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28.8.13

Non dire gatto...


Proprio ieri me ne stavo a inscatolare un po' di roba del blog (le solite cianfrusaglie, titoli non usati, foto impubblicabili, idee insviluppabili...), quando da uno scaffale cade questo



Eh, quanti bei ricordi. Il dado degli animali ignorati.
Lascio vagare la mente un istante tra granchio yeti e pigliamosche reale, quando la mia attenzione viene rapita dallo sguardo languido che mi osserva dalla faccia esposta del dado.

È un olinguito.

L'olinguito è stato scoperto solo ad agosto di quest'anno, com'è possibile che la sua immagine sia sul mio dado vecchio di almeno vent'anni? Un vento gelido percorre la stanza e mi fa rabbrividire. Fuori ci sono 30 gradi, com'è possibile? Da dove arriva? Dicono che quando le anime dei morti si manifestano in una stanza la temperatura scende improvvisamente... Cosa sta succedendo?
No niente, è il condizionatore.

Comunque, l'olinguito è stato scoperto solo questo mese, di lui non si sa praticamente nulla: quale migliore occasione per dire cose a caso?

Questo piccolo mammifero è il primo che viene scoperto nel continente americano da 35 anni a 'sta parte.
Che poi, scoperto... In realtà alcuni esemplari erano già stati esposti in diversi zoo americani ma nessuno si era mai accorto di nulla. Com'è possibile?
Beh, una delle caratteristiche principali dell'olinguito è quella di essere un mago del travestimento.
Negli anni settanta c'era 'sta femmina di olinguito, Ringerl, continuavano a tentare di farla accoppiare con dei maschi di altre specie, mica si erano accorti che era un animale sconosciuto, ma lei niente non voleva saperne. E sì che insomma, dopo dieci anni la voglia ti viene eh, cioè, non è che non ci pensasse, però non era il momento.

E magari sarebbero bastati due fiori, un po' di gentilezza, delle parole carine, una collanina con zircone, qualche migliaio di dollari. Ah, le femmine!

Ma quindi com'è fatto 'sto olinguito?

Beh,




no, 'spetta




sì, in effetti pareva più un... no, scusa




ah ok, adesso tutto torna, e infatti era ovvio che...




E a posto. Abbiamo fatto il giro.
Insomma, l'olinguito è un animale che è metà qualcosa. Che mica potrà mai essere un animale intero. È un animale parzialmente scremato. Vive esclusivamente sugli alberi. È carnivoro ma si nutre di frutta. Non usa vestiti in pelle.

Poi, e questa è una cosa che diciamo in esclusiva in questo blog, l'olinguito conta saltando il nove. Non si sa perché, forse è scaramanzia, forse un retaggio di qualche esperienza trascorsa tra le nebbie della foresta pluviale e di cui si è persa traccia. Otto dieci. È così. Che meraviglia i misteri degli animali.

E niente, eccolo qui. L'olinguito. Abbiamo capito finalmente che cos'è




Che io quando sono stato in Colombia ce l'ho fatta una foto a una bestia strana che un signore portava al guinzaglio. Magari la cerco. E se fosse stato un olinguito?
Sono solo coincidenze?
E cos'è questo freddo?

Ah, il condizionatore.


EDIT





28.3.13

Anatra al porno



Stavo impacchettando tutte le cose del blog (che come sapete ha chiuso i battenti con il post numero 500), quando da uno scatolone ricolmo di foglietti dei baci e copie tarocche di Torre di Guardia [nell'edizione fake di Torre di Guardia Dio viene rappresentato nella Bibbia come un'enorme aragosta verde fosforescente che inghiotte un facocero, ma questa è un'altra storia], dicevo, stavo impacchettando tutto quando da uno scatolone ricolmo di foglietti dei baci e copie tarocche di Torre di Guardia [nell'edizione fake di Torre di Guardia Dio viene rappresentato nella Bibbia come un'enorme aragosta verde fosforescente che inghiotte un facocero, ma questa è un'altra storia] cade il dado.

Non sto nemmeno qui a spiegarvi quale dado. Quel dado!
Cade, e d'improvviso il mio sguardo si perde nelle profondità burrascose di due occhi indagatori.

