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10.3.14

Finalmente una storia che finisce bene


Come si diceva nel post precedente, il blog è in pausa forzata a causa mancanza di corrente.
In realtà se sono qui che sto scrivendo significa che forse lo sto facendo dal pc, già, una speranza potrebbe esserci. Magari non vi spoilero subito il finale, o forse sì? Facciamo una cosa alla Memento che la prima scena è l'ultima e viceversa. Vabbé, immagino che questa tensione sia diventata insopportabile: è arrivato l'alimentatore!
Lo so, detta così pare che abbiamo risolto il problema della fame nel mondo, e invece no, invece è solo questo

Solo questo, e i suoi circa ottocento pirulini adattatori

Perché il mondo dei ricambi informatici ha deciso di percorrere la stessa strada degli allestimenti degli autogrill: devi seguire per forza un percorso imposto, non puoi scegliere, non puoi dire vado solo lì, prendo solo quel pirulino che è quello che mi serve, no, non è commercialmente interessante, devi passare anche di fronte al bancone dei salumi pepati, sfilare lungo la via dei tobleroni, portarti a casa oltre che l'adattatore per il tuo pc anche un cosettino di plastica per ogni computer che sia mai stato connesso alla rete elettrica.
Cioé, se io ho - dico una marca a caso - un Acer perché devo portarmi a casa anche gli adattatori dell'HP, della Dell, della Sony e via dicendo fino allo spinotto da 12 chili che serviva per connettere l'Eniac direttamente a un generatore diesel da 380 V?
Grissom prima di entrare nei CSI (non quelli di Lindo Ferretti)

Perché non te li vendono a parte i pirulini? Mi compro l'alimentatore e a parte il pirulino che mi serve a un euro. Ho due computer a casa? Mi compro due pirulini... due euro. Ma non è pensabile che io debba aprire una scatola con due file di cosi allineati come le pedine degli scacchi e sentirmi anche costretto a tenermeli che non si sa mai, come se non lo sapessi che comunque anche questo caricabatterie si spegnerà prima che io possa avere un nuovo computer.
E comunque, mica che il giorno che dovesse rompersi il computer mi farò influenzare dal fatto di averne già in casa l'adattatore quando dovrò comprarne un altro...

Ma cosa succede quindi agli adattatori che non verranno mai utilizzati?
Prendono vita di notte come i giocattoli di Toy Story e si raccontano le storie di paura intorno alla lucetta del trasformatore?

È vero che il mostro di Lochness non è altro che un enorme pirulino di un alimentatore?

Lo sapevate che connettendo tra loro tutti gli adattatori inutilizzati, presenti attualmente al mondo, si potrebbe ottenere un collegamento che copre la distanza tra la Terra e la luna?

Ma esistono degli adattatori non adatti?


Insomma, su 'sta cosa dei pirulini se ne è scritto fin troppo mi sa, eppure rimane ancora uno dei misteri inspiegati del 21mo secolo.
Steve Jobs disse prima di morire (anche perché se l'avesse detto dopo morto sarebbe stato davvero spaventoso...) che Luxo, la famosa lampada della Pixar avrebbe dovuto in realtà essere un jack di alimentazione.

Impressionante, davvero.

E comunque a posto. L'alimentatore adesso c'è. Il computer pare funzionare. Siamo pronti.
Ma cosa c'è da scrivere? Per ora nulla. Ma proprio niente.
Finalmente una storia che finisce bene...

8.10.13

Colpa della crasi



Allora, ho per le mani una foto figa.
Controversa al punto giusto e a suo modo emblematica.
C'ho addirittura la parola giusta da abbinarci, kalokagathia.

E c'ho che potrei parlarne. Giocare su un bell'e buono bello e buono, brutto e cattivo, bel tenebroso o su una crudele carineria.
Potrei, se fosse, potrei ma non ne sono in grado, non oggi.
Che magari mi basterebbe appuntarmelo lì sul telefono, tra 'Gesù era un rettiliano?' e 'giù di Gardaland', e tempo qualche giorno, lasciandola lì a fermentare, un'idea mi sarebbe anche venuta.
Probabilmente sarebbero c'entrati i gremlins, o qualche quadro di Dalì, o meglio ancora il cibo, che so, gli insetti come pietanze, o ecco, ecco, Gravity, ho visto Gravity ed era proprio così, come un eroe greco, meravigliosamente bello, indescrivibilmente buono. Eppure freddo, come lo spazio. Senza un'emozione sana, anzi, è colpa mia lo so è colpa mia, senza emozione proprio. Solo sense of wonder. Tanto. Bello. Ma solo.

