
[ATTENZIONE, LEGGETE A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO. SIATE MAGGIORENNI]
Mi capita spesso di abbandonarmi ai link. Senza un disegno preciso, uno scopo. Solo per assecondare un istinto al sapere, stravolgere il causa-effetto ottenendo una risposta ancora prima di essere stato in grado di formulare la domanda.
Quando, qualche giorno fa, si discuteva un po' ovunque di nodi, bondage, shibari e le tv riestraevano per l'ennesima volta dai cassetti naftalinati i soliti psico-qualcosa da trasmissioni del pomeriggio, mentre amabilmente si dissertava di deviazione, perversione, parafilia. Mentre il mondo serio dava un giudizio insomma, io me ne cliccavo serafico col mio mouse e saltavo da una pratica all'altra (le chiamo pratiche anche se sembra una cosa da assicurazioni, ma perversioni e affini non mi sembrano mai adeguati come termini).
Tralasciando quindi le "solite cose" che tanto le conosciamo tutti, ché mica posso mettermi qui adesso a parlavi di spanking, fisting, pissing, pegging, trampling o bondage(ing). Se mi state leggendo significa che avete una connessione internet, togliete il filtro bambini di google e cercatevele! (ma se non sapete 'ste cose cosa ci fate qui?).
Comunque, non posso esimermi dall'esplicitare ciò che più mi ha incuriosito. Naturalmente lo farò col garbo e il gusto che da sempre mi si confacciono.
Iniziamo
Pony-play
Vabbè, cominciamo soft e più che altro con una cosa affettiva. Perché io The Secretary lo adoro (e chi non l'ha visto vada a vederselo prima di continuare e sappia che non ha mai vissuto), e il pony-play non può che ricordarmelo.
Comunque, gioco erotico in cui uno dei partecipanti assume il ruolo del cavallo (pony) e l'altro del padrone. È solitamente praticato nell'ambito del BDSM e viene definito "la perversione di Aristotele", in riferimento alla leggenda che il filosofo avesse la predilezione ad essere montato come un cavallo.
Figging
Rimaniamo in tema equestre poichè questa pratica trae origine dall'abitudine di dissimulare l'anzianità di un cavallo, inserendo nell'ano del cavallo la suddetta radice [zenzero N.d.R.], ottenendo così il risultato di spingerlo a sollevare la coda e muoversi nervosamente, comportamenti tipici di un animale giovane.
Il modo in cui tale macabra usanza sia stata traslocata in ambito sessuale mi sembra superfluo spiegarlo.
Anche se quel che più mi interessa di questa cosa è lo zenzero. Cioè, perché non il rafano? O un jalapeño? O un peperoncino di Soverato? No, proprio lo zenzero. Addio piccolo omino di zenzero, diciamo che questo Natale ti vedrò con occhi diversi... (Grazie a Makkox per essersi fatto rubare l'immagine)
Gerbilling
Vabbè, il gerbilling non esiste. Oppure esiste e quindi assumono un senso anche i suicidi di massa dei lemming. Ma a me la scena di Richard Gere in uniforme che prende in braccio un criceto fa ridere.
Furniphilia
E' una attività sessuale particolare, consistente nel farsi sottoporre o sottoporre altri soggetti a varie forme di travestimento del corpo, tali da renderlo simile, nell'aspetto e/o nella funzione, a un oggetto di arredamento.
C'era quella volta il piccoletto tozzo che sembrava un comodino, e il tipo allampanato lungo lungo che somigliava a un attaccapanni, e si vantavano, e si vantavano... Cazzo, avevano ragione loro!(Che uno poi è morto d'infarto all'Ikea l'anno scorso...).
Crush Fetish
L'ho tenuta per ultima, ma solo perché volevo darle più importanza.
In pratica è una forma di feticismo che consiste principalmente nel desiderio di vedere altri individui (generalmente il proprio o un potenziale partner) calpestare un oggetto o un insetto.
Non me ne vogliano gli adepti, ma mi fa ridere. Una risata sana s'intende, e del tutto rispettosa. Ma a me pestare una cimice proprio non mi ecciterebbe, mi sa.
Che poi, mi vengono in mente certe sere, qui nella paludosa pianura veneta, in cui è tutto uno schiacciare di zanzare, un appiattimento di pappataci, uno spiaccicamento di moscerini. Quanti orgasmi inespressi, quanto inutile spreco...
Quanta voglia di non fare un cazzo che c'ho io oggi!