Con gli occhi neri e il suo sapor mediorientale, questo misterioso animale viene infatti chiamato il Clint Eastwood della Nuova Olanda e pare che riesca a far allontanare i Testimoni di Geova solamente guardandoli dallo spioncino.
Proprio per questa sua caratteristica è stato chiamato nell'arco degli anni con vari appellativi: mallamong, boondaburra, tambreet, water mole.
(Da notare come tutti questi nomi richiamino un'enorme aragosta fosforescente che inghiotte un facocero [a parte boondaburra, che si riferisce ad alcune particolarità relative alle pratiche sessuali preferite da questo curioso mammifero {ops, mi sono traditio ho detto che è un mammifero}]).

Tra l'altro, e questo l'ho appreso studiando alcuni testi di famosi naturisti  naturalisti, 'sta bestia tu puoi chiamarla come vuoi, come e quanto vuoi, tanto non è che viene lì, la chiami e manco ti caga, che sono animali timidi e riservati.
Talmente riservati che per anni  i naturopati naturalisti si sono scannati per portare avanti la propria teoria.
Ed è un mammifero, no è un uccello, no è Superman. E quelli che mi assumo la responsabilità di dire che è un mammifero, e quelli che no ha il becco ed è per forza un uccello, e quelli che siamo per una classificazione di larghe intese e facciamo che è un ovoviviparo basta che ci date il colle del presidente dei naturalisti.

L'avrete capito ormai, stiamo parlando dell'ornitorinco.

L'ornitorinco lo conosco perché l'ho portato agli esami di quinta elementare (e anche alle medie, che ho fatto tutta una roba sull'evoluzione), ma in particolar modo in quinta elementare l'ho disegnato. Così.
(chiedo ai tecnici di blogger di introdurre il reperto n.143)

Da questa accurata illustrazione (pensate che ho quasi vinto una medaglia Fields dato che: 1) il disegno era fatto su un foglio a quadretti 2) pare che descriva in maniera esatta la funzione che corrisponde alla curva che conferma la congettura di Poincaré. Ma vi assicuro che è per puro caso) si possono notare le caratteristiche principali del platipo (sì, si chiama anche così), scritte in tutti i libri di scienze dal '700 in poi:
- becco d'anatra
- tutte e quattro le zampe palmate
- corpo e coda di castoro ricoperti da pelliccia
- speroni velenosi fighissimi nelle zampe posteriori
- busto a forma di supposta
- i cuccioli hanno denti a tre cuspidi
- fa le uova
- allatta
- è per quasi tutti meglio dell'uomo ragno

Foto inserita solo per aumentare il tasso di tenerezza del blog. Non abbiate paura della tenerezza! (ma 'na botta di durezza ogni tanto concedetevela...). Papa Mauro.


In realtà wikipedia dice che tutti e quattro i piedi sono palmati.
C'ho pensato un po' ma poi ho deciso di non scriverlo. L'unico animale che mi piace ricordare con i piedi è questo
babubabubabubabubalsa...

Parlare dell'ornitorinco non si dovrebbe, quantomeno non in questo blog.
Tra l'altro non è nemmeno un animale strano, che di lui pare che siano tutti esperti. Quindi non fa di diritto parte di questa rubrica. Ma chi se ne frega!

Una cosa toga dell'ornitorinco (sì, non avevo mai scritto toga in vita mia, ma la crisi di mezza età inizia a farsi sentire) è che nuota con gli occhi chiusi. Sarà che i fiumi australiani sono pieni di cloro, sarà che gli occhialini gli stringono, sarà forse paura dell'uveite (pensate che fino a qualche settimana fa avrei dovuto anche spiegare cos'è [pensate che tra qualche settimana ci sarà bisogno di spiegarlo].

Ah, e poi mica c'ha solo una coppia di cromosomi, eh no. Ne ha 5. XYXYXYXYXY.
Se lo pronunciate velocemente otterrete il verso che fa l'ornitorinco mentre scopa xyxyxyxyxy (per avere un quadro completo considerate che l'animaletto è poliginico [poliginico significa tipo quei film porno dove c'è un uomo con tante donne, e che hanno titoli come L'importanza di chiavarsi Ernesto o Spingigonzales]).