Comunque non è un post su Gravity, questo. È solo una roba per dire che c'ho un'immagine figa con Audrey Hepburn, una parola greca figa con una crasi, un blog abbastanza fighissimo specializzato nel non specializzarsi, eppure niente. Non è abbastanza per farci un post. Non per me.
Fabio Volo ci farebbe un libro intero e io nemmeno un post.
C'è gente che c'avrebbe fatto un'intera pagina su facebook. E io...
Io niente.

Ps con superbo spregio della diamesia in questo post è stata eliso il pronome "ci" davanti a una vocale gutturale o peggio ancora a una consonante.
Sono cose che succedono. Ci sono dei motivi che non posso spiegarvi. Sappiate che 'sto fatto che hanno chiuso il sito della NASA è abbastanza in relazione con la cosa, e anche quell'esperimento che hanno fatto sostituendo con un algoritmo le parole "piede" e "pecora" nel vangelo. Non c'entrano le minacce, ma solo perché non le ho intese come tali.

Pps Cerco di ritornare il prima possibile. Ciao.










10.7.13

Appunti sparsi per un ipotetico me del futuro


[AVVISO: questo post andrà in onda completamente epurato da qualsiasi parolaccia, per non urtare la sensibilità di una mia cara amica che ha fatto fioretto di non dirle. (sì, solo questo eh. Che non vorrei mai si iniziasse a pensar male di me). Apro una parentesi. L'altra sera ero a cena con questa mia amica, che solitamente vive in un paese parecchio lontano da qui dove parlano cinese, e non è Milano. Fatto sta che questa mia amica che vive in questo paese cinese è molto carina (sì, la parola giusta è un'altra, ma vedasi sopra), ma carina che in una scala di fighezza che va da "bottiglia dell'acqua Panna" a "Sofia Vergara", lei si posiziona tipo all'altezza di "Madonna di Lourdes". Ecco, se tu giri per strada al fianco di una ragazza così bella preparati a sentire inequivocabilmente i pensieri della gente. Ma quella roba che partono facendo i conti di quanti soldi potresti avere, poi ti guardano, vedono la camicia stropicciata, le scarpe di Pittarello, la chiave della Focus e allora fanno quel sorrisetto malizioso che ti batte di gomito mentre sul labbiale leggi 'chissà che tega deve avere'. E tu nel dubbio ti metti il portafoglio nella tasca davanti dei jeans anche se non devi salire in metropolitana. Tanto per lasciarli col dubbio. Ecco, niente, volevo solo dire che non sono ricco. Chiusa parentesi].

Caro me di tra qualche anno, ti scrivo un elenco di cose che potrebbe esserti utile sapere.
Metti che tipo domani mi si incolla la fronte alla serpentina del freezer che sto sbrinando e non mi ricordo più niente, oppure vado in overdose da estathè e perdo la memoria, o vengo rapito dagli alieni e mi asportano la parte di cervello che contiene i ricordi per trasformarla in un supercomputer da utilizzare per invadere la terra e sterminare tutti quelli che condividono la roba a cazzo ci a zeta zeta o su facebook. Ecco, sarebbe un peccato far finire in merd in vacc nel dimenticatoio 37 anni di esperienze e vicissitudini.

Quindi, caro me del futuro casomai dovessi passare di qui per caso, che di sicuro non puoi ricordarti di avere scritto questo post (sì, è tutto terribilmente complicato), appuntati queste 15 cose perché potrebbero servirti:

- è inutile che ti ostini ad assaggiare il wasabi, non ti piace
- babordo è a sinistra, tribordo a dritta
- i coltelli in ceramica sono eccezionali, ma se perdono il filo son cazzi guai
- il fantasy ti fa ca tristezza, ma Liv Tyler che parla in lingua elfica vale la pena di vederla
- ai concerti di Niccolò Fabi è sempre pieno di figa gente
- Boris! Riguardati Boris!
- il pin del telefono è 0000
- ah, a proposito di telefono: hai presente quel contatto col nome 'Mafalda Acquifera'? Ecco, chiamalo solo   in caso di assoluta necessità
- meglio la penna della matita
- nel sugo di pomodoro mettici mezzo cucchiaino di zucchero per togliere l'acidità
- Original Game= Sparo, Salto, Sparo, Salto, Sparo, Salto, Destra, 1P
- il rapporto tra morti ammazzati da squali e morti ammazzati da mucche è di 1 a 10. Ricordatelo.
- quella roba del farle ridere funziona sì e no, più no: prova a iniziare vestirti decentemente
-  Italia Uno è sul 76
- smettila di ostinarti a voler sganciare i reggiseni come Fonzie. Usa due mani e farai più bella figura

