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25.12.12

Sesso, bugie e microfoni ambientali


Sì, lo so.
Sono sempre lì che dico questa è l'ultima puntata, basta non c'è più niente da dire sull'argomento, ma a chi interessa ormai siamo nel 2012. Eppure arriva sempre il momento in cui devo ritrattare con me stesso.
Sarà che è Natale, sarà che sono tutto più buono, sarà che l'argomento è in tema, ma eccoci di nuovo alla sest settima puntata di Sesso, bugie e fatevi una vita fuori da internet.

(Le altre, naturalmente, le trovate qui, qui, qui, qui e qui. E qui.)

Lo scopo di questa rubrica, comunque, credo che ormai sia ben chiaro a tutti: indurre i lettori, attraverso la manifesta esternazione della diversità, a un'analisi organica e  ragionata dell'interazione implicità tra i costrutti della moderna società (in particolar modo del mondo dei diritti civili del cosiddetto Occidente) e l'assuefatta percezione del proprio corpo filtrata dall'edonismo estetico e l'espressionismo culturale dell'estraneità al caglio.

(Il caglio sì, quello del formaggio, quello che deriva dalla precipitazione acida conseguenza dell'attività metabolica di batteri lattici. Stagionato, pasta pressata, crosta fiorita... Quelle robe lì insomma. È importante, non se ne parla mai. Joyce non ne parla, Foster Wallace non ne parla, Moccia non ne parla. Insomma, se non se ne parla significa che è importante.)

Vabbé: disclaimers.

[SE SEI ARRIVATO QUI NEL PIENO DELLE TUE FACOLTA', SE NEL TUO PAESE HAI L'ETA' PER GUARDARE I PORNI (legalmente, dico, che illegalmente c'ero arrivato anch'io), SE NON PUZZI PIU' DI SERPENTE, SE NON HAI L'ETA' PER GUARDARE I PORNI MA A TUA MAMMA NON GLIENE FREGA NIENTE, ANZI, MEGLIO A CASA CON ME CHE LO CONTROLLO E SI FUMA ANCHE LA DROGA CON TE. ALLORA PUOI. (ah, se magari lasci giù il numero di tua mamma nei commenti... grazie. Ciao. Peace. Bella zio!)


Defiling


















Comportamento che consiste nello sporcare il proprio partner con ogni sorta di sostanza, da quelle alimentari fino a quelle chimiche.
Che dici, vabbé finché sono alimentari che vuoi che sia. Al limite ti puoi ritrovare una ciliegia candita della mostarda veneta su per il culo, oppure l'aglio olio e peperoncino nei condotti lacrimali. Che poi, si sa, con la maionese è buono tutto! (No, il brodino di pollo bollente non credo mantenga le sue proprietà curative in questo contesto)
Ma le sostanze chimiche? Cioé, cosa mi spalmi? L'inchiostro degli uniposca? Lo smalto indurente?
Girati che ti tiro una secchiata di idraulico liquido... Ehi, ma mi si è sciolto il braccio!... Sì, troia, sei la mia capitana uncino...

Ecdemolagnia


















Ebbene sì, c'è chi prova eccitazione sessuale nell'essere lontano da casa.
Che uno dice, ma chi cazzo c'hai a casa? Cioè, con chi vivi che il varcare la porta di casa ti fa l'effetto del bromuro? Sei il coinquilino del mago Otelma? Hai un duplex con La Russa? Oppure semplicemente tua moglie (marito - compagno/a - fidanzato/a -partner/a [siamo politically confused]) è un cesso fotonico che anche i neutrini tendono a evitarla e gli scienziati ti hanno invaso casa per studiare la parallasse?
Comunque tra Alitalia e Trenitalia 'sta parafilia è diventata abbastanza un impiccio quest'anno...


Ecouterismo













È una forma di turismo incentrato sull'impegno ambientalista e sociale
È come quando sei in albergo e quelli della stanza di fianco iniziano a darci dentro con la testiera che sbatte sul muro e lei che urla 'sììììì, infilamelo in gola' e poi 'ghhhghhmmghhh' e allora tu scopri che la cosa ti eccita e cominci a girare tutte le stanze mettendo l'orecchio sulla porta con un bicchiere rovesciato e ti piace ancora di più e allora compri i microfoni direzionali, le cimici da mettere nei telefoni, le cuffie da dj e tutta quella roba che vendevano assieme alle scimmie di mare e agli occhiali a raggi x e inizi ad ascoltare i vicini di stanza ma non ti basta così ti compri tutto l'albergo ma non ti basta e prendi anche uno di quei furgoncini bianchi dell'FBI con dentro anche gli agenti che ti registrano i nastri 24 ore su 24 e li ascolti e ti ecciti ma non ti basta e allora... vabbé, e così via. Insomma, a chi non è mai capitato? Ehi, dico a voi! Ma mi state ascoltando???

