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27.10.12

Sesso, bugie e hadoken



Pareva finita e invece eccoci qua.
È che quando credi di aver detto tutto su un argomento, poi saltano sempre fuori dei documenti segretissimi che ribaltano la visione delle cose, un po' alla wikileaks insomma ma con più imbarazzo.

Torna quindi a grande richiesta uno dei must di questo blog (no, non l'ha richiesto nessuno, sono frasi fatte, è un modo di dire per creare aspettativa, ma non le guardate mai le televendite?)

Rieccoci dunque alla quinta puntata della quadrilogia Sesso, bugie e...

Cercate di tenervi su le mutande con lo scotch!

[DISCLAIMER: CARI MINORENNI, SE PASSATE DI QUI SAPPIATE CHE TROVERETE COSE CHE NEMMENO UN ADULTO DOVREBBE LEGGERE. PERO', DETTO TRA NOI E CHE NON LO SAPPIA NESSUNO, SE SIETE GLI STESSI CHE SONO ARRIVATI A QUESTO BLOG CERCANDO "YOUPORNO CETRIOLI E MELANZANE PIACCIONO ALLA NONNA" ALLORA NON CREDO CHE QUI VI SCANDALIZZERETE]

(Oggi faccio la lettera A, che comincio a non capirci più un cazzo di quel che ho fatto e quello che non)

Algalmatofilia 


















Dice che è l'attrazione per i corpi inanimati tipo manichini, statue, bambole.
Senza scomodare il mito di Pigmalione e Galatea o la turpe vicenda di quel falegname che costruì un pupazzo dal naso sproporzionato per, insomma avete capito per fare cosa, diciamo solo che il termine è stato coniato da Richard von Krafft-Ebing per descrivere il caso di un giardiniere che tentò di ottenere del sesso da una statua della Venere di Milo.
Cioè, una sega dalla Venere di Milo. Non so se fosse un pervertito ma sicuramente era un ottimista.


Agonofilia


















Pare che per taluni prima di scopare occorra menarsi. Ma menarsi di brutto, tipo che ti rompi le rotule a vicenda e capisci dal rumore della frattura che sei sessualmente compatibile. Che è un po' come mandare un messaggio al 45883 con scritto 'Marco AMORE Elisa', ma eticamente più accettabile e moralmente meno cruento.
Comunque si sa, la commozione cerebrale induce uno stato allucinatorio per cui alla fine se hai scopato o no manco te lo ricordi più. Ma vuoi mettere, dopo il rapporto, accendere la TAC invece della solita scontata sigaretta?

Abasiofilia

















È lo step immediatamente successivo all'agonofilia.
Come dire che le fortune non vengono mai sole, insomma. Ché dopo esserti distrutto ogni tessuto cartilagineo e aver dunque di questo goduto, ti ritrovi a essere l'oggetto sessuale di chi non riesce a resistere al fascino di stampelle, sedie a rotelle, gambe di legno e carrettini con le ruote come quello di Eddie Murphy in Una poltrona per due (tra due mesi è natale, ci siamo, potrete rivederlo finalmente!).
Gli unici consigli che posso darvi è quello di tirare il freno a mano della sedia a rotelle e, per quanto non mi risulta che gli alberi abbiano comportamenti a rischio, io un preservativo su quella gamba di legno ce lo metterei che pur non essendo donna posso supporre che una scheggia proprio lì ("proprio lì" è la figa, se non si era capito) bene non fa (e poi voglio vederti con le pinzette da ciglia a cercare di toglierla).


Astenolagnia



















È un comportamento sessuale nel quale l'eccitazione erotica e il raggiungimento dell'orgasmo sono dipendenti dall'essere umiliati dal partner e dal provare, nei suoi confronti, un senso d'inferiorità.
[No, non ho niente da dire, volevo solo fare della feroce satira politica]



Autoassassinofilia



















Insomma, pare ci sia gente per cui mettersi in situazioni rischiose (ma rischiose tipo che muori) è l'unico modo per provare eccitazione, godono solo se la propria vita è a rischio. No assassini, no party.
Cause di morte vere, quindi. Tipo che mentri scopi telefoni a Mike Tyson e gli dai dello stronzo, oppure ti fai fare un pompino da una cinquantacinquenne ex ddr ex lottatrice che non scopa da dodic'anni e che all'ultima visita spirometrica ha gonfiato la macchinetta.


Autopederastia
























Pare (dico pare ma lo so per certo, ché sono andato a cercarmi le foto) che si possa fare.
Cito testualmente "attività sessuale nella quale un uomo introduce il pene nel proprio ano praticando così sesso anale con sé stesso. Non tutti gli uomini sono in grado di mettere in atto questa pratica a causa delle evidenti difficoltà fisiche". Non vengono nominate le più che evidenti difficoltà psicologiche di tutto ciò, ma suppongo siano implicite.
Dunque, che altro vuoi dire? Beh, a 'sto punto facciamone un motivo d'orgoglio: noi uomini riusciamo a scoparci da soli e voi donne no! Gne, gne!
Che poi magari uno neanche si piace, ma si sa che per un maschio basta che respiri.

Fine.

La prossima puntata con la B nel 2016.

Le altre puntate qui, qui, qui e qui.

[per i maniaci dei titoli, mi sarebbe piaciuto strutturare un post su un gruppo di ragazzi di Lecco.
È la classica comitiva di figli di papà, giovani snob che vanno nei locali trendy e guidano i macchinoni. Titolo: La Lecco bene. (ma dato che non c'è un cazzo da dire su Lecco non si è fatto nulla)]