ovvero l'imprescindibile necessità di scrivere qualcosa (nell'attesa di una buona idea)
e comunque questo blog si sarebbe dovuto chiamare "dalla Parte di Topper Harley"
5.4.12
Parole, parole, parole: Zeitgeist
Che già cercarla su wikipedia è la mimica autoesplicazione dell'infinità di questo istante.
Vorrei essere me stesso quanto lo è lei in questo attimo.
Zeitgeist, l'adattamento del presente al significato della storia.
Dice appunto la tendenza dominante wiki che è la tendenza culturale predominante in una determinata epoca.
Lo spirito del tempo.
Lo sapranno, spero, che lo spirito è persona morta, fantasma, defunto, anima.
Anche.
E lo sai tu, forse, che in questo predominare della nientitudine ci siamo persi.
Ancora.
Perché è questa la nostra cultura, quella di oggi, e ci spossessiamo.
Tra le nuvole, nel cloud dicono i più informati, ma non più in noi, non nei nostri spazi fisici, qui.
E ti spossessi di questo stare, di quello che era il nostro stare.
Ora è solo un presente comune. Condiviso.
Nella liquidità di questo spirito del tempo affondiamo le nostre barche di carta spiegazzata: perché non importa.
Ecco, il topic trend è che non importa. Pare che importi, ma no.
Neanche a me.
Etichette:
paroleparoleparole,
spirito del tempo con la scure,
zeitgeist
4.4.12
Geometrie
La Repubblica
Titolista di Repubblica.it dimmi, ti prego, che lo fai apposta.
Dimmi che le pensi.
Che hai visto tangenti e hai pensato che servisse un geometra.
Che quei 5 anni di scientifico non dovevano essere buttati tutti nel cesso, sarebbe stato seccante.
Che il cerchio doveva essere stretto.
Titolista di Repubblica.it.
E con questo abbiam quadrato.
(B.Brecht)
sPostare
I prossimi post che non scriverò saranno:
- un post dal titolo "Degenerando" su John Doe n.17.
Con arguzia e ironia avrebbe descritto il percorso degli ultimi episodi dell'ex Golden Boy. Con la sagacia di chi ne sa, si sarebbe soffermato sulla svolta che dal numero 12 della nuova stagione ha condannato JD (e anche il lettore) a spaziare tra i diversi generi. Rimpiangendo un po' la roboante esplosione metafumettistica del numero 11 che ha portato però al rinchiudersi nella gabbia degli stereotipi.
E in quel degenerando sta l'intuizione semantica: attraverso i generi per degenerare, assottigliarsi, ridurre all'osso la storia fino ad annullarla.
Eppure in ognuna c'è un particolare nascosto, un puntino col numerino sopra di cui ci accorgeremo soltanto perché ce l'avranno detto gli autori. E allora tireremo le nostre linee e penseremo che era facile. Dopo.
In questo numero c'è Autumn. C'era anche nel precedente.
Non importa che si parli di fantasy, sport, sentimenti, avventura, porno: i punti fissi sono quelli, da lì si ricomincerà per finire. Penso.
Ecco, questo avrei scritto se avessi scritto quel post. Magari avrei parlato anche dei disegni di Flaviano Armentaro, anche di come una pessima stampa non ce li abbia fatti apprezzare abbastanza, eppure c'è una dinamicità bizzarra in quelle tavole. Questo avrei detto.
Avrei parlato anche della storia, del tentativo di ricostruire quel mondo immaginario nel regno impossibile della disponibilità. Delle forzature. Del Lovelace D.T. e di come il gioco a volte non faccia sorridere abbastanza. Avrei provato anche a trarne delle conclusioni serie, probabilmente.
Ma non l'ho fatto.
- un post dal titolo "Televuoto" sull'Almanacco della Paura 2012 con inclusa storia sul Bowling a Amici.
Avrei detto che Brindisi è sempre una certezza, che gli omaggi a Zed sono sempre graditi, che il dinamico duo Uzzeo-Recchioni sa come raccontare una storia. Il peso delle vignette, il loro scorrere, l'incastrarsi fluido. Persino la caratterizzazione dei personaggi, con Groucho che pare uscito dall'Ultimo uomo sulla terra.
Avrei anche detto che a fine lettura mi sentivo orfano di un tocco di soprannaturale. Di quella tensione ingannevole che ti fa credere che ci sia, poi che non ci sia e poi che tutto è invece normale e magari non lo è e avevi creduto sbagliato. Ecco, quella roba alla Dylan Dog insomma.
Anche qui avrei detto, ma non lo farò.
- un post dal titolo "Quando c'era Dailan" su Dylan Dog n.307 "L'assassino della porta accanto". E avrei parlato dei disegni di Gerasi.
Che a dire altro non ci sarei riuscito, anzi forse avrei detto che la storia senza Dylan sarebbe stata ancora più interessante. E non l'avrei detto scherzando, no. Un altro protagonista, più idoneo magari, avrebbe sicuramente valorizzato meglio un soggetto che da par suo era senza dubbio interessante.
Ma non l'ho scritto. E non lo scriverò ché questi sono i post abbandonati.
Etichette:
dylan dog,
fumetti,
John Doe,
post mai scritti,
recensioni
3.4.12
Scema chi legge
Aprile è sempre stato un mese critico.
Io ad aprile, potendo, non esisterei. Anzi facciamo che non esisto.
E non esistendo posso permettermi di parlare di cose di altri, ché inventarmi qualcosa di mio in 'sti giorni mi viene mal di testa solo a pensarci.
