. Appena si appoggeranno al sedile inizieranno a ronfare a a fare le fusa, mentre il caminetto crepita gioioso e il tepore buono dell'abitacolo li culla nei loro sogni di gattosi, e nel dormiveglia cercano la tua mano strusciandosi sulla finestrella del trasportino.

35% - I gatti sono ottimi guidatori. Mentre tu te ne sonnecchi tranquillo sul sedile posteriore, sorseggiando un cocktail analcolico molto fruttato, le micie si alternano morbidamente alla guida (usando un coprisedile da meccanico per non lasciare peli sul sedile), indovinando il percorso perfetto per evitare scossoni e sollecitazioni brusche dovute allo stato d'incuria che spesso affligge le nostre autostrade, che comunque paghiamo a caro prezzo sia come pedaggi sia come spese accessorie a carico dello Stato (che siamo sempre noi).

10% - Le micie si riveleranno delle ottime compagne di viaggio. Le risate per quegli aneddoti divertentissimi sul riuscire a leccarsi il buco del culo. Sarà un viaggio delizioso, di quelli che ricorderai sempre con piacere e che racconterai come esempio di cose perfette. Uno di quei viaggi che vorresti non finissero mai, che dopo due ore ti pare siano passati solo 5 minuti. E quelle simpatiche tutine poi, oltre ad essere esteticamente deliziose hanno preservato anche i tuoi sedili da qualche eventuale pelo sfuggito al controllo.

1% - Un disastro. Le gocce che ti ha dato il veterinario servono solo a ricoglionirle ma non a farle dormire e quindi l'effetto è quello di quei bambini che per opporsi alla stanchezza aumentano esponenzialmente la loro capacità di rompere i coglioni. Nel trasportino non ci vogliono stare, grattano, sbattono la testa, mordono la grata, insomma, rischiano di farsi male. E urlano. Urlano come una compagnia lirica di pavoni eunuchi. In certe modulazioni pare che siano almeno una decina, Demetrio Stratos si rigira nella tomba ma solo per sentirle meglio. Allora devi farle uscire. Loro e quegli altri dodici gatti formati solo da pelo che ti si attaccano al sedile trasformandoti la macchina in un Alfa Sud del '79.
Quelle due ore si trasformano in 16. Poi in quattro giorni. Sette settimane su una zattera in mezzo all'oceano indiano, bevendo solo le tue urine e cibandoti del cordame delle sartie.
È così che arrivi a Milano, nelle orecchie quell'urlo straziante, costante, come il fischio nella testa dopo una notte di rave, come il campanello di Lotta Comunista alla domenica mattina. Sconvolto, distrutto, probabilmente col sistema nervoso compromesso per sempre. E loro? Loro da cinque minuti si sono messe a dormire, nel trasportino aperto, e si scocciano quando spegni il motore della macchina, che russavano così bene.

Oh, contro qualsiasi statistica a me è toccato proprio quest'ultima.
E poi dicono che la fortuna non esiste.

Ritorno nel mio diritto all'oblio. Almeno fino a che Fastweb non si paleserà.

Taaac.

14.2.13

Samba lentino (l'amor propano)


E anche oggi tutto è amore.
Che per chi non lo sapesse, per chi non avesse capito che i ragazzi che si amano si baciano in piedi contro le porte della notte, per chi fosse allergico al nichel, al polline, alle terme sovraffollate, oggi è S.Valentino. (si legge sanvalentino non svalèntino voce del verbo svalentare).

Dice wikipedia che:
un giorno il vescovo, passeggiando, vide due giovani che stavano litigando ed andò loro incontro porgendo una rosa e invitandoli a tenerla unita nelle loro mani: i giovani si allontanarono riconciliati.
(più che riconciliati, parrebbe che il vescovo strinse così forte la rosa tra le loro mani che le spine si conficcarono nelle carni talmente a fondo da lesionare i tendini e inibire per sempre l'uso delle dita)

Un'altra versione di questa storia narra che il santo sia riuscito ad ispirare amore ai due giovani facendo volare intorno a loro numerose coppie di piccioni che si scambiavano dolci gesti d'affetto; da questo episodio si crede possa derivare anche la diffusione dell'espressione piccioncini.
 (allora, che minchia di gesti d'affetto possono scambiarsi due piccioni in volo? Si cagano addosso? Si scambiano le pulci? Scatting e crushfetish. Viva l'amore!)

Secondo un altro racconto, Valentino, già vescovo di Terni, unì in matrimonio la giovane cristiana Serapia e il centurione romano Sabino: l'unione era ostacolata dai genitori di lei ma, vinta la resistenza di questi, si scoprì che la giovane era gravemente malata. Il centurione chiamò Valentino al capezzale della giovane morente e gli chiese di non essere mai più separato dall'amata: il santo vescovo lo battezzò e quindi lo unì in matrimonio a Serapia, dopo di che morirono entrambi.
(Quindi? è riuscito a far morire una persona sana? Sarebbe questo il miracolo?  Chuck Norris Papa!)

L'amore quindi, è una danza sinuosa che incendia lo steccato della razionalità, benzina polivalente da usare come carburante nel motore della vita, da bruciare, da bere.
Ti fa andare avanti, ti avvolge e fa schifo. Lentamente.

[ne parlo seriamente un giorno, giuro, se mi va. Che di tutte le dipendenze che son riuscito a evitare in vita, questa, ecco, questa è sempre stata più furba lei.]

Comunque, a guarda il doodle di Google l'amore è questo:

Due pesanti palle che girano.
Secondo Google eh, mica secondo me.

L'avete fatto il giochino, vero? Schiacciato il cuore? Il gioco delle coppie improbabili.

L'ho fatto anch'io.