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17.10.11

Kill your idles!

In effetti pensavo di scrivere 'kill your ideals', ma idle mi è sempre sembrato intriso di quel senso d'ignavia che ritengo estremamente calzante con questa situazione.

Che poi, anche a girarci tanto intorno coi giochi di parole, alla fine si arriva davvero lì, all'uccidere i propri idoli. E parlo di tutti.
Di quelli che spaccavano e di quelli che guardavano, di quelli con le mani alzate e di quelli con le mani basse a raccogliere sampietrini, di chi era nel corteo pacifico, di chi era fuori, di chi era a favore e di chi era contro, di chi era a casa davanti alla diretta e di chi era diretto verso altro.

Proprio nel momento in cui le energie si sono finalmente liberate, l'agognato istante in cui il mondo moderno ha rivoluzionato la sua oziosa rotazione, ecco, proprio in quell'istante lì sembra che i primi passi di quelle gambe intorpidite abbiano portato tutti a indietreggiare verso la propria origine e inavvertitamente calpestarla.

Perché se uccidi i tuoi idoli devi farlo in piena coscienza, sapendo innanzitutto quali sono e naturalmente capendo quel che stai facendo per annientarli.
E invece l'impressione è che chi protesta contro una certa economia in realtà ne sia solo orfano e che chi distrugge in nome del nuovo stia solo contribuendo a costruire muri per il vecchio.

A un certo punto della mia vita ho inziato a sentire il mondo di altri, e non è che voglia battermi perché lo sia, ma credo che mi piacerebbe vederlo, assistervi.
Vivo anch'io delle mie ignavie.

E si prosegue, a sterminare in piena consapevolezza ciò in cui si suppone di credere, ognuno come una dose sbagliata di un farmaco omeopatico, convinti di essere dei piccoli Goldrake che lanciano lame rotanti contro l'ingiustizia: e invece stiamo segando solo il ramo su cui siamo seduti.

10.7.11

La lezione del signor B.


Si inizia individuando dei nemici. Poco importa chi siano.
Tanto l'importante è il secondo punto: la minaccia!
La libertà che viene privata, le moschee sotto casa, la proprietà confiscata, la terra rovinata, le tasse... Più la minaccia risulta devastante, meglio è! Non serve che lo sia, ma deve risultarlo...

Poi, finalmente, si dà la soluzione. O meglio. Si promette di darla, si dice che si sa come far cambiare le cose, ce le abbiamo noi le chiavi del paradiso.
Quindi?
Quindi votateci, ascoltateci, seguiteci. E' gratis!



Tanto chi è che viene davvero a controllare che le promesse vengano mantenute?