Tante altre cose ci sarebbero da dire su questo simpatico monotremo.
Ma questa e internet signori, mica la vita vera.
Arrangiatevi!

(post pubblicato senza rilettura. Tutti i refusi che troverete sono quindi voluti.)



19.2.13

La bava e la fava


Un giorno, ero in terza superiore, il mio professore di biologia entrò stringendo tra le dita una lumachina.
La appoggiò dolcemente sulla cattedra e ci disse: "Oggi vi racconterò una favola!".
E in effetti ci narrò un'antica storia degli aborigeni australiani, una storia di prima che esistesse l'uomo sulla terra, la storia di come le lumache divennero ermafrodite.

[Le lumache sono ermafrodite, lo sapevate?
Maschi e femmine allo stesso tempo.
Fanno il lago uscendo dalla doccia e poi s'incazzano con sé stesse, alzano e abbassano la tavoletta tante di quelle volte che la corrente che si forma spazza via le farfalle che sbattono le ali in Giappone.
Pensate che ci sono alcune specie di lumache che si scopano da sole, alcune addirittura si regalano dei fiori prima.
La roba buffa è che spesso litigano per decidere chi fa il maschio e chi fa la femmina. A volte organizzano tornei di sassocartaforbice per decidere. È che non avendo le mani vanno avanti per dei giorni.


Il Chromodoris ha un pene usa e getta che spesso si stacca durante il rapporto, ti distrai un attimo, una torsione azzardata e zac, vai a dirglielo te che lo rivuoi indietro. (in 24 ore ricresce, non preoccupatevi, un po' lungo come periodo refrattario ma sopportabile. Il tempo di fumare una stecca di sigarette).



La banana slug ha un pene enorme, lungo quasi quanto tutto il corpo (che arriva anche a 25 cm, per dire). È che è talmente grosso che capita che durante il rapporto s'incastri e l'unico modo per liberarsi è quello di staccarlo a morsi. E poi dicono che sia semplice essere lumache.


Una coppia di lumaca leopardo si avvinghia a testa in giù fino a che dalla testa di ognuna esce un enorme pene blu ed entrambe si fecondano a vicenda. E qua ancora rompono il cazzo se due uomini si baciano.

]


Ah, la storia.

"Un giorno, prima della comparsa dell'uomo, prima che ogni cosa fosse creata, esisteva l'Altierjinga, ovvero il “Mondo del Sogno”: un luogo misterioso che esiste fisicamente su questa terra ma che nessuno è in grado di vedere. Il Serpente Arcobaleno vegliava sul mondo e attraverso i Pitjantjarjiara e gli Yankuntjtjara sognava tutto il territorio australiano. Un giorno il Serpente disse a tutti gli animali: "Riempite il vostro marsupio di sogni e cibo, perché ora inizia per voi il viaggio della materializzazione, diverrete reali!".
La povera lumaca si guardò intorno stupefatta e vide che tutti gli animali australiani avevano il marsupio.
"Psss, psss, canguro, ehi canguro ma dove l'hai trovato?" 


"Ehi, ehi koala, minchia che ruvido che sei parevi morbido in Georgie, ma non è che ti avanza un marsupio?" 


"Opossum dai, abbiamo quasi la stessa taglia, per favore, ce l'avete tutti tranne me. Oh, cazzo è? Fai finta di essere morto? Se avessi le zampe te la farei vedere io... Tiè, ti sbavo...".



Nonostante il suo darsi da fare la piccola lumaca rimaneva ancora senza marsupio. Al che si rivolse direttamente al Serpente Arcobaleno: " A Serpe', com'è cazzo è possibile che qua tutti gli animali c'abbiano il marsupio e io no?" e il serpente "Ma chi l'ha cagato 'sto stronzo? Avevamo detto tutti col marsupio, che andiamo meglio a impilarli, e poi così non si perdono le chiavi!" "Voglio il marsupio" insisteva la lumachina. "Datemi un coltello!" disse il Cane Marsupiale, "glielo incido io un bel marsupio, a secco, così smette di rompere i maroni e cominciamo a sognare, che stasera c'ho krav maga".