Ecco, magari avrei molte altre cose da dirti, caro me del futuro: per esempio che ho inventato un duplicatore quantistico che riuscirebbe a sfamare tutta la popolazione mondiale, o che ho scoperto una cura per la forfora, o che so dove si nasconde il testo dell'opera teatrale che ha ispirato la bibbia. Ma ho deciso di scrivere solo 15 cose, e queste mi sembrano decisamente prioritarie.

Ciao, trattami bene.

26.6.13

In uno specchio


Che quando muori giovane puoi permetterti di mettere sulla lapide una foto quantomeno giovane.
Perché generalmente, a imperitura memoria, regaliamo ai posteri l'istante più decrepito di noi, l'attimo in cui chimicamente la vita si trasforma nel peso consunto della vecchiaia.
Li vedi, ogni tanto, quelli che si fanno mettere la foto di vent'anni prima. Ma basta fare due conti con le date e ti accorgi subito che c'è qualcosa che non va. Quel che di primo acchito poteva risultare straziante, l'ipotesi di una morte fin troppo prematura, si trasforma nel breve risolversi di un procedimento matematico, in un ridicolo, grottesco, penoso imbroglio.
Ha lo stesso sapore di quel biondo canapa ingiallita con cui si colorano i capelli certi omoni rugosi e rubizzi.

Quando muori giovane invece è più facile. Per tutti dico.

E' che spesso ci si ostina a chiamarlo vivere pur rendendosi conto che non lo è.
Vivi quando nasci, da lì in poi non è altro che un morire.
E' morto per 97 anni, poi ha smesso. Speriamo che il Signore mi conceda qualche altro anno di morte. Vorrei smettere di morire. Si è tolto la morte.

Fino al 1800 la durata media della vita (morte) è stata di circa 35 anni.
Negli ultimi due secoli è più che raddoppiata. Cioè, ci siamo inculati Darwin, l'evoluzione, l'origine della specie e anche i piselli di Mendel.
Abbiamo vinto noi.
Eppure siamo programmati per durare 35 anni. Massimo trentasei. Da lì in poi viaggiamo con la data di scadenza già passata. Siamo oltre il da consumarsi preferibilmente.
Che sì, è vero, lo scrivono per pararsi il culo, che in realtà la roba dura molto di più, oh, resta buona per anni.
Eppure quella data è passata. E' solo una convenzione, però è una convenzione che abbiamo scavallato, non tornerà.

Ecco, oggi più o meno scado.

Che detta così pare addirittura una roba brutta. In realtà fa ridere.
E' che tra realtà e realismo si insinua sempre il nostro punto di vista. Come un dito tra le labbra madide...(no vabbé,  la puntata sulle similitudini è la prossima volta).

E niente. Rimango seduto qui, in bilico sul mio punto di vista. Vi guardo, dalle mie 444 lune e forse qualcuna è di troppo, vi guardo e penso a qualche altra cazzata.


29.4.13

Acredine


Siamo tutti stanchi. Lo si nota.
Mi capita di percepirlo girando per i blog, non lo faccio spesso, non partecipo, non scrivo, non lascio in ostaggio link da barattare con questa velata asocialità.

Ogni tanto mi chiedo come faccia la gente, gente, ad azzuffarsi così meticolosamente nei thread di un forum, tra i commenti di facebook, nella costrizione di un tweet... Ci metterei anche una punta di invidia se ne avessi, che proprio non mi viene. Menefreghista forse, disappassionato. Magari solo incostante.

Che viene poi da chiedersi 'sta gente, gente, ma il tempo, la voglia, la perversione mentale per enucleare, sviscerare, dibattere, rintuzzare... Sì, ho capito. Sono io. (segue dibattito).

C'è che ogni tanto si riusciva anche a farsi due risate con certi post, miei dico, mentre ultimamente boh, che forse era boh anche prima e ci siamo solo aperti gli occhi. Non ho ancora parlato in seconda persona, sembrerebbe essere un buon segno.

Di cose che mi hanno fatto ridere di recente ho visto questa.

