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18.3.13

Ritratto dell'arista da giovane


D'altronde qualcosa la si lascia sempre indietro, è fisiologico.

Nel titolo ho perso una T.
Fa ridere.
Una volta mi han chiesto di scrivere la sceneggiatura di un corto e c'ho fatto tutta una storia su questa T che si smarriva. L'amore e la morTe separati da quell'esile traliccio, una croce posticcia, un martello che annienta, schiaccia i significati fino a stravolgerli.

Ecco, ho trentasei anni e sono ossessionato dalla T.
Me ne sono accorto soltanto adesso.
Pare sia terribile.

Ah, 'sta roba poi l'avevo messa anche in un soggetto di Dylan Dog con lei che a un certo punto dice 'sono incinta' e invece è in Cina e c'è confusione. Tanta.

Visto? Nemmeno me ne ricordavo. Ormai lo faccio in automatico. 

Che Dedalus è stato preso e riabbandonato svariate volte da Joyce, sarà che non c'è atto più rivoluzionario che ribellarsi a sé stessi.
Ma di solito non parlo di politica in questo blog, ultimamente mi piacerebbe lo ammetto, ma l'ho sempre considerata come dialogo, e qui è un monologo. Non ha senso.

Però, per dire, oggi leggo dei senatori ribelli e non so, m'immagino quei pianeti polverosi dove la luce tende al viola, e Dune e Tatooine, e le arringhe furenti da pulpiti sospesi che sfidano la forza gravità, e le toghe sul braccio come antichi Romani a bilanciare tecnologie a noi sconosciute, e la rivolta dei senatori al crudele editto imperiale, coi pretoriani che serrano le pesanti porte dell'aula e le spade e i raggi laser...
Vabbé, anche a voler parlarne vi sarete resi conto che non sono la persona adatta.

Che poi, e sarà la deformazione professionale, ma ogni volta che leggo 'Crimi ha detto ai nostri microfoni...", ecco, io non riesco a fare a meno di pensarci.

Potrà mica essere una cosa seria?
E lo è.

Tra l'altro, a voler andare veramente a fondo (come ogni giorno, si affonda, pare una poesia di Montale vista da qui), a partire dal Portrait of the Artist as a young man Dylan Thomas è sbarcato sul suo Portrait of the Artist as a young dog e Sclavi pescando un po' dal titolo e un po' dall'autore ha confezionato il suo Dylan Dog. Quello della Cina, tanto per capirci.

Perché le cose ritornano, si lascia sempre indietro qualcosa, ma poi ritornano.

E oggi è una giornata di quelle lì, quelle in cui manca una T e in aggiunta piove, ma è più la cosa della T.

L'arista da giovane. Fortuna che ho trentasei anni ormai.