Ma la lumaca, che voleva tanto sognare ma mica era scema disse "ma scusate, mi faccio un marsupio esterno che fa tendenza e tra migliaia di anni tutti ne avranno uno!" e così prese una conchiglia e se la attaccò alla schiena. E da allora quella diventò la sua casa."

A quel punto ricordo che tutti ci guardammo e uno alzando la mano chiese "ma quindi, perché le lumache sono ermafrodite?".
Il professore allora prese la lumachina che strisciava lungo la cattedra e la schiacciò violentemente con una pesante bibbia e urlò: "Le lumache sono ermafrodite perché sono un abominio!"

E vissero tutti felici e contenti.

28.1.13

Come sopravvivere 50 milioni di anni senza tette


[Prima di iniziare questo post vorrei spendere due parole per la persona che ha reso possibile la sua pubblicazione.
Sarò sincero, quando qualche mese fa decisi di iniziare a scrivere dei testi sulle bestie rare, speravo che non sarebbe mai saltato fuori il nome dell'animale che fra poco vi descriverò.
Lo speravo perché troppi erano i fili dei ricordi che si avvolgevano sempre più stretti alla mia gola, rubandomi il respiro, segando la pelle, stritolando gli ultimi sprazi di lucidità collegati a un periodo della mia vita che ho sempre cercato di rimuovere.

L'echidna è stata per me proprio quel mostro di cui parla la mitologia greca, le urla, il sangue, il rumore dei vetri che squarcia il silenzio della notte australiana. E il fumo che brucia i polmoni, le sirene, poi più niente. Per quanti giorni non lo so, non lo so più, ho rimosso, non ricordo.
Per questo non volevo parlarne.

Ma come Eracle anch'io ho deciso di farmi forza, di scoparmi quel mostro.
E per aver trovato il coraggio di farlo devo ringraziare lei, Ciku.




Le sue manine slave hanno lasciato scivolare il dado con gentile meraviglia, i suoi commenti delicati e stranieri sono penetrati in me come aculei di echidna riportando al mio cervello quel dolore, ma anche la voglia di provarci, di superare l'ostacolo, di scoparmi il mostro.

Ora Ciku non c'è più, ma il suo ricordo alberga forte in noi.
Prendetevi tutti per mano, questo post è dedicato a lei...




(ma checcazzo, avevo detto Somewhere over the rainbow chi è che ha messo su Tanti Auguri della Carrà? Ma porca troia, un attimo l'ho lasciato giù l'mp3... che minchia perdo tempo io con voi... ?
Chi cazzo me l'ha fatto fare? Ah, sì la cikulina... Ecco, fortuna che non c'è più va'...

Ah, e comunque anche da Trieste in su non è che si scopi poi così male.)

Allora, l'echidna è un mammifero. Togliamoci subito 'sto dubbio così poi procediamo lisci lisci fino alla fine senza tanti intoppi e maestra ma aveva detto che i mammiferi hanno le tette, maestra aveva detto che i mammiferi non fanno le uova, maestra ma la cloaca non era una roba dei rettili e degli uccelli? (lo so, Ciku era una maestra... no, non fatemici pensare che mi vengono i lacrimoni...).



E' vero, l'echidna non ha le tette. Però fa il latte.
Un po' come Tanzi, solo che lei non è in galera.
E poi io una volta ho conosciuto una che non aveva le tette però non ho mai pensato che non fosse una mammifera (anche perché mammava di brutto la porcellina...).
L'echidna non ha capezzoli ma secerne latte dalla pelle, come le spugnette che ci sono in posta. Che in Australia le mettono a pancia in su e le leccano come la farcitura della Kinder Brioss quando separi il pezzo sopra.