Docking













Allora, questa è una cosa solo da uomini. Quindi, care femmine fate spazio e non provate a farlo a casa tanto non ci riuscite. AH! AH! Tiè!
Adesso provo a spiegarvelo, anche se già il cercare di farvelo capire presuppone dei presupposti.
Tipo, se non avete mai visto com'è fatto un cazzo non potete capire.
Ovviamente (ovviamente) il docking è quando per masturbare uno fai la comunione dei piselli utilizzando il prepuzio come lo scotch per unire due pezzi di canna dell'acqua quando lavi la macchina.
In pratica fai i gemelli siamesi attaccati di cazzo (per sicurezza si può fare anche un giro di nastro isolante o addirittura rivettare come le borse di cuoio).
E niente, te ne stai lì con l'uccello intorno all'uccello, come quando ti togli un calzino a metà e ti resta girato davanti al piede che penzola. Ecco, più o meno così.
Che poi, non sarò un esperto in materia ma una volta che diventa duro col cazzo (perdonate il bisticcio) che ti avanza abbastanza prepuzio da impiegare come fascia del dottor Gibaud, cioè, o sei uno sharpei oppure qualcosa non torna in questo simpatico tetris umano.
Comunque, astenersi corconcisi circoncisi.
(sì, lo so che siete già andate tutte a googlare le immagini per vedere com'è. A me ricorda l'incastro della tenda che vincevi con le girelle Motta. Quelle del Toro Goloso e del Golosastro, tanto per capirci).



Bene, e con questo spero di aver accontentato tutti.
Forse alla prossima. E no, non ci saranno altri regali per voi quest'anno.


27.10.12

Sesso, bugie e hadoken



Pareva finita e invece eccoci qua.
È che quando credi di aver detto tutto su un argomento, poi saltano sempre fuori dei documenti segretissimi che ribaltano la visione delle cose, un po' alla wikileaks insomma ma con più imbarazzo.

Torna quindi a grande richiesta uno dei must di questo blog (no, non l'ha richiesto nessuno, sono frasi fatte, è un modo di dire per creare aspettativa, ma non le guardate mai le televendite?)

Rieccoci dunque alla quinta puntata della quadrilogia Sesso, bugie e...

Cercate di tenervi su le mutande con lo scotch!

[DISCLAIMER: CARI MINORENNI, SE PASSATE DI QUI SAPPIATE CHE TROVERETE COSE CHE NEMMENO UN ADULTO DOVREBBE LEGGERE. PERO', DETTO TRA NOI E CHE NON LO SAPPIA NESSUNO, SE SIETE GLI STESSI CHE SONO ARRIVATI A QUESTO BLOG CERCANDO "YOUPORNO CETRIOLI E MELANZANE PIACCIONO ALLA NONNA" ALLORA NON CREDO CHE QUI VI SCANDALIZZERETE]

(Oggi faccio la lettera A, che comincio a non capirci più un cazzo di quel che ho fatto e quello che non)

Algalmatofilia 


















Dice che è l'attrazione per i corpi inanimati tipo manichini, statue, bambole.
Senza scomodare il mito di Pigmalione e Galatea o la turpe vicenda di quel falegname che costruì un pupazzo dal naso sproporzionato per, insomma avete capito per fare cosa, diciamo solo che il termine è stato coniato da Richard von Krafft-Ebing per descrivere il caso di un giardiniere che tentò di ottenere del sesso da una statua della Venere di Milo.
Cioè, una sega dalla Venere di Milo. Non so se fosse un pervertito ma sicuramente era un ottimista.


Agonofilia


















Pare che per taluni prima di scopare occorra menarsi. Ma menarsi di brutto, tipo che ti rompi le rotule a vicenda e capisci dal rumore della frattura che sei sessualmente compatibile. Che è un po' come mandare un messaggio al 45883 con scritto 'Marco AMORE Elisa', ma eticamente più accettabile e moralmente meno cruento.
Comunque si sa, la commozione cerebrale induce uno stato allucinatorio per cui alla fine se hai scopato o no manco te lo ricordi più. Ma vuoi mettere, dopo il rapporto, accendere la TAC invece della solita scontata sigaretta?

Abasiofilia

















È lo step immediatamente successivo all'agonofilia.
Come dire che le fortune non vengono mai sole, insomma. Ché dopo esserti distrutto ogni tessuto cartilagineo e aver dunque di questo goduto, ti ritrovi a essere l'oggetto sessuale di chi non riesce a resistere al fascino di stampelle, sedie a rotelle, gambe di legno e carrettini con le ruote come quello di Eddie Murphy in Una poltrona per due (tra due mesi è natale, ci siamo, potrete rivederlo finalmente!).
Gli unici consigli che posso darvi è quello di tirare il freno a mano della sedia a rotelle e, per quanto non mi risulta che gli alberi abbiano comportamenti a rischio, io un preservativo su quella gamba di legno ce lo metterei che pur non essendo donna posso supporre che una scheggia proprio lì ("proprio lì" è la figa, se non si era capito) bene non fa (e poi voglio vederti con le pinzette da ciglia a cercare di toglierla).


