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7.1.13

La fine del dopo


Capita spesso durante i giorni di festa di chiedersi: ma che fine ha fatto quello lì, ma sì dai quello che cantava pananana paaa na na, dai quello che erano in due che poi correvano e c'era il cavallo, ma daiii sono stati anche in tv col telegattone e li hanno intervistati, aveva una giacca rossa cazzo!
Ah, quello. Sì, è morto.

Ecco, l'altro giorno qualcuno ha detto ma Mastro Lindo?
Era una roba tipo, ma Mastro Lindo con st'orecchino e la posa da buttafuori ma chi cazzo è?
Adesso vi svito il tappo senza mani, che mi si opacizzano i bicipiti...

Magari di questo ne parlo un'altra volta, però io in quel mentre ho invece pensato: ma gli altri?
Cioè, che fine hanno fatto?
Mastro Lindo è il Max Pezzali ma i Mauri Repetto che vite hanno vissuto?

Così ho cercato nell'internet, mi sono addentrato nel deep web, ho scartabellato le emeroteche, scomodato amicizie altolocate, minacciato pavidi curati di campagna.
Alla fine sono riuscito a raggranellare una serie di microstorie sul dopo dei personaggi che tanto amabilmente ci hanno intrattenuto nei cruenti anni '80.

Vi posto le prime (le altre devo ancora inventarmele!) rivelazioni di questa rubrica che non avrà seguito.

Ciocorì & Biancorì


















Lui miserrimo schiavo, lei pigra mistress più per opportunità che per vera vocazione.
I due roditori sono stati un po' i Sandra e Raimondo delle barrette di cioccolato.
La sparizione dagli schermi ha però fatto scricchiolare il loro matrimonio, facendo emergere la fino allora sopita omosessualità di lui.
La definitiva separazione avvenne dopo che lei lo scoprì a masturbarsi con un twix (al tempo si chiamava ancora raider) durante la sigla di Don Ciak Castoro. Nel 2006 lui si sottopone a una complicata operazione di cambio sesso, riduzione degli incisivi, sbiancamento anale e sfoltimento delle sopracciglia.
Costretti a riunirsi per il rilancio sul mercato dei due prodotti, la cosa particolare è che nella nuova campagna lui ha inderogabilmente voluto essere abbinato al biancorì, mentre lei pesantemente truccata interpreta la parte maschile della coppia.

Il piccolo mugnaio bianco e Clementina


















Ecco una storia che, a modo suo, ha avuto un lieto fine.
Caparbio e innamorato, il piccolo mugnaio bianco continuò a cercare di manifestare la propria presenza alla bionda valchira Clementina anche dopo la fine della messa in onda degli spot.
Lontano dalle telecamere i suoi tentativi divennero sempre più arditi, finché nel 1997 si recò sul set di "Cavalla Golosa" (dove quel puttanone la bella Clementina recitava con lo pseudonimo di Blondejob) con un tegolino di quaranta centimetri. Al grido di 'ecco il nano superdotato' fu infilato a forza dalla troupe tra i morbidi lombi dell'amata e lì vi morì annegato e felice all'apice di un cunnilingus. Le ultime parole della biondona furono: Ah, ma allora eri tu quello delle pastine, sappi che a me il cioccolato mi fa acidità.

Toro Farcito e il Golosastro














A seguito dell'ennesimo fallimento, costatogli la perdità totale dell'udito all'orecchio destro e la bipartizione della rotula, il Golosastro si ritira dal ruolo affamato depredatore di merendine nell'agosto del 1991.
Non essendoci più i furti del furfante a limitare le sue riserve, il fastidioso Toro Farcito inizia a ingrassare a dismisura a causa dell'utilizzo spropositato di girelle. Nel 1996 la girella con la sugna viene eletto prodotto dell'anno da una giuria di facoceri. Toro Farcito si farcisce veramente ed è talmente obeso che quando va in scooter sembra che sia sospeso nel vuoto. Muore nell'ottobre dello stesso anno, esploso mentre sperimentava un frullato di girelle, mentos e coca cola.
Il Golosastro ormai rinsavito si taglia  la barba e si dà una sistemata. E diventa Kevin Spacey.
Nel 1996, complice anche la sua rotula menomata,  vince l'oscar per i Soliti Sospetti, e sì è proprio lui Kayser Soze.

Fine.




21.12.12

A mille e non più mille ce n'è...


L'avrete visto tutti, il doodle di Google di oggi. I 200 anni delle fiabe dei fratelli Grimm.
È che mancavano le parole.

Allora, la storia la sapete no?