Comunque l'echidna è una specie di riccio, un formichiere con gli aculei che assieme all'ornitorinco (sì, ho detto ornitorinco, ORNITORIIIINCOOOO), appartiene alla classe dei monotremi.
Animali con caratteristiche sia dei mammiferi che dei rettili, ma che non se la tirano e che non sono l'anello di congiunzione di niente, solo che sono così. Se no è come dire che i gay sono l'anello di congiunzione tra l'uomo e la donna, e invece no i gay sono così.
E all'echidna dell'evoluzionismo o del creazionismo non gliene frega un cazzo, che non vuol diventare l'icona di niente e se la lasciate vivere in pace senza estinguersi a lei sta bene.

E vermi, l'echidna vuole vermi (la specie col muso corto, mentre quella col muso lungo preferisce le termiti. E tra l'altro quelle col muso lungo non è che vanno negli spogliatoi a prendere per il culo quelle col muso corto e a fargli la L col pollice e il medio, anche perché le echidna mica ce l'hanno il pollice. Ma sono lo stesso migliori degli uomini).
[Però è anche da notare che mentre quelle col muso lungo sono a rischio estinzione, quelle col muso corto proliferano garrule e gioviali in tutta la Guinea. Metafore a parte].

Sessanta centimetri di lunghezza, quindici chilogrammi di peso, le zampe sono corte ma forti, zampe da scavatore con artigli potenti e instancabili.
La bocca è priva di denti, e tutti a fare oooooh e a darsi di gomito col sorrisetto, ma la lingua è coperta da spine. Tiè!

E poi è carinissima che tutti ne vorrebbero una.



Vabbé, siamo arrivati fino a qui, parliamone. Tanto lo so che è proprio dove volevate arrivare. Dove voleva arrivare Ciku, che Odino l'abbia in gloria.

TEMA

Il pene dell'echidna.

SVOLGIMENTO

L'echidna è un animale che ha un organo del sesso lungo un quarto di tutto il corpo. Che per fortuna che non è un animale grande grande se no gli toccava mettersi le rotelle a lato come la bicicletta del mio fratellino.
Che la mamma ha detto che papà è alto 1,86 e si è fatta due conti e ha chiamato subito zia Bice, e ridevano e mettevano le braccia aperte come i robot.
La cosa bella del pene dell'echidna è che è come se fosse due peni fusi in un unico tronco, e la cosa ancora più bella è che è come se fosse che ognuno di questi due peni fosse diviso in due semipeni ognuno col proprio funghetto.
E anche la fidanzata echidna c'ha due piselle e ogni volta che si ingroppano i quattro peni dell'uomo si alternano a due a due nelle piselle della donna echidna e quando scopano pare cha facciano un'orgia anche se sono solo in due e l'echidna si è inventato la doppia penetrazione 50 milioni di anni fa, ben prima di Rocco Siffredi. Ma non se ne vanta. E dato che la mamma echidna ha un'unica cloaca multifunzione è anche come se facessero anche il double anal (questo l'ho visto su youporn con l'iPad di zio).
La cosa comoda del pene dell'echidna è che non deve mai chiedere dove vuoi che ti venga, che riesce a fare in un colpo solo tutti i punti possibili che pare un gioco d'acqua delle fontane di VersaillesVersails, con le luci e le musiche di Handel.
E la maestra quando gliel'ho detto ha detto magari.

Ecco, il pene dell'echidna è di molto il miglior pene di tutti gli animali a parte Hulk che è verde.

Fine.


13.1.13

Il mondo è fatto a scaglie


Alea iacta est!
Il dado è iettatore.
Chi l'abbia gettato non si può dire che il garante della privacy ci fa il culo a tutti, perché l'abbia gettato non si sa che era pressoché nuovo (e dove si getta il dado? nell'umido? nel solido?)
Ma il risultato è uno, unico e inderogabile. La Pizia l'aveva predetto, Tiresia l'aveva visto (ahahahahah), Povia c'aveva quasi fatto una canzone.
Insomma, l'avrete capito anche voi: oggi è il giorno del pangolino.



Facciamo un patto. Non vi annoierò con le solite cose che si dicono del pangolino, tipo che la @ delle mail deriva proprio dalla sua forma e che tutti i pokemon hanno almeno una caratteristica di questo curioso animale. (curioso perché desta curiosità, non perché s'impicci degli affari degli altri, no no, il pangolino è uno che si fa i cazzi propri e chi s'è visto s'è visto. C'è un proverbio pangolino che dice: par voler saver tuto se sa anca da mona).

