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24.6.12

Deregulation



Chi ogni tanto passa di qui si ricorderà che qualche giorno fa, scartabellando tra le keyword di accesso al blog, mi sono imbattuto in questa ricerca.




Allora, come precedentemente dichiarato, questo è un blog serio e non è di sicuro il luogo più adatto per parlare di... di... non riesco nemmeno a dirlo... pomp... p-pom... fellatio.

(Il latino è da sempre il refugium peccatorum di chi non vuole esprimersi apertis verbis e si diletta a candida de nigris et de candentibus atra facere.. O tempora! O mores!).



Ma dato che in questo blog serio si fa cultura, non ho ritenuto opportuno esimermi dallo svelare uno degli aspetti più emblematici di tutto l'internèt: la regola 34.

Lo so, internet non ha regole.
Lo dicono i governi, i cinesi, Studio Aperto, la Merkel, il SOPA, la polizia postale e internet stessa, in un delirio autoreferenziale atto solamente a sviare le menti dei più scettici.

Ecco, tutto questo affannarsi per dimostrare l'inesistenza di regole altro non è che una fumosa macchinazione per non permettere al mondo di riappacificarsi con sé stesso nell'accettazione  di un'ineluttabile verità: esiste un'unica regola, la 34.

Orbene, la regola 34 di internet dice che "If it exists, there is porn of it. No exceptions."
Se qualcosa esiste allora ne esiste anche la versione porno. Senza eccezioni.


Quindi, se cercate questo famigerato pompino a un puffo, beh, lo troverete.
Anzi, troverete puffi he scopano, puffette lascive, tartarughe ninja che puffano il pufcazzo di Grande Puffo, orge puffe e magari anche qualche Gargamella in versione attore porno (tutto vero...!).

due mele o poco più

Dunque, pensate a qualcosa: ecco fatto, adesso ne esiste la versione porno.
Sì, perché la forza della regola 34 è che il solo dire che qualcosa non vi corrisponde, contribuisce inevitabilmente a renderla invece vera.

(potrei postarvi centinaia di immagini,  ma questo è un blog serio, quindi togliete il safesearch e cercatevele con Google. [ok, se mi scrivete in privato vi do l'indirizzo di alcuni blog che ho trovato, ma solo a scopo puramente scientifico])


Dicevate dei carrarmati?


E del Tetris?

Frutta?


E con questo ho svelato il trucco: la regola 34 esiste non tanto nell'evidentemente porno, ma più che altro nell'impresentabile trasmutazione pornoerotica di una situazione (in)equivocabilmente presentabile.


Ora servirebbe uno psicologo, un etnoantropologo, un semiologo o forse un  neuropsichiatra.
Ci sono invece incompetentemente io.


Ma dopo tutte queste parole, date un'occhiata a questi puffi e ditemi se ora non li vedete con occhi diversi.


Adoro il gelato circonciso


Cosa me ne farò di queste banane?
Venite che vi mostro una cosa...
Puffetta, cosa fai con la mano?

17.6.12

Wanted 2


Quando proprio non so cosa fare mi leggo le keyword con cui il popolo di internet approda a questo blog (ricordo, ultimo spazio libero della rete. E sono modesto.)

Già qualche tempo fa qualche risposta ai voraci ricercatori del web l'avevo data, ma il mondo virtuale è affamato di soluzioni e quindi rieccomi con una nuova raccolta di parole chiave usate dagli utenti digitali (sì, ho usato in tre righe tutti i sinonimi possibili di gente che va in internet, da ora userò l'acronimo GCVII).

Iniziamo.





Allora, io direi tipo una roba che il vero matrimonio è solo quello tra un uomo e una donna e che il fine del matrimonio è il concepimento e che la famiglia è una sola. Ah, e un bel viva gli sposi finale!





Ecco, cara GCVII sul disegno mi trovate un po' impreparato. Ma dato l'argomento cercherò di accontentarvi. Va bene se vi faccio uno schizzo? (lo so è obsoleta, ma alla GCVII non interessa)





Il divino Otelma da giovane era ancora incerto sulla propria identità e non parlava ancora in prima persona plurale. Saltava invece dalla seconda singolare alla terza plurale (come Il Comitiva di Francesco Salvi, chissà se c'è il video su YouTube?). Famosa la sua frase ' Lo Stato sono loro'.





Cioè, ma tipo che hanno i dreadlock lì ehm... sì, insomma... nel... in... sulla natura?
Comunque no, donne nude qui mai...





Questo in effetti non fa ridere, però ho scoperto che in polacco 'do bobra' significa 'il castoro'.
Il castoro di Azzo avrebbe dovuto essere il titolo di un romanzo di Dumas.
 




Allora, so per certo che ci sono le gare di push-up. Poi le partite rifatte contro naturali. Una mia amica era campionessa di capezzolo. Nei 400 metri piani curvi chi arriva prima vince una coppa C.





Sì, la gola di Lucy Pinder potrebbe anche esistere. Cioè, nessuno è mai riuscito a guardarla per più di un millisecondo, non si sa come mai. E' tipo un principio fisico che riguarda l'attrazione delle masse o roba del genere. Ah, riguarda anche le gare di cui sopra.






Beh, buon Halloween anche a te!




8==D





Nel galateo alla sezione 'ditelo con i fiori'  c'è scritto che regalare un mazzo di cazzi simboleggia i sentimenti effimeri, il senso di abbandono e l'amore tradito.





Già.





Poiché è una spugna Spongebob beve ovviamente come una spugna. Quindi non è alto ma alticcio.





Quante infanzie rovinate.
Comunque suppongo serva una bocca molto piccola. Ma i puffi, di che colore han... vabbé no niente.
A breve vi faccio un post sulla Regola 34.





Mi sembra di aver letto che un ano di cavallo equivale a 7 ani di uomo





Allora, io lo faccio al forno che viene meglio e trattiene meno grassi.
Ho letto però su Giallozafferano che si può anche preparare una panatura con i testicoli di ippopotamo tritati e friggere il tutto nel grasso di balena. C'è la ricetta sul sito del WWF.