4.12.11

Zigo Stella ovvero girare un fumetto


Zigo Stella di Maurizio Rosenzweig è un fumetto divertente.

Divertire: dal lat. Divertere, propr. volgere altrove, in direzione opposta, deviare comp. della partic. DI(S) o DE, che indica allontanamento e VERTERE volgere.

Quindi, Zigo Stella di Maurizio Rosenzweig è un fumetto che diverge.

No, non basta.

Zigo Stella di Maurizio Rosenzweig è un fumetto che si gira.
Come un film. Con gli attori che interpretano i personaggi, il trucco, le comparsate. Con il regista che dà consigli scarabocchiati a matita tra una vignetta e l'altra, che ti dice "fammela un po' più blu", che buona questa e dai dai dai.

Girare sì, Zigo Stella di Maurizio Rosenzweig è un fumetto che ruota.

Cioè. C'è una storia che ruota intorno a una vicenda, ma c'è anche una vicenda che ruota intorno a una storia!

Non mi sono spiegato, mi sa.

Allora, se dovessi spiegare questo fumetto con un fumetto (che pare una cosa buttata un po' lì, ma che se aveste letto Zigo Stella forse capireste un po' di più), mi piacerebbe descriverlo così
DD 63 - Maelstrom

Chiaro, no?

Partiamo dalla vicenda (quella che ruota, non quella che fa ruotare).
Quando hai tra le mani Zigo Stella è come se stringessi il volante di una di quelle automobiline delle giostre su cui si andava da piccoli, quelle sui binari. Ecco, tu sei lì col tuo volante finto che ti illudi di pilotare, ma in realtà il percorso che segui è già tracciato, non c'è via di scampo, non serve illudersi di deviare la corsa sbracciandosi in frenetiche manovre degne del timoniere di una nave pirata.
Così a un certo punto ti lasci trasportare dal flusso di quelle macchinine clancicanti, giri quando c'è da girare e magari sovrappensiero pensi di essere davvero tu a decidere la direzione.

Il libro è pura invenzione, e gira tra le mani come quel volante. (anche "clancicanti" me lo sono appena inventato, ma fa parte della storia anche questo).
Gira tra le mani come un caleidoscopio, e a ogni passaggio scopre quella che pensi sia la parte più soprendente di sé: ma non lo è.
E'
un
libro
che
a
un
certo
punto
diventa
così
per poi ingannarti di quel tanto da ftari cerdere di eersese tonrtao narmole.

Ma è l'ennesimo trucco dell'autore milanese.
˙ǝpuıɔs 'ǝpuoɟ 'ɐuıqɯoɔ 'ǝʇɹǝʌuı 'ɐɹnʇʇǝl ɐllǝp ǝuoızǝɔɹǝd ɐl oʌonu ıp ǝƃloʌɐɹʇs :oɔod lǝnb ıp ouɐssɐlıɹ ıs ısuǝs ı ɐuǝddɐ 'ıɐɹʇsıp ıʇ ɐuǝddɐ éɥɔɹǝd

Pagine normali, orizzontali, manga, estroflessioni, ali, appendici. etra'd arepo asottemuf anU

Zigo Stella è il figlio di Frank.

E in mezzo a tutto ciò, nell'occhio del ciclone dell'inventiva c'è anche l'altra vicenda, quella intorno alla quale ruota tutta la storia. Quella che di fronte alle invenzioni grafiche e d'impaginazione rischia a un certo punto di passare in secondo piano, di diventare un pretesto.

Ma potrebbe mai essere pretestuosa la storia di un quindicenne che ritorna dalla morte con un braccio da demone e un occhio che vede i mostri, con nessuno che vuole spiegargli perché, ma l'unica cosa che invece scopre è che suo padre camaleonte ha fatto un patto con l'Oscura Mietitrice dando di fatto in mano a lei il suo futuro e dopo averlo saputo finisce in un vortice temporale insieme a un orsetto parlante che lo stava seguendo su indicazione della sua amante una donna lunga, lunga, così mentre i due viaggiano attraverso varie dimensioni incontrano Satana, un golem, la tecnomente, Davide Golia, un filosofo, un'aliena che cerca il braccio di suo fratello, una ragazza manga dalle tette enormi, il re degli orsi, un uomo lucertola, l'uomo computer, Laserman, una divinità a forma di Kiss, la morte, un nerd, Orko l'orso, Frank l'attore di fumetti e un'ulteriore vasta gamma di personaggi che in confronto a questi sono strani?
No, non è pretestuosa. Anzi, la storia alla fine risulta addirittura semplice, lineare. Forse fin troppo intuibile una volta assimilato il gioco dei colpi di scena. Eppure sa sorprenderti.
Ti porta lungo il suo binario che già conosci, ma non riesci a fare a meno di girare quel volante, di immergerti nell'invenzione dell'irreale ancor prima che in quella del reale.

E poi finisce. O forse inizia. Da lì, dove tutto è iniziato.
No, non da pagina 1, troppo facile. Questo è un fumetto che rifugge la semplicità.
Finisce lì, nel momento stesso in cui lo stringiamo tra le mani, un ouroboros d'inchiostro che travalica il tempo della storia per invadere il tempo della fruizione della storia.
E viceversa.

O forse no!

Vabbè,  Zigo Stella di Maurizio Rosenzweig è un fumetto.


2 commenti:

È l'ultima cosa che potrete dire in questo posto. Pensateci bene prima di scrivere le solite cazzate...

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