- Wow che figata, ho solo sei anni ma quella drogata di mia mamma mi ha mandato da sola dall'altra parte di un bosco infestato da lupi, per portare a quella rincoglionita di mia nonna una mela, dell'uva e una barra di plutonio radioattivo. Cioè, non i farmaci salvavita ma una mela che pare un culo. Qualcuno chiami il MOIGE.


- Ho fatto bene a passare per il bosco, tanto è solo notte fonda, e nevica, e cammino su un tronco sospeso nel vuoto, stretto, ghiacciato, e gli alberi crescono verso il basso, e due occhi diabolici mi stanno osservando.
Grazie mamma!

- Ehi, una bambina sorridente e rosea in mezzo al bosco infestato da lupi a quest'ora di notte, sei finta vero? Dimmi che sei un segnale dal mio organismo per dirmi che devo smetterla con l'LSD.
- Ma no, signor Lupo. Quella mezza deficente di mia mamma mi ha mandato a portare cose inutili alla mia nonnina malata
- Bambina, ma davvero tua nonna è un incrocio tra la principessa Leila, il maestro Yoda e Harry Potter?
- Beh, sì. Ma con un passaggio a livello in bocca!


 - Eh, sì! Tua mamma è proprio una rincoglionita. Il plutonio non serve a niente contro il raffreddore.
È una questione di matematica: Fiore = Nonna. Più fiori raccogli, più nonne avrai e se questa muore che te frega? Raccogli un altro fiore.
- Sei davvero intelligente signor Lupo, ma dovresti fare qualcosa per i denti gialli

 - Una nonna, due nonne, tre nonne...

E intanto il lupo se ne corre a casa della nonna, saltando a piè pari come un coniglio pasquale a una gara di corsa dei sacchi

12 km dopo

 30 km dopo

- Chi alla porta essere?
- Sono Elio e le storie tese la tua nipotina, cappuccetto!
- Di lupo voce tu avere...
- Nonna, c'è meno 40 qua fuori, mi si è giusto abbassata la voce che c'ho i maroni che si trascinano sulla neve
- Se tu raffreddata è, tu mettere questi 30 metri di sciarpa

- Un attimo attendere cappuccetto, che mi sono chiusa dentro che in bagno di essere pensavo
- Roaaarrr
- Che occhi grandi che hai
- No, nonna. Quella è la battuta di capuccetto. Mettiti gli occhiali per leggere il copione, cristo!
- Che denti gialli che hai
- È il metabolismo...


- Nonna nonna, ti ho portato dell'uva: il tuo alzheimer guarirà come d'incanto! Ma nonna, che fai? Tu non sai leggere, non hai finito manco l'asilo
- È il metabolismo...

- Ma nonna, che occhi grandi che hai, che unghie lunghe che hai, che denti aguzzi che hai, che capelli castani che hai
- Ah, si nota per fortuna. Con quel che c'ho speso. Sono stata da Clio MakeUp mi ha fatto il french, le mèche, il fard, il rimmel e un crème caramèl
- Me cojoni, parli anche bene che pari Gassman

- Gnam! Potrei anche andarmene al sicuro nel buio del bosco, ma vuoi mettere col rimanere qui e rischiare di  essere scoperto e scuoiato? C'ho il rischio nel sangue, io!

Una volta ero un cacciatore

- Una pallina da tennis, un serpente, un apriscatole, una piuma e un serpente: cosa sarà mai successo? Ah, le zeta incise sul muro: dev'essere per forza zorro!

- Ma no, è la Linea. Sarà la pubblicità della Lagostina...

- Nonna, 'sto boscaiolo è un demente. Non ci salverà mai!
- Speranza ultima a morire è, io sciarpa finire devo...
- Ma noooo, non è un cappello da alpino, è un lupo che si è mangiato una bambina e il maestro Yoda. Ve lo disegno visto da dentro!

- Et voilà!Mi è bastato girarmi in una posizione assurda con i piedi da una parte il busto dall'altra
- Nonna, nonna, siamo tutte mezze corrose dai succhi gastrici
- Un punto perdere fatto mi avete... 6 metri di sciarpa perso ho!
- Ma porc... 

- Vai cacciatore taglialegna, fagli una cravatta colombiana, un laccio californiano, un'insalata russa...
Yahoooooo! E l'uomo vince, viva il pollice opponibile!!! Guarda, c'ha tutti i denti gialli sparsi per terra, li useremo per il presepio.
 E adesso è il momento in cui vivremo per sempre felici e contenti!


 - FELICI E CONTENTI UN CAZZO! È IL 21 DICEMBRE, MORIRETE TUTTI MALE!!!



FINE.