[Cose di un secolo fa che mi sono venute in mente nel buio]
Davvero era questo?
Sono serio... davvero siamo stati uno sbaglio?
Quanta vita ho versato nel vaso già colmo del nostro bastarci, quanto eccedersi.
Ogni rivolo il fuggevole limite di un morbido inganno. Ogni bacio un abbaglio, abbiam detto.
E c'ho creduto. A noi più che in noi, il narrare più che l'essere. Inventarsi.
Stranieri del non oltre, questuanti al cospetto di un'infelicità consolante, promesse mantenute le emozioni.
Onesto questo ignorarci,
sincera l'impavida noncuranza del presenziare.
Evitando di evitare.
Perché siamo fatti per apprenderci, magari irretirci. Io irritarti.
Perché di un artificioso tutto rimane la densa carezza di un fedele niente.
E ci osserviamo in questa asimmetria di visi.