Con la scala. Da solo. E perlopiù con quella smorfia di arroganza di quello che dice: mi tocca fare tutto a me, spostatevi, faccio io, e non provate a scendermi, dammi il martello tu: ecco così si crocifigge. Chi fa da sé fa per tre! (svelato il mistero della trinità).

Eccolo il vero inciucio! Secoli e secoli a dare la colpa a questo o a quello, e poi si scopre che ha fatto tutto da solo.

Da non crederci, direbbe Tommaso.

E approfitto di questa liaison per mettere a caso delle rappresentazioni dell'incredulo Tommaso, così tanto per dimostrare che anch'io non ho un cazzo da fare eppure non mi viene di andare a litigare nel web 2.0 (che a noi che arriviamo dall'1.0 'sto passaggio di grado non c'ha mai convinto del tutto)

- Ecco vedete, adesso che ho insaponato la mano soffio sul palmo et voilà: le bolle!
- Ohhhhhh!


 - Senti che addominali. Queste son 3 ore al giorno di crunch altro che integratori e pane azzimo. Ora mi tolgo l'asciugamano della sauna e ti mostro gli adduttori!


- Ma è un braccio o una lampada della Floss? C'ha il buco per la lampadina, direi lampada.
- Luce da luce.



- Fammi annusare 'sta ascella, che non basta depilarsela bisogna anche lavarsi ogni tanto. Che dopo la gente pensa che siamo dei buzzurri... Mi fai sempre vergognare!
-  Ma è un after hour punk. Se non sei sporco i buttafuori ti rimbalzano...


- Nooo, il vecchio gli sta facendo la mossa dei cento colpi di Hokuto
- Non succede niente. Non esplode.
- Gesù c'ha gli organi interni invertiti come Sauzer
- Nanto subito!

- Ecco qua, i due sesterzi son spariti
- Fammi vedere le mani. Ohhh, ma c'ha i buchi! C'è il trucco...
- Ridammi i soldi o ti attacco al muro! (ahahahaha)

- Prova a puntarmi di nuovo il dito contro e te lo spezzo!
- V-va bene, Undertaker...

14.4.13

Pochezze


In realtà niente. Avevo solo voglia di scrivere un post intitolato così.
Pochezze.

Che mica occorre per forza appiccicarci un significato negativo, anzi, mi piace anche pensare che siano le cose minime, esili. Myricae, direbbe Pascoli.
(e la sua voce cavernosa echeggerebbe nell'angustia buia della bara e tutti a pensare a cosa sono quei gorgoglii che arrivano dal cimitero? [Ma che esista una storia tipo Club dei poeti estinti zombie, coi poeti che escono dalle tombe e invece di divorare la carne ti divorano l'anima struggendoti con le loro composizioni talmente oltreumane da dilaniarti? {Ma se uno è vegano e poi muore e ritorna come zombi, tipo che non riesce a mordere nessuno e quindi rimane uno zombi inerte che sta lì e non essendo nemmeno poeta non serve a un cazzo? Zombie vegani, sapevatelo!}])

Ci sono cose piccole. Più piccole dei gesti. Talmente piccole che riesci a distinguerle soltanto se sai, se ti concentri su quel punto, se capisci dove guardare.
Ma non perché siano scontate, tutt'altro, è solo che la percezione del mondo non si basa su quelle.

Così come la percezione di un grattacielo non si basa sull'invisibile anima di metallo che lo sorregge.

Ci sono cose infinitamente piccole. Come le amicizie vere, talmente minute da non doversi preoccupare di quanto pesante sia la vita che le schiaccia. Perché son tanto microscopiche da rifugiarsi negli interstizi, resistono in quella linea vuota tra gli atomi di due materiali a contatto. E non le schiacci.

Ma sono piccole in modo assolutamente relativo. Ché se sai dove guardare, e come. Se usi quel microscopio mentale che ti sei costruito coi fondi delle bottigliette di succo di frutta bevuti insieme, e i tappi con le bandiere degli stati e il tubo dello scottex. Ecco, con quel microscopio lì le vedi quando grandi e complesse sono.

Tutto qua. Volevo scrivere un post che s'intitolasse pochezze.
L'ho fatto.

23.7.12

Spigolature


Secondo i miei calcoli oggi è lunedì.
23 luglio 2012.
Duecentocinquesimo giorno del calendario Gregoriano, centosessantuno giorni alla fine di questo 2012 (centocinquantuno secondo quelli che credono che Maya avessero creduto che fosse credibile tanta acredine verso il mondo).

