2.7.13

Delay di lei


Ci sono certe cose che ti salvano la giornata.
Ogni giornata.
Che a metterle in fila significa che ci sono certe cose che ti salvano la vita.

C'è quel che non sai fare. La sorpresa improvvisa che ti suscita una soluzione a cui non saresti mai arrivato.
Quello ti tiene vivo.

C'è che ogni volta che pensi di morire devi prima fumarti l'ultima sigaretta, metaforicamente dico. C'è una procrastinazione elettronica, un rimandarsi un passo in là. Che non è pretestuoso, no, nessun servilismo nei confronti dell'ipocrisia. E' genuino. E' il ricordarsi le chiavi all'ultimo minuto, quando la porta sta per chiudersi. E allora si riapre, si cercano sulla mensola, lì di fronte ai fumetti.

E poi ce le hai in tasca.

Ogni volta che pensi di morire prima vorresti fare l'amore. Come non l'hai mai fatto. Con chi non l'hai mai fatto eppure lo fai da sempre. E anche questo ti salva la vita.

Otto minuti e venti secondi.
E' il tempo giusto, ogni volta per rendersi conto.
Che magari in quel tempo lei se n'è già andata. Ma è quel che occorre perché ti arrivi completamente.
Ché è sempre troppo, quasi come un poliedro in più dimensioni, e ad allertare tutti i sensi per riuscire a percepirla serve quel tempo lì. Otto minuti e venti secondi.

Che poi è lo stesso tempo che ci mette la luce del sole ad arrivare fino a noi. Ma non c'è relazione. C'hanno fatto anche degli studi. Ho cercato anch'io in internet. Non sono legate le cose. E' solo un caso. Il caso degli otto minuti e venti secondi che impiega lei a salvarmi la vita.

Che poi c'è anche altro. Piccole cose magari. Qualcuno che ti chiede il titolo di un libro, o una giornata camminata tra parole solari e un regalo.

Poi c'è tutto il resto. Quello che scava buche che sono più pesanti del pieno che prima c'era. E' la fisica al contrario. Come se un bambino terrestre fosse stato mandato su Krypton, ve lo immaginate? Schiacciato dalla gravità 15 volte superiore a quella terrestre? E nemmeno ci sono occhiali dietro a cui nascondersi, su Krypton.

Comunque così, solo per dire che a me quella cosa del temperamatite ha fatto ridere.

20 commenti:

  1. Sempre puntualmente in ritardo.

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    1. No, non ci caschiamo più: non sei incinta!

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    2. ho dei trascorsi ginecologici...

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  2. Quando verrai da me, andremo a goderci una serata di Guido Catalano insieme, eh? così conoscerai il tuo gemello (basso) dal quale sei stato separato alla nascita...

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    1. ma la domanda è: ma perché a Catalano han dato le cose belle da dire e a me le cazzate?

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    2. Veramente dite cose belle e cazzate entrambi, anche all'interno dello stesso testo che scrive ciascuno di voi, e spesso le due cose (cazzate e cose belle) coincidono.

      Però lui va più a capo di te.

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    3. perché lui è un poeta,
      e per fare
      poesia
      occorre andare
      a
      capo.

      Io,
      invece non so
      poetare.
      Ma non me ne dolgo:
      sono un
      sopravvissuto
      dell'enjambement!

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    4. Non fosse che ho sonno e ora vado a dormire, meriteresti il mio apprezzamento in forma di sesso orale per questa soluzione...

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    5. salutiamo tutti con la manina mio nonno che legge il blog :)

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    6. Un nonno così giovine e tecnologico meriterebbe che facessi altro con la manina nei suoi riguardi :)

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  3. cmq ha scritto "qual è il colmo" con l'apostrofo.

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    1. c'è stato una volta in cui uno ha tentato di convincermi che qual è si scrive con l'apostrofo quando si riferisce a un nome femminile.
      Qual'è la matita? Qual è il pennarello?

      Solo che inoltre qui c'è la bizzarria che matite è femminile mentre temperamatite è maschile... ah, l'italiano.

      Comunque alle elementari a me qual è lo facevano scrivere con l'apostrofo. OBBLIGATORIO.

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    2. è una parvenza di giustifica?

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    3. No no. Chi scrive qual'è deve morire male. Tipo con un apostrofo che gli va di traverso e lo soffoca

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    4. minghia se sei feroce. io avrei proposto solo delle ripetizioni terribilmente costose

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    5. I soldi non comprano la fallacità

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    6. e comunque stamattina l'hanno corretto https://fbcdn-sphotos-e-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/1000698_593028527396691_2115304690_n.png

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    7. addio ripetizioni.

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    8. addio ripetizioni.
      addio ripetizioni.
      addio ripetizioni.
      addio ripetizioni.
      addio ripetizioni.
      addio ripetizioni.
      addio ripetizioni.
      addio ripetizioni.
      addio ripetizioni.
      addio ripetizioni.
      addio ripetizioni.

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È l'ultima cosa che potrete dire in questo posto. Pensateci bene prima di scrivere le solite cazzate...

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