5.11.13

Piezz 'e comics


No, non sono fuggito. È che tornato da Lucca ci ho avuto una dose cospicua di cazzi [risatine maliziose del pubblico] e non ho ancora trovato il tempo mentale di mettermi a posto con me stesso e il tempo fisico di rimettermi a scrivere.

Se riesco stasera, magari.

Tanto per chiarire: ha piovuto. Non esageratamente, ma il necessario per un ben ponderato fastidio.
Piove su le mura lucchesi,
sui padiglioni disossigenati
da fumettari aulenti e pesi;
piove su le cosplayer
ignude,
su i loro vestimenti
leggieri,
su i lubrichi pensieri
che Lamù schiude
novella,
su la spada e l'ombrella
che ieri
t'illuse, che oggi mi intrude,
o Ermione (Granger).


Perché la cosa peggiore di Lucca non è la calca agli stand, i corridoi stracolmi, la marea che ti trasporta a spintoni che una ha perso i sensi al comics ed è caduta a terra ai games. E non sono nemmeno le ali di 3 metri che uno ti infila nell'occhio, il biglietto braccialetto, le file con il naso sulla forfora di quello davanti, i cellulari che non funzionano. Non è neanche l'Estathè a 2,5 euro a lattina, potrebbe esserlo ma non è.

No, ecco, la cosa peggiore di Lucca per un trentasettenne equilibrato come me è che a un certo punto ti senti sporco. Arriva il momento improvviso in cui ti colpisce la sensazione di essere uno di quei vecchi bavosi dei giardinetti. Perché a un certo punto percepisci che quella cosplayer a cui non puoi non guardare il culo potrebbe essere tua figlia. Ti rifai i conti mentalmente un paio di volte ed è proprio tua figlia.
E allora pensi: ma che cazzo ci fa mia figlia in perizoma con in mano una spada più alta di lei?
Cioé, mia figlia con una spada? Noi che siamo sempre stati una famiglia con dei valori etici impeccabili, che una volta abbiamo anche appeso la bandiera della pace (4 euro).
Insomma, spendo quattro euro per la pace e mia figlia se ne va in giro col reggiseno a balconcino, la parrucca viola e una spada!

Mi sono sentito tradito. A sberle l'avrei presa.
Lei e tutti quelli col cartello "Free Hugs". Quelli sarebbe sempre da far finta di correre ad abbracciarli e far loro un laccio californiano.
Poi basta, poi a un certo punto non ti senti più sporco, ti rendi conto di non avere figli e puoi guardarti le tette in santa pace, senza nemmeno i 4 euro della bandiera.

mia figlia

E niente. Prima cosa devo scrivere di Gipi.
Appena riesco.







mio figlio

6 commenti:

  1. tale padre, tali figli

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  2. Beh, complimenti per quel bel pezzo di cosplayer di tua figlia...invece per il ragazzo ho qualche riserva (così a occhio e croce, mi sembra che debba ancora prendere il volo)

    RispondiElimina

È l'ultima cosa che potrete dire in questo posto. Pensateci bene prima di scrivere le solite cazzate...

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