Visualizzazione post con etichetta animali che il mostro di Lochness je spiccia casa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta animali che il mostro di Lochness je spiccia casa. Mostra tutti i post

28.1.13

Come sopravvivere 50 milioni di anni senza tette


[Prima di iniziare questo post vorrei spendere due parole per la persona che ha reso possibile la sua pubblicazione.
Sarò sincero, quando qualche mese fa decisi di iniziare a scrivere dei testi sulle bestie rare, speravo che non sarebbe mai saltato fuori il nome dell'animale che fra poco vi descriverò.
Lo speravo perché troppi erano i fili dei ricordi che si avvolgevano sempre più stretti alla mia gola, rubandomi il respiro, segando la pelle, stritolando gli ultimi sprazi di lucidità collegati a un periodo della mia vita che ho sempre cercato di rimuovere.

L'echidna è stata per me proprio quel mostro di cui parla la mitologia greca, le urla, il sangue, il rumore dei vetri che squarcia il silenzio della notte australiana. E il fumo che brucia i polmoni, le sirene, poi più niente. Per quanti giorni non lo so, non lo so più, ho rimosso, non ricordo.
Per questo non volevo parlarne.

Ma come Eracle anch'io ho deciso di farmi forza, di scoparmi quel mostro.
E per aver trovato il coraggio di farlo devo ringraziare lei, Ciku.




Le sue manine slave hanno lasciato scivolare il dado con gentile meraviglia, i suoi commenti delicati e stranieri sono penetrati in me come aculei di echidna riportando al mio cervello quel dolore, ma anche la voglia di provarci, di superare l'ostacolo, di scoparmi il mostro.

Ora Ciku non c'è più, ma il suo ricordo alberga forte in noi.
Prendetevi tutti per mano, questo post è dedicato a lei...




(ma checcazzo, avevo detto Somewhere over the rainbow chi è che ha messo su Tanti Auguri della Carrà? Ma porca troia, un attimo l'ho lasciato giù l'mp3... che minchia perdo tempo io con voi... ?
Chi cazzo me l'ha fatto fare? Ah, sì la cikulina... Ecco, fortuna che non c'è più va'...

Ah, e comunque anche da Trieste in su non è che si scopi poi così male.)

Allora, l'echidna è un mammifero. Togliamoci subito 'sto dubbio così poi procediamo lisci lisci fino alla fine senza tanti intoppi e maestra ma aveva detto che i mammiferi hanno le tette, maestra aveva detto che i mammiferi non fanno le uova, maestra ma la cloaca non era una roba dei rettili e degli uccelli? (lo so, Ciku era una maestra... no, non fatemici pensare che mi vengono i lacrimoni...).



E' vero, l'echidna non ha le tette. Però fa il latte.
Un po' come Tanzi, solo che lei non è in galera.
E poi io una volta ho conosciuto una che non aveva le tette però non ho mai pensato che non fosse una mammifera (anche perché mammava di brutto la porcellina...).
L'echidna non ha capezzoli ma secerne latte dalla pelle, come le spugnette che ci sono in posta. Che in Australia le mettono a pancia in su e le leccano come la farcitura della Kinder Brioss quando separi il pezzo sopra.

Comunque l'echidna è una specie di riccio, un formichiere con gli aculei che assieme all'ornitorinco (sì, ho detto ornitorinco, ORNITORIIIINCOOOO), appartiene alla classe dei monotremi.
Animali con caratteristiche sia dei mammiferi che dei rettili, ma che non se la tirano e che non sono l'anello di congiunzione di niente, solo che sono così. Se no è come dire che i gay sono l'anello di congiunzione tra l'uomo e la donna, e invece no i gay sono così.
E all'echidna dell'evoluzionismo o del creazionismo non gliene frega un cazzo, che non vuol diventare l'icona di niente e se la lasciate vivere in pace senza estinguersi a lei sta bene.

