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13.11.13

Inviso a tutti


Oh grafico che hai impaginato la copertina di questo libro di Clio Makeup (che non terminando per vocale è ovviamente un cognome veneto), lo so, anche a me faceva ridere 'sta cosa dei cosmetici fai-da-te, che pare che ti insegnino a truccarti solo con sostanze prodotte da sé medesimi.
Tipo che ti fai il fard rompendoti i capillari delle guance e il rossetto tagliandoti un polpastrello e intingendole nel sangue. Il gel con la saliva e lo smalto trasparente mettendoti le dita nel naso. Fa ridere.

E so anche che probabilmente sei un trentacinquenne precario con una figlia di sei anni e un contratto da rinnovare ogni tre mesi, lo capisco. E capisco che tu ti sia scocciato quando ti hanno chiesto di fare la copertina col fiocchettino come quella dei quaderni Pigna degli anni '70 e i colori che, cioè, quanto ti hanno fatto diventare matto con quel viola? E fammelo più glicine, no servirebbe un malva, ma puoi metterci un pizzico di ametista? Vabbé, facciamo eliotropo. Ce l'hai l'eliotropo?
Lavanda, fammela lavanda e poi smetto. Passiamo al verde...

Ecco, capisco tutto.
Ma a me sembra tu abbia esagerato.
Che mi pare quella cosa che alle medie leggevamo butyro-spermum parkii sul Labello e ce la ridevamo che c'era dentro lo sperma di porco. Lo sburrocacao lo chiamavamo.
Poi mi hanno detto che era una bufala, e lì ho pensato: casomai un bufalo che le bufale mica ci hanno lo sperma.



Comunque, caro grafico, 'sta cosa a Clio non me la dovevi fare.