ovvero l'imprescindibile necessità di scrivere qualcosa (nell'attesa di una buona idea)
e comunque questo blog si sarebbe dovuto chiamare "dalla Parte di Topper Harley"
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1.11.11
Favole al citofono
Driiiiin
- Sì, chi è?
- Dolcetto o scherzetto?
- No, senti bambino non ho niente da darti.
- Dolcetto o scherzetto?
- Eccheccaz... non ho dolcetti in casa, ho appena perso venti chili, di notte mi sogno Christina Hendricks ricoperta di bounty e mars e lei non me la cago, non posso tenere dolci in casa ché rischio la fame compulsiva..no, no!
- Allora scherzetto!
- Maddeché? Ma scherzetto un cazzo, vattene fuori dai coglioni che il citofono costa. L'ultima volta che sono stato così tanto al citofono ero con una testimone di Geova e, da quel che ne so, dopo quella visita sì è convertita al pastafarianesimo.
- Scherzeeeeettoooo!
- 'scolta bambino, quanti anni hai?
- Così!
- Certo, perché dal citofono sento il rumore delle ditina che si aprono. Dimmi il numero!
- Cinque...
- Cinque anni? Ma sei da solo?
- Sì!
- Mapporcaputtana, ma i tuoi cazzo di genitori dove sono? Cioè, per 364 giorni l'anno sventrano i maroni a chiunque con la loro iperapprensività, e scendi che ti fai male, e non toccare che è sporco, e tieni che hai sfiorato un filo d'erba ti passo mezzo litro di amuchina, e stai vicino a me che al supermercato c'è brutta gente, e fatti dare solo roba confezionata all'asilo che non si sa mai, e non non puoi uscire stai in casa a guardare la tv che fuori è pericoloso, e non accettare niente se non da un parente di primo grado che ti mostri prima la mia autorizzazione scritta, etc, etc... E stasera, per copiare dagli ammmericani, ti mandano in giro da solo, senza amuchina, a suonare al campanello di perfetti sconosciuti e a farsi dare dolcetti dalla dubbia provenienza???
- Scusi?
- Chi cazzo è?
- Sono la mamma...
- Ah, ma c'è allora. Ecco signora, si porti a casa suo figlio che qui disturba.
- No, scusi, ma le pare: non le sembra di aver spaventato il bambino così?
- Beh, non è che sono venuto io a suonare alla vostra porta, mi pare il contrario...
- D'accordo, ma sono bambini. Un po' di gentilezza, insomma!
- Sì, mi scusi, ha perfettamente ragione. E' che mi ha colto in un brutto momento.
- Oh, mi spiace.. ce l'ha qualcosa per il bambino, così smette di piangere?
- Guardi, giusto oggi pomeriggio, dopo la mia abituale passeggiata di fronte alla scuola, mi stavo masturbando con la mia vagina di gomma guardando un video pedopornografico e mi è venuta l'idea di fare dei biscottini al roipnol, li ho impastati tutto il giorno con la cappella...
- ...
- Pronto? Signora?
Click!
Driiiiin
- Sì, chi è?
- Dolcetto o scherzetto?
- No, guarda bambino non ho niente.
- Dolcetto o scherzetto?
- Senti, Halloween è una festa del cazzo, quand'ero bambino esisteva solamente in Happy Days, non c'entra niente con la nostra cultura, è soltanto un'enorme operazione commerciale imbastita dalle grosse multinazionali per poter venderci dolcetti a forma di zucca e vestiti da strega.
- Scusi signore, mi permetta di dissentire. La sua è un'analisi frammentaria e non esaustiva dell'origine dei riti legati alla festa di Halloween.
- Sì, ok... è frammentaria perché mi sono rotto il cazzo... facciamo che ti stacchi dal mio citofono?
- Vorrei prima farle notare che, pur affondando le radici della sua origine in tempi antichi, la festività di Halloween , anche se pagana e strettamente legata ai riti celtici, ha fin dagli albori della sua diffusione attinto dal simbolismo e dalle usanze prettamente cristiani. Già il nome si riferisce al giorno prima di ognissanti, poi l'usanza di intagliare le zucche deriva dalle rape che venivano usate come lanterne per ricordare le anime dei morti imprigionate in purgatorio, e come non citare l'usanza di girare per le case per ricevere dolci (usanza di cui io mi pregio di essere lieto latore), non deriva forse dalla pratica tardomedioevale di chiedere l'elemosina il giorno di ognissanti in cambio di preghiere per i propri morti?
- E con questo?
- E con questo, signore, volevo solo dimostrarle che esiste una scintilla di verità in ogni leggenda e che i percorsi storici che hanno contribuito al fatto che io sia qui di fronte al suo citofono a chiederle dei dolcetti siano decisamente più complessi di quel dualismo semplicistico Halloween-paganesimo che lei ha tentato pocanzi di propinarmi, e comunque l'esegesi della piena maturità umana si basa anche sull'assecondare certi lati più onirici delle nostre vicissitutini, abbandonandosi a volte all'irrazionale per accettarne non tanto l'esistenza, ma più che altro la sua matrice catartica e consolatoria.
- Scusa bambino, ma quanti anni hai?
- Cinque.
- Cazzo. Senti, ti infilo 20 euro sotto alla porta, vatti a comprare quello che vuoi... wikipedia di merda!
Click!
Driiiiin
- Sì, chi è?
- Dolcetto o scherzetto?
- MAVAFFANCULO!
Click!
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