E vermi, l'echidna vuole vermi (la specie col muso corto, mentre quella col muso lungo preferisce le termiti. E tra l'altro quelle col muso lungo non è che vanno negli spogliatoi a prendere per il culo quelle col muso corto e a fargli la L col pollice e il medio, anche perché le echidna mica ce l'hanno il pollice. Ma sono lo stesso migliori degli uomini).
[Però è anche da notare che mentre quelle col muso lungo sono a rischio estinzione, quelle col muso corto proliferano garrule e gioviali in tutta la Guinea. Metafore a parte].

Sessanta centimetri di lunghezza, quindici chilogrammi di peso, le zampe sono corte ma forti, zampe da scavatore con artigli potenti e instancabili.
La bocca è priva di denti, e tutti a fare oooooh e a darsi di gomito col sorrisetto, ma la lingua è coperta da spine. Tiè!

E poi è carinissima che tutti ne vorrebbero una.



Vabbé, siamo arrivati fino a qui, parliamone. Tanto lo so che è proprio dove volevate arrivare. Dove voleva arrivare Ciku, che Odino l'abbia in gloria.

TEMA

Il pene dell'echidna.

SVOLGIMENTO

L'echidna è un animale che ha un organo del sesso lungo un quarto di tutto il corpo. Che per fortuna che non è un animale grande grande se no gli toccava mettersi le rotelle a lato come la bicicletta del mio fratellino.
Che la mamma ha detto che papà è alto 1,86 e si è fatta due conti e ha chiamato subito zia Bice, e ridevano e mettevano le braccia aperte come i robot.
La cosa bella del pene dell'echidna è che è come se fosse due peni fusi in un unico tronco, e la cosa ancora più bella è che è come se fosse che ognuno di questi due peni fosse diviso in due semipeni ognuno col proprio funghetto.
E anche la fidanzata echidna c'ha due piselle e ogni volta che si ingroppano i quattro peni dell'uomo si alternano a due a due nelle piselle della donna echidna e quando scopano pare cha facciano un'orgia anche se sono solo in due e l'echidna si è inventato la doppia penetrazione 50 milioni di anni fa, ben prima di Rocco Siffredi. Ma non se ne vanta. E dato che la mamma echidna ha un'unica cloaca multifunzione è anche come se facessero anche il double anal (questo l'ho visto su youporn con l'iPad di zio).
La cosa comoda del pene dell'echidna è che non deve mai chiedere dove vuoi che ti venga, che riesce a fare in un colpo solo tutti i punti possibili che pare un gioco d'acqua delle fontane di VersaillesVersails, con le luci e le musiche di Handel.
E la maestra quando gliel'ho detto ha detto magari.

Ecco, il pene dell'echidna è di molto il miglior pene di tutti gli animali a parte Hulk che è verde.

Fine.


13.1.13

Il mondo è fatto a scaglie


Alea iacta est!
Il dado è iettatore.
Chi l'abbia gettato non si può dire che il garante della privacy ci fa il culo a tutti, perché l'abbia gettato non si sa che era pressoché nuovo (e dove si getta il dado? nell'umido? nel solido?)
Ma il risultato è uno, unico e inderogabile. La Pizia l'aveva predetto, Tiresia l'aveva visto (ahahahahah), Povia c'aveva quasi fatto una canzone.
Insomma, l'avrete capito anche voi: oggi è il giorno del pangolino.



Facciamo un patto. Non vi annoierò con le solite cose che si dicono del pangolino, tipo che la @ delle mail deriva proprio dalla sua forma e che tutti i pokemon hanno almeno una caratteristica di questo curioso animale. (curioso perché desta curiosità, non perché s'impicci degli affari degli altri, no no, il pangolino è uno che si fa i cazzi propri e chi s'è visto s'è visto. C'è un proverbio pangolino che dice: par voler saver tuto se sa anca da mona).

Comunque, il pangolino è questo

e si suppone sia nato, a cavallo tra il pleistocene e il pleonastico, da un rapporto clandestino tra un formichiere e un ananas.


