ovvero l'imprescindibile necessità di scrivere qualcosa (nell'attesa di una buona idea)
e comunque questo blog si sarebbe dovuto chiamare "dalla Parte di Topper Harley"
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5.1.12
People are strange
Me ne andavo solo soletto per l'internet, cercavo manco mi ricordo cosa, c'entrava la pioggia forse, salcazzo insomma. Comunque, mi trovo questo
C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo. Eppure mi ricorda qualcosa...
Da solo. Solo. C'è una rima lo so. Rima, rima, rima... Ehhh... nanananaanana.....olo...
CAZZO!
Ma è Il bombarolo di De Andrè!
C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo, io son d'un altro avviso, son bombarolo!
Possibile che?
Mi lancio in una frenetica ricerca in internet... Gli aforismi attribuiti al buon Jim sono davvero tanti, d'altronde i diari degli adolescenti devono pur essere riempiti in qualche modo.
Figuratevi che c'è uno studio di un semiologo olandese che ha calcolato che, per poter pronunciare tutte le frasi che gli sono state affibbiate, avrebbe dovuto recitare di continuo quattro parole al secondo per 15 anni*.
Comunque, mettere (J. Morrison) tra parentesi alla fine di qualunque stronzata è sempre una sicurezza.
Mi affido quindi a Yahoo Answer, che in Esperanto tra l'altro significa 'Bibbia delle stronzate'.
(io quando proprio non ce la faccio vado su Yahoo Answer, e il mondo assume subito un nuovo significato).
Il bombardiere? IL BOMBARDIERE???
Io la parola bombardiere mi ricordo di averla letta solo qui.
Detto ciò, a questo punto il post potrebbe deviare in tre direzioni differenti:
- raccolta di stronzate trovate su Yahoo Answer (sì, magari un giorno)
- analisi sulla modernità di 'Storia di un impiegato' (ce l'ho in testa, devo trovare il tempo di scriverla)
- elenco di frasi attribuibili a Jim Morrison (sì, dai...)
Premettendo che la frase di cui sopra è decisamente di De Andrè, Morrison manco parlava italiano quindi non credo sia proprio possibile che avesse potuto scrivere delle parole del genere.
Sono invece vere queste frasi del vecchio King Lizard**:
"Se una mattina ti svegli e non vedi più il sole, eh eh eh..." (Jim Morrison)
"Tutto quello di cui un uomo ha bisogno è il bisogno" (Jim Morrison)
"Ho camminato scalzo sui miei errori e ne ho pianto. Sono ripassato coi miei sandali e li ho bagnati delle mie lacrime" (Jim Morrison)
"Non bisogna credere a tutto quello che si trova su internet, perché l'uomo è falso e inganna anche Dio" (Jim Morrison)
"In un sistema finito, con tempo infinito, ogni combinazione può ripetersi infinite volte" (Jim Morrison)
"Sono il Re Lucertola, se perdo la coda ricresce, se perdo tempo rincresce" (Jim Morrison)
"Non vorrei essere nessuno, qualcuno, tutti. Vorrei essere me stesso o Val Kilmer" (Jim Morrison)
"Non si prendono per il culo i morti, ma io sono vivo" (Jim Morrison)
* no, non è vera.
** no, non sono vere
23.12.11
Preferisco un poeta sconfitto
La scienza nasce dall'incoscienza, la musica dalla frenesia, la pittura dall'esigenza, la scrittura dalla condivisione, la danza dalla paura.
L'evoluzione dalla noia.
Saremmo ancora specializzati in caccia al bisonte e raccolta di bacche se non fosse stato per loro.
Vecchi, malati, storpi, scemi del villaggio, rinchiusi nelle grotte a contemplare il fuoco, ad annoiarsi crudelmente con gli occhi persi in un riflesso, un insetto, un segno tracciato sulla parete con un tizzone.
Noia.
Genitrice dell'invenzione, dello svago, dell'idea. Di un pensiero alternativo germinato tra le pieghe di operosità inoperosa, l'inerzia forzosa della monotonia che accelera sul piano inclinato della costrizione.
E quando si scrive è così.
Puoi farlo per soldi, fama, divertimento, sfogo, terapia, divulgazione, gioco, lavoro, amore, guerra, lotta, coscienza.
Ma alla fine, quando lo fai davvero, lo fai per noia.
Ecco, non mi sto annoiando abbastanza in questo periodo.
Cose varie.
E l'illusione è che avere quell'idea sia una vittoria.
Quando invece altro non è che l'ennesima conferma della propria insofferenza.
Mi capita di essere in disaccordo con De Andrè. Più spesso di quel che una superficiale visione della mia vita lascerebbe intendere.
Oggi non l'ho capito cosa intendeva lui. Io preferisco un poeta sconfitto.
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