Comunque, il pangolino è questo

e si suppone sia nato, a cavallo tra il pleistocene e il pleonastico, da un rapporto clandestino tra un formichiere e un ananas.


Tra l'altro, ananas a discapito delle molte A è maschile. Per questo motivo la Chiesa si è sempre schierata contro la tesi del rapporto (consensuale parrebbe) tra i due padri, definendolo contronatura.
Anche se, più naturale di un ananas non so cosa potrebbe esserci.
(consiglio per tutti: attenti con l'ananas che essendo molto acido un po' brucia le mucose, eh).

Comunque, da parte formichiere il pangolino eredita una lingua di 30 cm e l'assenza di denti.
E questo sarà fondamentale per la sua promozione ad animale da compagnia, nei salotti e soprattutto nelle camere da letto del '700, e addirittura alla scelta del nome.
Pangolino infatti deriva dal thailandese pengguling, che contiene le radici indoeuropee di pene e cunnilingus. D'altronde, 30 cm di lingua dico, beh insomma, sì avete capito.

La caratteristica principale del pangolino è quella di essere ricoperto da una corazza di scaglie in cheratina (la stessa sostanza di cui sono fatte le unghie) che lo proteggono e gli permettono di farsi dei french spettacolari come solo in Thailandia...
Grazie a una particolare muscolatura (e a ore e ore di pilates) riesce ad arrotolarsi su sé stesso formando una palla corazzata e proteggendosi da eventuali predatori.

sono una pigna, sono una pigna, sono una pigna...
Le scaglie purtroppo, e a discapito del nome, non possono essere eiettate tipo stellette dei ninja, un baco dell'evoluzione probabilmente. Peccato.

Come si può vedere la femmina è molto più grande del maschio.
Godi, troia...
Ah, ah, ah, no dai scherzavo. Le femmine in realtà sono più piccole e si portano i cuccioli aggrappati alla coda per circa sette mesi. Cosa che un po' le frena nelle relazioni sociali e che dà un po' di problemi a pilates (i pangolini sono patiti del pilates, si era capito).

In un sito c'è scritto che la specie non spicca in intelligenza ed astuzia, diversi studi hanno però dimostrato che il pangolino è un fenomeno a ruzzle, però solo nella versione thai e questo ha creato un po' di errate interpretazioni.

Altra caratteristica predominante del pangolino è che approfitta di ogni occasione per puzzare di merda.
Che a volte uno pensa che sia solo una scusa, eppure, è la stagione degli accoppiamenti ed emana un forte odore, si sente minacciato ed emana un forte odore, marca il territorio ed emana un forte odore.

La motivazione rimane comunque evolutiva. La tattica di difesa del pangolino (raggomitolarsi sperando che la corazza tenga botta o che non ci sia qualche predatore che ti squama come una viennetta) crea spesso degli scompensi emotivi alla cara bestiola. Insomma, tu sei lì incalcato su te stesso che ti guardi l'ombelico e preghi i tuoi dei che le tue piastre in cheratina non si spezzino (e li hai visti tutti quei film in cui le unghie si spezzano).
Insomma, per la maggior parte del suo tempo il pangolino si caga addosso dalla paura. Per questo puzza.
Povero.
Guardiamo il filmato.

E niente, avrei potuto mettere tutte le foto dei pangolini cuccioli che vengono allattati, nel qual caso l'indice di pucciosità del blog sarebbe salito a Defcon 4, solo uno step sotto ai micini che sognano con la mamma che li abbraccia. Ma non è ancora giunto quel momento.
Siamo al post 462!


Ecco, mi risulta che questa sia l'ultima puntata della rubrica 'animali che proprio non ci credereste'.
Butto il dado. (nell'umido). Guai a chi lo ripesca.

