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26.3.14

Affabulazioni 3



Un vecchio commerciante e suo figlio giovinetto viaggiavano assieme al loro asino. Il padre e il figlio a turno venivano portati dall'asino e alleviavano la fatica del percorso.

Mentre il padre veniva portato e il figlio procedeva a piedi, i passanti li schernivano: "Ecco un anziano moribondo che mentre risparmia la sua salute fa ammalare un bel giovinetto". Il vecchio saltò giù e fece salire al suo posto il figlio. La folla ricominciò a borbottare: "Ecco, un giovinetto pigro e sanissimo che ammazza il padre decrepito". Il figlio, vinto dalla vergogna, costringe il padre a salire sull'asino. Così sono portati entrambi dal quadrupede, ma l'indignazione accresce "Guarda quei due, come stremano quel povero animale".

Padre e figlio scendono e procedono a piedi  con l'asinello libero. Ricomincia lo scherno e il riso di tutti: "Due asini, mentre risparmiano uno, non risparmiano sé stessi".

Scocciato, il padre si strappa le vesti e si rivela non così decrepito come sembrava: solleva con una mano l'asino e con l'altra il figlio e inizia a vagare tra la folla con quel fardello senza mostrare però il minimo sforzo. Ed ecco che tutti quelli che criticavano ora se ne stanno zitti.

Così procedendo il padre si rivolse al figlio: " Vedi figliolo, tutti fighi a criticare su facebook, ma appena arriva uno che può fargli il culo dal vivo nessuno ha più niente da dire!" e così seguitando gettò l'asino e il figlio in un dirupo lì adiacente.

Questo ci insegna che se non gradiamo che la gente parli male di noi, basta eliminare qualsiasi argomento di discussione.

31.1.14

Affabulazioni


Uno scorpione doveva attraversare un fiume, ma non sapendo nuotare, chiese aiuto ad una rana che si trovava lì accanto. Così, con voce dolce e suadente, le disse: "Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull'altra sponda." La rana gli rispose "Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!" "E per quale motivo dovrei farlo?" incalzò lo scorpione "Se ti pungessi, tu moriresti ed io, non sapendo nuotare, annegherei!" La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell'obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua.
A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione. Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all'insano ospite il perché del folle gesto. "Ma porca troia..." rispose lui "Stavo messaggiando e non me ne sono accorto. Scusa."