E' che spesso gli accostamenti sul sito de La Repubblica sono illuminanti.
Io guardando i titoli mi sono chiesto se non fosse proprio quella stessa operaia alienata, spinta dal desiderio di toccare con mano quegli aggeggi elettronici che fabbrica, a lottare per diventare una top model e poter così coronare la sua necessità di tecnologia.
E così ho pensato alla sua storia, agli sfruttamenti in fabbrica, al computer finto costruito col cartone nella penombra della sua cameretta. E i compromessi, l'amico suicida, l'invito strappato a un party di gala, gli occhi pieni di luci e display, le conoscenze, i provini, il book, la passerella e finalmente il successo.
Un successo coronato da quel pc comprato con l'emozione sulla punta delle dita tremanti.
E bivi. Il lusso che acceca, che annoia, oppure la mitezza d'animo che non si lascia sopraffare dalla ricchezza. E se decidesse di tornare in fabbrica? abbandonare quei giocattoli e ricominciare il suo lavoro monotono e distaccato.
Bivi.
Vabbè, sempre sia lodata l'homepage di repubblica.
ovvero l'imprescindibile necessità di scrivere qualcosa (nell'attesa di una buona idea)
e comunque questo blog si sarebbe dovuto chiamare "dalla Parte di Topper Harley"
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7.2.12
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25.12.11
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