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22.6.12

A Bonn Dante mente


Lo so, avevo detto che non avrei più scritto per un po'. Non l'ho detto? Allora avrei dovuto dire che non avrei scritto per un po'. Ma non l'ho fatto.

Niente, pensavo di infrangere chissà quale regola, e invece la regola manco c'è!
No, non dico niente allora che non è divertente farlo quando si può.

Cioè, è più appagante poter dire o dire quando non si può? Non dire quando si può o non dire quando non si può?

Comunque, appurato che non ho nulla da dire (e questo era il motivo per cui avrei dovuto dire che per un po' non avrei detto) e che non è per niente di rottura rompere un embargo che non c'è, finiamola qui.

... cazzo è che volevo scrivere? Ah, sì: me ne andavo casualmente su Repubblica.it.

Non so se nel resto d'Europa sia così, ma in Italia gli esami di maturità devono proprio essere un evento: prima pagine su prime pagine per raccontarci di come sono arrivati i plichi e che temi, che tracce, e come si sentono e come si preparano e le notti prima degli esami e le notti dopo gli esami.

La Germania avrebbe potuto invadere la Grecia per quel che poteva loro riguardare, ma la prima pagina sarebbe comunque stata di Montale e di come twitter diceva che su facebook le tracce e Simoncelli bufala e il nobile Aristotele.

(ah, se stasera la Grecia vince voglio il titolo 'La Grecia caccia la Germania dall'euro')

Comunque su la bibbia Repubblica.it c'è il test 'Quanto ne sai?", con un pout-porri di domande da terza prova.

Ecco, in letteratura 1 - dal 1790 al 1850 mi ci trovo questa

 Niente, volevo solo mostrarlo a quelli che ancora credono che Dante sia un poeta del 1300.