7.2.12

storie

E' che spesso gli accostamenti sul sito de La Repubblica sono illuminanti.

Io guardando i titoli mi sono chiesto se non fosse proprio quella stessa operaia alienata, spinta dal desiderio di toccare con mano quegli aggeggi elettronici che fabbrica, a lottare per diventare una top model e poter così coronare la sua necessità di tecnologia.

E così ho pensato alla sua storia, agli sfruttamenti in fabbrica, al computer finto costruito col cartone nella penombra della sua cameretta. E i compromessi, l'amico suicida, l'invito strappato a un party di gala, gli occhi pieni di luci e display, le conoscenze, i provini, il book, la passerella e finalmente il successo.

Un successo coronato da quel pc comprato con l'emozione sulla punta delle dita tremanti.

E bivi. Il lusso che acceca, che annoia, oppure la mitezza d'animo che non si lascia sopraffare dalla ricchezza. E se decidesse di tornare in fabbrica? abbandonare quei giocattoli e ricominciare il suo lavoro monotono e distaccato.

Bivi.

Vabbè, sempre sia lodata l'homepage di repubblica.

Nessun commento:

Posta un commento

È l'ultima cosa che potrete dire in questo posto. Pensateci bene prima di scrivere le solite cazzate...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...