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18.9.13

Morire di paura e Vivere di paura: analisi comparata.


Ci sono certi giorni in cui ti svegli e in testa c'hai Gerry Scotti che canta a ripetizione 'Smile'.
Scommetto che capita un po' a tutti e non so se questo fenomeno abbia un nome, anzi, probabilmente lo ha: è che esiste un genere specifico di frammenti della memoria che sono più ostici delle idee di Inception. Cioè, immuni anche alla Lacuna Inc. tanto per capirci. Credo siano una specie di trigger, dei meccanismi a orologeria che si innescano inevitabilmente e ti tichettano in testa la loro incombenza.

Ecco, quando c'è Gerry Scotti che mi canta 'Smile' in testa so già che sarà una giornata di merda (no, non provate a immaginarlo o a tentare di cantarvela in testa, davvero, è letale: non fatelo a casa. Manténgase fuera del alcance de los niños.)

Quando succede, il primo pensiero è sempre quello che sarebe stato meglio svegliarsi con l'angosciante desiderio di morire. È tipo un'esigenza di adrenalina, un istante in cui demandare il controllo ai sensi prima di ristabilire il contatto con la razionalità e riadagiarsi nella consapevolezza di non poter morire.

Già, essere immortali pare una cosa figa (e non vi nego che abbia anche i suoi vantaggi), eppure ammetto che devo ancora abituarmici. E sinceramente non so se accadrà mai.
A volte mi chiedo se con l'eterna giovinezza mi abbiano tolto la morte o la vita?

Che non è quel solito discorso del fatto che vedi tutte le persone a cui vuoi bene morire, no, cioè non solo: è un qualcosa di molto più pragmatico, crudelmente correlato all'esistenza stessa.
È che un immortale non dovrebbe essere umano. Ve lo dico con sulle spalle la croce dell'esperienza.
Davvero, siamo esseri cerebralmente troppo complicati e crudelmente difettosi per sopportare di convivere per sempre con ciò che siamo. Senza facoltà di recuperarci, di lavorare davvero su noi stessi per darci una sensazione di cambiamento.

La verità è che l'immortalità è come la vita in un piccolo paesino: quando ce l'hai non vedi l'ora di abbandonarla e quando non ce l'hai la idealizzi fino a non desiderare nient'altro.
Per questo quando mi sveglio mi piace immaginare come dovrebbe essere la mia morte. M'invento situazioni e mi sforzo di creare eventi che siano unici: insomma, un immortale se la merita una morte diversa da quella di tutti gli altri.

È che spesso la realtà supera la mia fantasia.
E va sempre a finire che le morti che mi ero immaginato siano da scartare perché qualche cretino (scusate il termine) me le ha depredate della loro unicità.

È successo con la danzatrice di lap dance

è ricapitato con l'asse del cesso

di nuovo,  mi hanno violentato anche la fantasia di essere fatto a pezzi da un commando vegano


Fino ad arrivare all'altro ieri. Quando la violenza inveterata del temibile popolo russo mi ha portato via per sempre il sogno di morire a seguito di una lite per Immanuel Kant. Il filosofo, non il cantante. Quello è Immanuel Casto.


La vita è davvero difficile. Cazzo. Ma la morte, beh, la morte è ancora peggio.

EXTRA

22.8.12

198


Son qui in attesa che finiscano di convertirsi le foto della reflex, sapete quella roba da RAW a JPG e cose del genere. Non lo sapete? Non lo sapete... (è che ogni anno dico no, stavolta non la porto che è solo un peso e poi alla fine le foto vengono meglio con la macchinetta, ma mi diverte e ci ricasco per dopo maledirmi quando sono lì e mi tocca portarmela in giro... vabbé).

Dicevo, in attesa che gli acidi nascosti nella camera oscura del pc completino lo sviluppo, leggevo i vari giornali online.

Allora, notizia più interessante di Repubblica le Sugarpova, le caramelle della Sharapova

E niente, pensavo a come avrebbero dovuto chiamarsi i pompelmi venduti dalla Pellegrini.
Chissà cosa fa Federica quando non si allena?
Sì, lo so, è sessista... (Però funziona uguale anche con Magnini). Comunque, mi scuso con tutti i pompelmi.

Notizia più interessante del Corriere


La classifica delle 10 cose da non dire a tavola è questa qua sotto.
(Ho aggiunto degli esempi tanto per capire di cosa si tratta).

1 – La propria vita sessuale (32%)
Questo branzino al sale mi ricorda il cazzo di uno che mi sono scopata nel bagno del ristorante poco fa. Come dimensioni dico, perché il sapore di quel che ho mandato giù ricordava più che altro il pescegatto in umido. Lo tzaziki invece...

2 – Un’infedeltà (31%)
Questo branzino al sale mi ricorda il cazzo di tuo marito. Come sapore dico, che come dimensioni è più o meno simile al mio.

3 – La propria situazione finanziaria (28%)
Dite che spendiamo più di 10 euro per la pizza? No, perché il fegato non mi è ancora ricresciuto del tutto e in posta si sono accorti che andavo a ritirare la pensione travestito da mia zia Bice. Tradito da un'erezione (avevo visto un branzino al sale su una rivista)

4 – Quanto si guadagna (25%)
Non avete idea di quanto si risparmia  utilizzando gli scarti dell'arricchimento dell'uranio per fare i barattolini per contenere gli omogeneizzati. Farli etichettare ai bambini di Chernobyl poi è stata una mia idea, modestamente, ogni barattolo da 3 euro mi costa 1 centesimo.

5 – La pianificazione familiare (19%)
E così io le dico, beh nei giorni in cui non sei fertile meglio che tu mi dia il culo, così non usuriamo la cervice con sollecitazioni inutili. Sapete, vorremmo un maschio e dicono che è più probabile se lo sperma è un po' più caldo, così mi cospargo le palle di voltaren prima di scopare.

6 – L’attuale relazione (18%)
Non è proprio una trans, diciamo che le piace travestirsi da uomo, ha un figlio che si è messo con mio figlio, no non è gay solo che so' ragazzi, no viviamo con la sua ex-compagna e la mia ex amante dato che mia moglie le ha incendiato la roulotte.

7 – Il valore immobiliare della propria casa (16%)
Ti assicuro che è un affare... Certo, scavando per farci passare sotto la metro hanno trovato un cimitero indiano, in Brianza ti giuro, comunque sul terreno impregnato da diossina dicono che non possono far correre i treni, quindi nessun problema. No, non è il prezzo al metro quadro, è il totale...

8 – Temi politici (13%)
No, non mi vergogno a dire che sono di sinistra, ma sinistra vera, non come quei morti di fame che difendono froci e negri. Il futuro è una sinistra reazionaria che abbracci i valori sacri del cristianesimo, una sinistra che sappia difendere il nostro reddito dai terroni.

9 – Malattie gravi (9%)
Ti assicuro, sembrava una noce, anche come consistenza dico. Pensa che il proctologo se l'è messa come profilo in facebook. L'emorroide del secolo diceva. Mi passi i litchi per favore, oh ragazzi, quando gli ho mandato la foto del prolasso rettale  è andato fuori di testa

10 – La religione (7%)
Scusate ma per girarvi verso la Mecca avete una bussola? E con la curvatura terrestre come la mettete, cos'è una religione non euclidea? Se Gesù fosse stato ebreo? Beh, avrebbero fatto bene allora... Ma Caino si scopava Eva? Confucio? Ah, credevo fosse un cantante...

Sì, lo so, la somma fa 198%.
Questo il Corriere non lo dice ma probabilmente l'undicesimo argomento tabù è la matematica!

Foto sviluppate.