18.12.12

Zoloft, momendol, axolotl





Allora, immaginatevi un salsicciotto di carne rosa, della lunghezza di 25-30 cm, l'estremità superiore è più grossa, quasi come fosse la cappella di un fungo, la pelle è morbida al tatto, bagnata, e la sua circonferenza è perfetta per il pugno di una mano.

Lo stavate già immaginando, vero?
Eh, lo so. Perché anche voi come me siete degli amanti dell'Ambystoma mexicanum o, come diciamo qui in veneto Axolotl (pronuncia Oxèlo).

Ma cominciamo con lo scaricare un po' di responsabilità: è stata Random Walk a lanciare il dado!
Stava quasi per uscire l'ornitorinco. Quasi.


L'axolotl è una salamandra che vive nel lago Xochimilco in Messico. Solo lì.
Dice che si trova bene, è tranquillo. E poi ci sono tantissime attività per i giovani, che se no in Messico si drogano. Ah, alle sette fanno anche pilates.

L'axolotl sta lì, vive da neotenia.

(l'angolo per gli ignoranti: viene definito neotenia il fenomeno evolutivo per cui negli individui adulti di una specie permangono le caratteristiche morfologiche e fisiologiche tipiche delle forme giovanili)

Hai quarant'anni e hai fatto la fila per comprarti l'iPhone5? Neotenia.
A trentotto anni ti pettini come un emo e indossi le felpe col cappuccio di Assassin's creed III? Neotenia.
Hai passato più tempo dei tuoi quarantacinque anni di fronte a una playstation che non davanti a una figa? Neotenia.
Fumi la marjuana con tuo figlio perché meglio con te che in giro per strada? Neotenia.
Hai ottant'anni, sei triste perché tua moglie ti ha lasciato, fai le feste con le ragazzine e ti metti con una di ventotto anni? Vattene a fare in culo te e quella massa informe di automi che ti hanno votato Neotenia.


E via dicendo fino alla sindrome di Peter Pan...

Ora, l'axolotl passa tutta la vita allo stato larvale e si metamorfizza proprio solo quando non ce la fa più. Davvero: quando si rende conto che l'acqua è troppo inquinata, la temperatura troppo alta, la vita una merda, si alza e se ne va. Nuota con le sue zampine verso la superficie, inizia a respirare coi polmoni, diventa un lucertolone e che s'è visto s'è visto.

 Eh, ai miei tempi, quand'ero neotenia...

Pare che siano i valori dello iodio che gli bloccano la crescita, si trasforma appena questi salgono: direttamente o per cannibalismo (c'era scritto così su wikipedia, chi mai lo prenderebbe in bocca uno stantuffo del genere?).

Ah, il coso qui ride sempre.





Caratteristica principale dell'axolotl è la cosiddetta 'faccia da ebete'.
Axolotl in antica lingua azteca significa infatti 'che cazzo ti ridi?' ma la traduzione si è persa nel tempo e si preferisce far derivare l'origine del nome a Xolotl.


Xolotl, il dio la divinità cane

La specie si nutre di ogni forma di vita della portata della sua bocca, dai pesciolini ai piccoli crostacei e molluschi, dai plumcake alle sarde in saor con la polenta. È estremamente vorace e vaffanculo direi, che 'sti qua stanno per tutta la vita col metabolismo di un adolescente.

Axolotl con ingoio (di Nemo)


Gli adulti si riconoscono dalle punte delle dita che assumono una colorazione nera.
(non si tagliano le unghie? non sono capaci di attaccare i quadri? sono ghiotti di risotto al nero di seppia?)

I maschi attirano le femmine con una danza rituale (simile alla macarena, dicono gli studiosi), e non appena trovano una compagna rilasciano sul fondale speciali capsule contenenti sperma. Le capsule, come quelle del Nespresso. C'hanno anche i nomi, Volluto, Intenso, Dulcao...
Le femmine, dice wikipedia, raccolgono lo sperma con le loro labbra, o 'na roba del genere non so mi sono distratto.

Bon, direi che abbiamo detto fin troppo.

Se qualcun altro tira il dado bene. Se no finiamola qui, che tanto all'ornitorinco non arriveremo mai.

Il lato oscuro della neotenia

9.12.12

Ablobinevole!


