4.1.12

Il terzo in Commodore





Qualche tempo fa mi ero appuntato che sarebbe stato utile per il blog e per il mondo che io parlassi del Commodore 64.
In realtà quando me l'ero segnato avevo in mente soltanto di fare una serie di immagini del cazzo divertenti con il logo del Commodore sopra a un varano di Komodo, o come simbolo dell'imperatore Commodo (ah, io non ne parlo ma Lilith va letto! Cioè, magari ne parlerò quando finisce, oppure domani, o magari mai. Ma va letto!), dicevo, e altre merdate stupidaggini varie.

Io il Commodore non ce l'ho mai avuto.
Ce l'aveva un mio amico. Il pomeriggio infilavamo la cassetta del Datasette, regolavamo l'azimuth, infilavamo la cassetta e 'play': contavamo i giri, in attesa del raggiungimento della cifra che tenevamo scritta su di un foglietto a fianco del nome di ogni gioco.

Giovani nuove generazioni, sappiate che prima del cloud, dell'iPad, dei dvd, delle chiavi usb, degli hard-disk esterni, dei netbook, di dvd, dei cd, dei laserdisk, dei floppy, delle cartucce, e poco dopo delle lastre di cera: c'erano le CASSETTE!
Il Commodore compie 30 anni ed è stato il personal computer più venduto al mondo.

Chissenefrega! Già, chissenefrega che io manco ce l'avevo!

In realtà volevo parlare di Yahoo Answer. Ma facciamo un'altra volta.

Comunque mi sono letto il manuale del Commodore 64.
Insomma, glielo dovevo...


Cazzo! Me l'ero dimenticato tutto quell'ottimismo degli anni '80.
Loro, col loro trabiccoletto a 8 bit. Se sapessero che oggi il manuale l'ho letto su un pdf scaricato sul mio smartphone collegandomi a una rete wi-fi.

Che poi il computer amico a me fa venire in mente questo

Di lì a poco ci sarebbero stati War games e I ragazzi del computer.
Ci stavano insegnando che col pc si poteva fare di tutto, e infatti:
 Non usate le virgole, mi raccomando!
Quindi, sommiamo anche le grandi cifre, ma se fate l'operazione a mano otterrete un risultato differente!

Quantunque.

D'altronde si sa, nessuno è perfetto.

Bene.
Abbiamo finito. Ho evitato il capitolo sulle palle rimbalzanti, ma non mi sentivo abbastanza preparato. Non vorrei peccare di superbia.


E' partita da qui l'informatica moderna. Un pc in ogni casa, internet, facebook, youporn.

A volte, assorto di fronte a una finestra che si affaccia su un mare di nebbia, col mio bicchiere di brandy in mano e la pipa che sbuffa in controluce, penso a come sarebbero andate le cose se, che so, avesse vinto l'Amiga (che al tempo altro che Mac, cazzo, quello lì sì che era il futuro), e se invece si fosse imposto Wozniak col suo Apple II da smanettoni, invece di Jobs col suo Macintosh da fighettolesi? E se nei videogiochi si morisse davvero? E dove vanno le anatre di Central Park quando ghiaccia il laghetto?

Un altro sorso di brandy...



pffffffrrrfff...
pff..
p..
Cazzo, sono astemio!

1 commento:

  1. Di Lilith non ne parli, ma io lo leggo eccome ;) Del Commodore 64 invece ne hai parlato, e io ho avuto l'onore di ospitarlo in casa come reliquia anni e anni fa, riuscendo ancora a giocarci con quelle "antiche" cassette...ricordo pure che l'unico gioco di Nathan Never era uscito proprio per l'Amiga (cazzo, sono già passati vent'anni)...

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È l'ultima cosa che potrete dire in questo posto. Pensateci bene prima di scrivere le solite cazzate...

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