Tra l'altro, ananas a discapito delle molte A è maschile. Per questo motivo la Chiesa si è sempre schierata contro la tesi del rapporto (consensuale parrebbe) tra i due padri, definendolo contronatura.
Anche se, più naturale di un ananas non so cosa potrebbe esserci.
(consiglio per tutti: attenti con l'ananas che essendo molto acido un po' brucia le mucose, eh).

Comunque, da parte formichiere il pangolino eredita una lingua di 30 cm e l'assenza di denti.
E questo sarà fondamentale per la sua promozione ad animale da compagnia, nei salotti e soprattutto nelle camere da letto del '700, e addirittura alla scelta del nome.
Pangolino infatti deriva dal thailandese pengguling, che contiene le radici indoeuropee di pene e cunnilingus. D'altronde, 30 cm di lingua dico, beh insomma, sì avete capito.

La caratteristica principale del pangolino è quella di essere ricoperto da una corazza di scaglie in cheratina (la stessa sostanza di cui sono fatte le unghie) che lo proteggono e gli permettono di farsi dei french spettacolari come solo in Thailandia...
Grazie a una particolare muscolatura (e a ore e ore di pilates) riesce ad arrotolarsi su sé stesso formando una palla corazzata e proteggendosi da eventuali predatori.

sono una pigna, sono una pigna, sono una pigna...
Le scaglie purtroppo, e a discapito del nome, non possono essere eiettate tipo stellette dei ninja, un baco dell'evoluzione probabilmente. Peccato.

Come si può vedere la femmina è molto più grande del maschio.
Godi, troia...
Ah, ah, ah, no dai scherzavo. Le femmine in realtà sono più piccole e si portano i cuccioli aggrappati alla coda per circa sette mesi. Cosa che un po' le frena nelle relazioni sociali e che dà un po' di problemi a pilates (i pangolini sono patiti del pilates, si era capito).

In un sito c'è scritto che la specie non spicca in intelligenza ed astuzia, diversi studi hanno però dimostrato che il pangolino è un fenomeno a ruzzle, però solo nella versione thai e questo ha creato un po' di errate interpretazioni.

Altra caratteristica predominante del pangolino è che approfitta di ogni occasione per puzzare di merda.
Che a volte uno pensa che sia solo una scusa, eppure, è la stagione degli accoppiamenti ed emana un forte odore, si sente minacciato ed emana un forte odore, marca il territorio ed emana un forte odore.

La motivazione rimane comunque evolutiva. La tattica di difesa del pangolino (raggomitolarsi sperando che la corazza tenga botta o che non ci sia qualche predatore che ti squama come una viennetta) crea spesso degli scompensi emotivi alla cara bestiola. Insomma, tu sei lì incalcato su te stesso che ti guardi l'ombelico e preghi i tuoi dei che le tue piastre in cheratina non si spezzino (e li hai visti tutti quei film in cui le unghie si spezzano).
Insomma, per la maggior parte del suo tempo il pangolino si caga addosso dalla paura. Per questo puzza.
Povero.
Guardiamo il filmato.

E niente, avrei potuto mettere tutte le foto dei pangolini cuccioli che vengono allattati, nel qual caso l'indice di pucciosità del blog sarebbe salito a Defcon 4, solo uno step sotto ai micini che sognano con la mamma che li abbraccia. Ma non è ancora giunto quel momento.
Siamo al post 462!


Ecco, mi risulta che questa sia l'ultima puntata della rubrica 'animali che proprio non ci credereste'.
Butto il dado. (nell'umido). Guai a chi lo ripesca.

18.12.12

Zoloft, momendol, axolotl





Allora, immaginatevi un salsicciotto di carne rosa, della lunghezza di 25-30 cm, l'estremità superiore è più grossa, quasi come fosse la cappella di un fungo, la pelle è morbida al tatto, bagnata, e la sua circonferenza è perfetta per il pugno di una mano.