Allora, parliamoci chiaro.
L'unico blob che meriterebbe un post è questo

Gelatevolissimevolmente!

Tutto il resto, sia esso film, trasmissione, libro o pesce, altro non è che una bieca operazione di ispirazione che si muove in bilico tra plagio e premeditazione.

Ecco, e con questo avrei anche detto tutto.

Ma Orsa ha tirato il dado e le regole sono regole. (Anche quando le faccio io.)
E poi, diciamo pure le cose come stanno che questo è un blog di persone adulte, Orsa (di cui mi è stato chiesto di rimettere la foto del profilo)
Più che un profilo è un 3/4, ma va bene uguale
è una persona molto sensibile e ricettiva. Insomma, è una che la cala,quindi meglio tenersela buona.

Il pesce blob si chiama secondo wikipedia Psychrolutes marcidus. 
Non so se ci siano dei latini in sala, ma a me quel marcidus non promette niente di buono. Cioè, il traduttore di google dice 'pallido', ma secondo me nello slang dei ragazzini marcidus vuol dire marcio. Ci scommetto!
Bellus puellus videorum marcidus hodie! (che sta tipo per, bella raga, me parete marci oggi!).

Comunque il pesce blob è un delizioso animaletto che nuota al largo delle coste australiane, tra i 600 e i 1200 metri di profondità.

Allora, nuota forse è un termine un po' eccessivo, addirittura ottimistico.
Questo pucciosissimo esserino infatti non ha muscoli. Quindi sta lì.
Galleggia come il sacchetto di American Beauty e si lascia trasportare dagli eventi come una quindicenne in crisi ormonale.

Per tutti quelli che non l'avessero mai visto, il pesce blob è questo
Quel rivolo che ho sul lato della bocca non vi faccia pensar male. Era uno che conoscevo.

(lo so, adesso siete lì che pensate 'beh, anch'io sulla foto del passaporto non è che sia 'sto splendore')
[Ah, se invece state pensando 'ehi, ma anch'io ho una foto così, con la bocca sporca di latte' (sì, lo so, non è latte, era per trarre in inganno i censori di blogger), allora scrivetemi una mail al solito indirizzo].

Ma torniamo alla merda rosa di Arale affascinante creatura che si presenta sotto forma di massa gelatinosa con una pronunciata appendice nasale e una boccuccia triste triste che tutti gli altri pesci gli passano davanti e si danno i colpetti con le pinne strizzandosi d'occhio, quindi si avvicinano e gli dicono 'ma dai, perché sei sempre così triste? Facci un bel sorriso!' e lui (che nel mentre pensa 'cazzo, sono così brutto che pare che mi si sia sciolta la faccia di Mickey Rourke addosso') si sforza, si sforza, ma appena le labbra hanno quel lieve piegamento verso l'alto scattano in su come le semisfere di gomma che trovavi nelle patatine e al nostro malcapitato gli si rigira tutta la faccia e si ritrova triste a testa in giù.

Sequenza del pesce blob che cerca di sorridere





Per chi non le conoscesse, le robe che saltano sono queste
No, questo è un diaframma!
Queste

Quindi, casomai vi trovaste nelle acque australiane e vi imbatteste in un bolo di skifiltor rosa che vi guarda tristerrimo, ecco, ora sapete che quello è un pesce blob.

Non si mangia, eppure è a rischio estinzione per colpa della pesca a strascico. Beh, se non è sfiga questa. Ne sarei triste anch'io.

Cos'altro dire?
Niente, vogliate bene a tutti i pesci, non solo a Nemo che è carinissimo e tutti lo vogliono (anche se è focomelico di pinna). Vogliate bene anche al pesce blob, che fa schifo al cazzo e non serve a niente ma che sa darci ogni giorno una grande lezione di vita: se sei una palla informe di gelatina stai lontano dalle reti della pesca a strascico.

Bellissimo.

Grazie pesce blob!

Ora chi vuole tiri il dado, che io ne approfitto per asciugarmi le lacrime.
Mi commuovo sempre di fronte a certe storie.

(Sì, le chiamo lacrime. No, non è latte!)