Ho mal di testa anche se non ci penso a dire il vero... Vabbé.
Ieri su Fumettologicamente sono apparsi i numeri di vendita dei fumetti Bonelli.
Copie al mese
- Tex: 210.000
- Dylan Dog: 140.000
- Nathan Never: 45.000
- Julia: 42.000
- Zagor: 38.000
- Dampyr: 34.000
- Lilith: 34.000
- Shanghai Devil: 27.000
- Martin Mystère: 26.000
- Brendon: 22.000
Cose che mi spaventano:
- Tex non lo sopporto eppure è lui che tiene su la baracca
- Dylan Dog si compra per affetto, devo fare uno sforzo per pensare che ci sia qualcuno che lo compra perché gli piace così com'è. Eppure credo che la maggior parte dei lettori lo compri perché piace così com'è. E dunque sono io (noi) che mi sono allontanato dal personaggio e non viceversa.
- C'è un abisso tra Dylan e Nathan e questo è davvero tragico, ché tra l'altro reputo l'ultimo NN decisamenti più interessante dell'ultimo DD
- La linea di galleggiamento credo sia intorno ai 30.000
- Cavolo, Dampyr pensavo davvero meglio, che è evidentemente di nicchia ma di amanti di quei vampiri pensavo ce ne fossero di più
- Nel 2000 vendevano tutti il doppio, ecco questo mi spaventa. Dov'è finita la gente che legge?
- Non chiudetemi il BVZM
- Brendon è l'unico fumetto che ho smesso di leggere dopo tanti anni (e tante cose mi legavano al Cavaliere di Ventura, ma quelle sono rimaste per fortuna)
Ecco, finito!
Ma prima o poi scrivo anche qualcosa di interessante.
Parola di lupetto mannaro. (però il titolo mi piace proprio...)
1.4.12
EDIT: Vabbé lo ammetto, era uno scherzo per il primo di aprile, ché a me non me s'incula nessuno figuriamoci quei pazzerelli di Anonymous. Sì, lo so che non è che ci si potesse cascare ma l'anno scorso mi è sembrato di avere esagerato quand(OMISSIS).
Quindi quest'anno una cosa soft.
Buongiorno, Provvisorio.
Perdonateci se oggi non siamo troppo cordiali né gioviali con voi, ma siamo letteralmente disgustati dall'omertà del vostro scurrile operato.
Il mondo ormai è un continente alla deriva su un mare di marmellata di kiwi, e voi, oscuri servitori del viscidume protoborghese e veteroveterinario, siete i baluardi della meschinità riprovevole e consolidata che attinge venefica all'inettitudine deificata di quest'iridescente squallore.
E nella vostra cruenta devastazione, nel vostro sterile stillicidio di parole informi, mai, e quando Anonymous dice MAI, intendiamo proprio mai (e non importa se prima ci coniughiamo al singolare e poi al plurale ché la difformità è un simbolo del sincretismo intrinseco del nostro movimento), dicevamo, MAI avete portato su queste pagine l'argomento diversi tipi di formaggio.
Sì, perché per l'omologato sistema di quelli come voi dovrebbe esistere solo la ricotta, che i più informati dei nostri dicono che non sia neanche un formaggio, e nel piattume pattume della vostra cecità nascondete sotto al tappeto della vacuità le meraviglie della tecnologia antica e della libertà quali: Morlacco, Spressa delle Giudicarie, Puzzone di Moena, Casu Marzu e Bastardo del Grappa (e altri che però wikipedia è giù adesso e non si riesce a copiarli).
Questo è solo un avvertimento.
JUST FOR REVENGE, JUST FOR LULZ!!
We do what we must, because we can.
We are Anonymous
We are Legion
We don't forgive
We don't forget
Expect Us!
Antani tarapia tapioco.
Quindi quest'anno una cosa soft.
Buongiorno, Provvisorio.
Perdonateci se oggi non siamo troppo cordiali né gioviali con voi, ma siamo letteralmente disgustati dall'omertà del vostro scurrile operato.
Il mondo ormai è un continente alla deriva su un mare di marmellata di kiwi, e voi, oscuri servitori del viscidume protoborghese e veteroveterinario, siete i baluardi della meschinità riprovevole e consolidata che attinge venefica all'inettitudine deificata di quest'iridescente squallore.
E nella vostra cruenta devastazione, nel vostro sterile stillicidio di parole informi, mai, e quando Anonymous dice MAI, intendiamo proprio mai (e non importa se prima ci coniughiamo al singolare e poi al plurale ché la difformità è un simbolo del sincretismo intrinseco del nostro movimento), dicevamo, MAI avete portato su queste pagine l'argomento diversi tipi di formaggio.
Sì, perché per l'omologato sistema di quelli come voi dovrebbe esistere solo la ricotta, che i più informati dei nostri dicono che non sia neanche un formaggio, e nel piattume pattume della vostra cecità nascondete sotto al tappeto della vacuità le meraviglie della tecnologia antica e della libertà quali: Morlacco, Spressa delle Giudicarie, Puzzone di Moena, Casu Marzu e Bastardo del Grappa (e altri che però wikipedia è giù adesso e non si riesce a copiarli).
Questo è solo un avvertimento.
JUST FOR REVENGE, JUST FOR LULZ!!
We do what we must, because we can.
We are Anonymous
We are Legion
We don't forgive
We don't forget
Expect Us!
Antani tarapia tapioco.
Iscriviti a:
Post (Atom)