Lo stavate già immaginando, vero?
Eh, lo so. Perché anche voi come me siete degli amanti dell'Ambystoma mexicanum o, come diciamo qui in veneto Axolotl (pronuncia Oxèlo).

Ma cominciamo con lo scaricare un po' di responsabilità: è stata Random Walk a lanciare il dado!
Stava quasi per uscire l'ornitorinco. Quasi.


L'axolotl è una salamandra che vive nel lago Xochimilco in Messico. Solo lì.
Dice che si trova bene, è tranquillo. E poi ci sono tantissime attività per i giovani, che se no in Messico si drogano. Ah, alle sette fanno anche pilates.

L'axolotl sta lì, vive da neotenia.

(l'angolo per gli ignoranti: viene definito neotenia il fenomeno evolutivo per cui negli individui adulti di una specie permangono le caratteristiche morfologiche e fisiologiche tipiche delle forme giovanili)

Hai quarant'anni e hai fatto la fila per comprarti l'iPhone5? Neotenia.
A trentotto anni ti pettini come un emo e indossi le felpe col cappuccio di Assassin's creed III? Neotenia.
Hai passato più tempo dei tuoi quarantacinque anni di fronte a una playstation che non davanti a una figa? Neotenia.
Fumi la marjuana con tuo figlio perché meglio con te che in giro per strada? Neotenia.
Hai ottant'anni, sei triste perché tua moglie ti ha lasciato, fai le feste con le ragazzine e ti metti con una di ventotto anni? Vattene a fare in culo te e quella massa informe di automi che ti hanno votato Neotenia.


E via dicendo fino alla sindrome di Peter Pan...

Ora, l'axolotl passa tutta la vita allo stato larvale e si metamorfizza proprio solo quando non ce la fa più. Davvero: quando si rende conto che l'acqua è troppo inquinata, la temperatura troppo alta, la vita una merda, si alza e se ne va. Nuota con le sue zampine verso la superficie, inizia a respirare coi polmoni, diventa un lucertolone e che s'è visto s'è visto.

 Eh, ai miei tempi, quand'ero neotenia...

Pare che siano i valori dello iodio che gli bloccano la crescita, si trasforma appena questi salgono: direttamente o per cannibalismo (c'era scritto così su wikipedia, chi mai lo prenderebbe in bocca uno stantuffo del genere?).

Ah, il coso qui ride sempre.





Caratteristica principale dell'axolotl è la cosiddetta 'faccia da ebete'.
Axolotl in antica lingua azteca significa infatti 'che cazzo ti ridi?' ma la traduzione si è persa nel tempo e si preferisce far derivare l'origine del nome a Xolotl.


Xolotl, il dio la divinità cane

La specie si nutre di ogni forma di vita della portata della sua bocca, dai pesciolini ai piccoli crostacei e molluschi, dai plumcake alle sarde in saor con la polenta. È estremamente vorace e vaffanculo direi, che 'sti qua stanno per tutta la vita col metabolismo di un adolescente.

Axolotl con ingoio (di Nemo)


Gli adulti si riconoscono dalle punte delle dita che assumono una colorazione nera.
(non si tagliano le unghie? non sono capaci di attaccare i quadri? sono ghiotti di risotto al nero di seppia?)

I maschi attirano le femmine con una danza rituale (simile alla macarena, dicono gli studiosi), e non appena trovano una compagna rilasciano sul fondale speciali capsule contenenti sperma. Le capsule, come quelle del Nespresso. C'hanno anche i nomi, Volluto, Intenso, Dulcao...
Le femmine, dice wikipedia, raccolgono lo sperma con le loro labbra, o 'na roba del genere non so mi sono distratto.

Bon, direi che abbiamo detto fin troppo.

Se qualcun altro tira il dado bene. Se no finiamola qui, che tanto all'ornitorinco non arriveremo mai.

Il lato oscuro della neotenia