ovvero l'imprescindibile necessità di scrivere qualcosa (nell'attesa di una buona idea)
e comunque questo blog si sarebbe dovuto chiamare "dalla Parte di Topper Harley"
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11.10.12
Per quel che mi riguarda
La realtà è che questo non è un posto di quelli lì, quei luoghi raccolti dove si esprime la quotidianità nella sua infinitesimale meraviglia.
Ruvide pagine dense di vita, situazioni inespresse che gocciolano sugli schermi come piogge primaverili.
Me ne accorgo ogni volta che dico questo no, quando la punta delle dita freme su un pensiero che s'infrange sul vetro di un'errata destinazione, nel ticchettio costante del backspace che involve ogni estasi creativa, metronomo che erode il tremore di un'esecuzione incerta, posticcia, inadeguata.
Passavo di qui e ho scritto, ma non è questo il luogo.
Non per quel che mi riguarda.
Pensavo l'altro giorno di dire una cosa a una mia amica, dirla da qui intendo, abbandonare parole come briciole per recuperare il sentiero che mi riconduca all'idea che ho di me.
Era addirittura un bel testo, partivo dl fatto che questi anni sono stati talmente intrisi del concetto di noi, declinandolo in ogni sua forma dall'ipotetica alla pragmatica dall'irreale all'anelata, da soffocare in un'incolpevole assenza il modello di esseri individuali, il te (le davo del tu in quelle righe).
In modo tra l'altro così inconsapevole da ritrovarsi appeso all'incertezza nel momento in cui dovevo farle un regalo.
Non sapevo se avesse letto Murakami, quale mancanza potevo inventarmi, che parte di unicità nascondere in quel regalo.
Non l'ho scritto poi, né qui né altrove.
Perché so buttar giù due parole su quanto sia illuminante l'ornitorinco, se me lo chiedete, posso anche ragionare su quanto naturale sia tutto ciò che cercano di farci credere innaturale, se qualcuno ha piacere vi dico quanto crudele può essere quando il peccato si sostituisce al diritto, e se volete posso spiegarvi la differenza tra bufalo e locomotiva. Ma il resto. Ecco il resto è proprio ciò che è, resto.
Rimanenza spietata, ritagli che identificano la sagoma, scarti forse.
Che poi, basta chiedere. Mi ammalo spesso di verità.
Niente, tutto qui.
Perché per parlare di quel che mi riguarda devo raccontarmi che non parlerò di quel che mi riguarda.
Sono fatto più o meno così, come un asintoto che tende a me stesso.
Ecco, lo sapete tutti come finiscono gli asintoti.
E per quel che mi riguarda ho un pensiero su come dovrebbero finire.
Ma questo già mi riguarda troppo per scriverlo qui
.
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