Il Sole entra oggi in Leone. Povera bestia direte voi, in realtà è una roba astrologica per dire che se sei nato oggi puoi fare il figo e sfoggiare il termine cuspide.

Wikipedia dice che il 23 luglio del 1904 è stato inventato il cono gelato. La stessa wikipedia dice che il 13 dicembre 1903 è stato inventato il cono gelato.
D'altronde su wikigallery c'è il dipinto di tale Louis-Philibert Debucourt, datato 1807, che mostra questo particolare
Una donna con sei dita con in mano un cornetto
Altre cose che ho scoperto in questi giorni:
- Anche se nel logo di Mozilla Firefox c'è davvero una volpe, firefox è il nome che indica il panda rosso
Il maestro di Kung Fu Panda, tanto per capirci

- il capibara, si sa, è il più grosso roditore al mondo. Non tutti sanno che la sua carne (che pare faccia anche schifo al cazzo) può essere mangiata dai Cattolici anche in Quaresima. Le solite eccezioni per gli amici degli amici degli amici.


- in realtà ho scoperto anche altre cose sull'echidna, la pastinaca, i manuali d'istruzioni Ikea, l'ebola, i pulcini spiaccicati dal trattore e il tenerone.

Ma non ho voglia di posso parlarne adesso.

Comunque, oggi è lunedì 23 luglio. Se quest'anno non fosse stato bisestile sarebbe già il 24 e questo la dice lunga.

Ah, se vi serve sapere qualche altra cosa inutile su qualsiasi altro argomento, beh, basta chiedere.


Fine.


26.6.12

Sei Perseo?


Un anno fa ero qui.
Stesso divano, stesso gatto che rosicchia l'angolo del portatile, stesso giugno carducciano* ad affaticare  il sonno. Stesso mal di testa di adesso.

* Fosse per me avrei scritto carduccico, ma so che c'è gente che protesta 

il verde melograno che ho fotografato giusto ieri


Un anno fa non ce l'avrei fatta. Come adesso.

(No, questa non è la storia di come questo blog mi abbia salvato la vita. Bella storia sarebbe, risalire la scala incerta dell'esistenza, ogni post un piolo traballante su cui appoggiare il piede, ogni parola l'intreccio a cui aggrapparsi saldamente per riaffiorare come Ciaulà a meravigliarsi di questa vita-luna.
Va detto che questa non è nemmeno la storia in cui annuncio di essere un dio del sesso, né quella in cui mi vanto delle misure inusitate del mio pene, né tantomeno è questa la storia in cui mi scaglio contro l'annoso problema delle cannucce che si piegano senza riuscire a sfondare l'imene metallico dei brick di succo di frutta...

Lo so, sono ancora dentro la parentesi: è che ci tenevo a dire che occorre cambiare tutto perché non cambi niente.

Ma fosse vivo Tomasi di Lampedusa forse si sarebbe reso conto che è ancora più facile non cambiare niente perché non cambi niente.

E infatti stesso divano, stesso gatto, stesso giugno.
Stesso mal di testa.)

Credo di avere qualcosa nel DNA che mi costringe a essere dannatamente brillante e piacevole, sarà per questo che dalla parola DNA questo post diventerà inevitabilmente interessante, o forse è solo che siamo in internet e qui, si sa, mica c'è niente di realmente vero (sono un dio del sesso con un pene di inusitate dimensioni e Nek è il mio cantante preferito).

Mauro non c'è

Scrivere qui è come usare dei preservativi ritardanti, alla fine quel che ti resta è solo il gesto, un movimento guidato dalla memoria più che dai sensi. L'anestesia non cura, rimanda, posticipa, sposta il problema, ma non cura.

Scrivere qui è questo. E' differire, procrastinare, postergare.
E' ingannare i pensieri, quelli del dormiveglia, quelli bui del sole che sorge dietro alle tapparelle chiuse, quelli a cui credi sempre e ingenuamente di esserti abituato.

Questo posto compie un anno oggi, come me.
Cioè, io non ne compio uno ovviamente, ma il giorno è lo stesso.
Diversi anni fa decisi che il mio compleanno sarebbe stato ogni sei anni, me lo ricordo bene quel giorno perché stavo facendo il figo con una che non me l'ha mai data, pareva una cosa abbastanza da beau maudit e da allora mi ritrovo con questi anni sbilenchi che sono il contrario di quelli dei cani.

Sei anni.