Astenolagnia



















È un comportamento sessuale nel quale l'eccitazione erotica e il raggiungimento dell'orgasmo sono dipendenti dall'essere umiliati dal partner e dal provare, nei suoi confronti, un senso d'inferiorità.
[No, non ho niente da dire, volevo solo fare della feroce satira politica]



Autoassassinofilia



















Insomma, pare ci sia gente per cui mettersi in situazioni rischiose (ma rischiose tipo che muori) è l'unico modo per provare eccitazione, godono solo se la propria vita è a rischio. No assassini, no party.
Cause di morte vere, quindi. Tipo che mentri scopi telefoni a Mike Tyson e gli dai dello stronzo, oppure ti fai fare un pompino da una cinquantacinquenne ex ddr ex lottatrice che non scopa da dodic'anni e che all'ultima visita spirometrica ha gonfiato la macchinetta.


Autopederastia
























Pare (dico pare ma lo so per certo, ché sono andato a cercarmi le foto) che si possa fare.
Cito testualmente "attività sessuale nella quale un uomo introduce il pene nel proprio ano praticando così sesso anale con sé stesso. Non tutti gli uomini sono in grado di mettere in atto questa pratica a causa delle evidenti difficoltà fisiche". Non vengono nominate le più che evidenti difficoltà psicologiche di tutto ciò, ma suppongo siano implicite.
Dunque, che altro vuoi dire? Beh, a 'sto punto facciamone un motivo d'orgoglio: noi uomini riusciamo a scoparci da soli e voi donne no! Gne, gne!
Che poi magari uno neanche si piace, ma si sa che per un maschio basta che respiri.

Fine.

La prossima puntata con la B nel 2016.

Le altre puntate qui, qui, qui e qui.

[per i maniaci dei titoli, mi sarebbe piaciuto strutturare un post su un gruppo di ragazzi di Lecco.
È la classica comitiva di figli di papà, giovani snob che vanno nei locali trendy e guidano i macchinoni. Titolo: La Lecco bene. (ma dato che non c'è un cazzo da dire su Lecco non si è fatto nulla)]

24.6.12

Deregulation



Chi ogni tanto passa di qui si ricorderà che qualche giorno fa, scartabellando tra le keyword di accesso al blog, mi sono imbattuto in questa ricerca.




Allora, come precedentemente dichiarato, questo è un blog serio e non è di sicuro il luogo più adatto per parlare di... di... non riesco nemmeno a dirlo... pomp... p-pom... fellatio.

(Il latino è da sempre il refugium peccatorum di chi non vuole esprimersi apertis verbis e si diletta a candida de nigris et de candentibus atra facere.. O tempora! O mores!).



Ma dato che in questo blog serio si fa cultura, non ho ritenuto opportuno esimermi dallo svelare uno degli aspetti più emblematici di tutto l'internèt: la regola 34.

Lo so, internet non ha regole.
Lo dicono i governi, i cinesi, Studio Aperto, la Merkel, il SOPA, la polizia postale e internet stessa, in un delirio autoreferenziale atto solamente a sviare le menti dei più scettici.

Ecco, tutto questo affannarsi per dimostrare l'inesistenza di regole altro non è che una fumosa macchinazione per non permettere al mondo di riappacificarsi con sé stesso nell'accettazione  di un'ineluttabile verità: esiste un'unica regola, la 34.

Orbene, la regola 34 di internet dice che "If it exists, there is porn of it. No exceptions."
Se qualcosa esiste allora ne esiste anche la versione porno. Senza eccezioni.


Quindi, se cercate questo famigerato pompino a un puffo, beh, lo troverete.
Anzi, troverete puffi he scopano, puffette lascive, tartarughe ninja che puffano il pufcazzo di Grande Puffo, orge puffe e magari anche qualche Gargamella in versione attore porno (tutto vero...!).

due mele o poco più

Dunque, pensate a qualcosa: ecco fatto, adesso ne esiste la versione porno.
Sì, perché la forza della regola 34 è che il solo dire che qualcosa non vi corrisponde, contribuisce inevitabilmente a renderla invece vera.

(potrei postarvi centinaia di immagini,  ma questo è un blog serio, quindi togliete il safesearch e cercatevele con Google. [ok, se mi scrivete in privato vi do l'indirizzo di alcuni blog che ho trovato, ma solo a scopo puramente scientifico])


Dicevate dei carrarmati?


E del Tetris?

Frutta?


E con questo ho svelato il trucco: la regola 34 esiste non tanto nell'evidentemente porno, ma più che altro nell'impresentabile trasmutazione pornoerotica di una situazione (in)equivocabilmente presentabile.


Ora servirebbe uno psicologo, un etnoantropologo, un semiologo o forse un  neuropsichiatra.
Ci sono invece incompetentemente io.


Ma dopo tutte queste parole, date un'occhiata a questi puffi e ditemi se ora non li vedete con occhi diversi.


Adoro il gelato circonciso


Cosa me ne farò di queste banane?
Venite che vi mostro una cosa...
Puffetta, cosa fai con la mano?