14.4.13

Pochezze


In realtà niente. Avevo solo voglia di scrivere un post intitolato così.
Pochezze.

Che mica occorre per forza appiccicarci un significato negativo, anzi, mi piace anche pensare che siano le cose minime, esili. Myricae, direbbe Pascoli.
(e la sua voce cavernosa echeggerebbe nell'angustia buia della bara e tutti a pensare a cosa sono quei gorgoglii che arrivano dal cimitero? [Ma che esista una storia tipo Club dei poeti estinti zombie, coi poeti che escono dalle tombe e invece di divorare la carne ti divorano l'anima struggendoti con le loro composizioni talmente oltreumane da dilaniarti? {Ma se uno è vegano e poi muore e ritorna come zombi, tipo che non riesce a mordere nessuno e quindi rimane uno zombi inerte che sta lì e non essendo nemmeno poeta non serve a un cazzo? Zombie vegani, sapevatelo!}])

Ci sono cose piccole. Più piccole dei gesti. Talmente piccole che riesci a distinguerle soltanto se sai, se ti concentri su quel punto, se capisci dove guardare.
Ma non perché siano scontate, tutt'altro, è solo che la percezione del mondo non si basa su quelle.

Così come la percezione di un grattacielo non si basa sull'invisibile anima di metallo che lo sorregge.

Ci sono cose infinitamente piccole. Come le amicizie vere, talmente minute da non doversi preoccupare di quanto pesante sia la vita che le schiaccia. Perché son tanto microscopiche da rifugiarsi negli interstizi, resistono in quella linea vuota tra gli atomi di due materiali a contatto. E non le schiacci.

Ma sono piccole in modo assolutamente relativo. Ché se sai dove guardare, e come. Se usi quel microscopio mentale che ti sei costruito coi fondi delle bottigliette di succo di frutta bevuti insieme, e i tappi con le bandiere degli stati e il tubo dello scottex. Ecco, con quel microscopio lì le vedi quando grandi e complesse sono.

Tutto qua. Volevo scrivere un post che s'intitolasse pochezze.
L'ho fatto.

6 commenti:

  1. Le amicizie vere più che piccole sono rare.

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    1. va bene... piccole e rare. Oh, sempre a correggere voi! ^__^

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    2. beh, il proverbio dice che la precisione è la madre dell'anafilassi. la saggezza popolare

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  2. uno zombi vegano mangia verdura, che altro? magari è buono pure per tenerti a posto il giardino

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È l'ultima cosa che potrete dire in questo posto. Pensateci bene prima di scrivere le solite cazzate...

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