Un anno fa ero su questo divano e pensavo che avrei scritto di qualche fumetto, magari un rimasuglio di poesia adolescenziale, precisissimi resoconti di chissà che esperienza, racconti che non sapevo raccontare.
In un anno ho scritto 365 post, uno al giorno. Alcuni non li ho mai pubblicati ma poco cambia.

Continuo a non saper raccontare, ma pare che in questo contesto non sia un problema.

E' passata gente, alcuni per sbaglio, altri per sbaglio, qualcuno per errore.
C'è chi ripassa. Perservera, direbbe qualcuno. ( e a parte questo mio essere inebriantemente affascinante non riesco a capirne il motivo).
Potrei anche citare i nomi, espletare quella roba tristerrima dei ringraziamenti, abbandonare gli occhi sulla lista di nomi dei titoli di coda, quelli che non legge mai nessuno. Potrei.
Ma se lo facessi sarei ancora più affascinate e non vi sento ormonalmente pronti.
[ehi tu, che sei arrivato qui per caso cercando "pompino Nek" o "Perseo gorgone", sappi che sono ironico, anzi autoironico, tanto per mettere in chiaro le cose. (che sono un dio del sesso è vero però! [che poi, il dio del sesso dev'essere per forza un porco... quindi, cioè, vabbé avete capito, mica volevo essere blasfemo. (volevo essere blasfemo!)])].

Comunque, questo sarebbe il momento perfetto per farla finita, digitalmente parlando dico, ché tante cose stanno cambiando e quindi tutto cambierà (e in culo al Gattopardo!).
Sarebbe. Condizionale. E' che non ho mai capito 'sta storia delle coniugazioni, fosse per me parlerei all'infinito come gli indiani dei film (fosse per me non parlerei mai, parlare all'infinito è un po' ambigua come affermazione in effetti).

Per ora mi sarò limitato a parlare al futuro anteriore.

Basta, fine. Spero di avervi annoiato.

(la foto iniziale è per tutti quelli che mi scrivono per avere una mia immagine, e dico quelli ché quella storia che col blog trovi un casino di figa e le ventenni organizzano le lotterie via skype per invitarti ai rainbow party e quelle che commentano i blog alla fine sono solo delle ninfomani alla ricerca disperata di cazzo, era una cosa che ho letto una volta su un forum ma che evidentemente non è più vera. Tutta colpa di facebook.)

Me ne vado nel deep-web.



12.6.12

Messaggio tantrico


Fra un po' arriveranno anche loro, ma stavolta voglio anticiparli.
Loro, dico: quelli dei messaggi subliminali, dei complotti, dei poteri forti che si insinuano nelle nostre menti con la loro cura Ludovico.

Perché anche gli scettici, cinici, miscredenti come me a un certo punto devono cedere di fronte all'evidenza: c'è un occulto disegno delle multinazionali teso a traviare le nostre menti attraverso segnali nascosti che la nostra mente rielabora fino a comunicarci ordini che nel migliore dei casi ci costringono a comprare bibite gassate e zuccherine.

Ieri me ne stavo sul divano a compiere il mio dovere di cittadino italiano.

Quand'ecco che mi sento percorrere da un brivido inatteso. Un friccicorio leggero, di quelli che ti sorprendono e appagano.
Così mi distraggo, segna l'Italia, segna la Spagna, ma io continuo a cercare l'origine di quella sottile eccitazione.

Poi capisco. Lo vedo e capisco.
Lì in alto, vedete?
No, non a sinistra. Quello è il maiale di Angry Birds!

A destra. Eccola lì.
Eh? E voi che non mi credevate...


Sì, sì, è proprio quello che credete.
Mi sono sempre chiesto: ma come ce le ha le tette la Maja Desnuda?

Ecco, adesso mi chiedo: ma perché i messaggi subliminali sono sempre di natura sessuale?
Cioè, ma c'è davvero bisogno di una persuasione occulta per convincerci che ci piace la figa? (o il cazzo, che qui mica discriminiamo).
Adesso, magari io parlo per me,o sono stato bombardato fin da piccolo con immagini lascive nascoste nell'etichetta dell'Orzo Bimbo, oppure i creatori di messaggi subliminali stanno puntando sulla manipolazione sbagliata, ché utilizzare la persuasione occulta per scriverci tra i pensieri w la figa mi sembrerebbe quantomeno pleonastico.

P.s. Ah, a proposito. Oggi cercavo un libro in IBS e ho trovato questi

Tanto per restare in argomento.