24.10.14

Un dialogo per capello


A me piacciono le donne.
No, non è un'affermazione del mio orgoglio etero. Mi piacciono le donne in quanto tali.
Una delle cose che più mi piace è che generalmente puoi dire a una donna "Ciao, cos'hai fatto ai capelli?", e lei avrà sempre una risposta articolata a piacere.

Cioè, non ti dirà mai: niente!. Al limite ma no, li ho solo lavati oppure sembra un'acconciatura? li ho raccolti perché avevo caldo.

Io lo faccio spesso, lo ammetto.
È una cosa che mi dà soddisfazioni, anche se in certi contesti non c'è dubbio che possa rivelarsi un'arma a doppio taglio.
Cioè, non è che puoi dire a una donna che si è fatta le mèches e invece sono colpi di sole, così come non puoi confondere un frisè con una permanente (un trucco, per capire se è un frisè basta che vi ricordiate della pasta brisè).

Ho quindi deciso di  stilare un breve glossario, a uso e consumo di noi uomini cacciatori, così da non trovarci a fare figure controproducenti di fronte alla chioma della nostra preda.

mèches: mi raccomando, non confondetele coi colpi di sole. Questa tecnica prevede la decolorazione di alcune ciocche di capelli in modo da renderle più chiare rispetto al colore naturale. Ora il punto è: ma se non si conosce il colore originale come si fa a capire che è una mèche? È ovviamente un tema su cui si è dibattuto molto in tutti i convegni di parruccheria, la risposta che è stata data è che per avere la certezza del colore naturale bisogna essere molto in confidenza.

colpi di sole: da non confondere con le mèches. I colpi di sole (a differenza di quel che dice wikipedia che li etichetta come una condizione patologica che si manifesta in seguito ad una prolungata ed eccessiva esposizione del corpo umano ai raggi solari, specialmente quando ciò avviene con la testa scoperta) consentono di schiarire delle ciocche di capelli in modo da renderle più chiare rispetto al colore naturale. Come vedete tutt'altra cosa rispetto alle mèches. Vabbé, vi dico il trucco: i colpi di sole colorano le ciocche di un colore differente rispetto a quello base (più chiaro o più scuro), non le decolorano. (poi rimane che se non si sa quale sia il colore originario sempre a cazzo siamo messi)

degradè: ecco, passiamo adesso a qualcosa di completamente differente. Il degradè è quella tecnica che seleziona delle ciocche all'interno della capigliatura, le decolora e poi le tonalizza. Difficile quindi da confondere con mèches o colpi di sole. L'origine del nome è ancora a oggi al centro di diverse ipotesi: c'è chi dice che si ispiri al degrado e quindi ai capelli degli homeless bruciati dagli acidi degli scarichi con cui si riscaldano. Altra ipotesi è invece quella slava (slavata), che presuppone l'origine di questa tecnica nella città di Grado.

balayage: quando però selezioniamo delle ciocche e le schiariamo di alcuni toni, in modo meno evidente sulle radici e più marcato sulle punte otteniamo lui, il famigerato balayage.Capita spesso di confonderlo con il degradè, o con i colpi di sole. O con le mèches. In realtà il balayage è molto più difficile da pronunciare.

 



shatush: allora, con lo shatush cambiamo completamente prospettiva. Grazie a questa tecnica infatti riusciremo a schiarire le ciocche sulle punte. Un po' come le mèches o i colpi di sole ma avvicinandosi di più al concetto di fondo del balayage, rimanendo comunque nell'ambito del degradè. Insomma, lo shatush è proprio la ricrescita. Solo che la cara vecchia ricrescita era gratis, lo shatush invece è a pagamento. Per il resto sono uguali. Quindi mi raccomando, nel dubbio non dite mai "ricrescita" perché potrebbe essere shatush. Anzi, nel dubbio state zitti, che funziona sempre.

ombrè: copio e incollo. "La tecnica per eseguire l’ombre hair è simile a quella dello shatush, ma il risultato della schiaritura si concentra esclusivamente sulle punte, che vengono trattate separatamente in quanto necessitano di decolorazione. Mentre quindi nel caso dello shatush si tratta di riflessi che imitano il naturale schiarirsi delle ciocche al sole, nel caso dell’ombre hair c’è una differenza piuttosto netta di tonalità tra radici e punte."
Dunque, o girate con la mazzetta dei pantoni come gli imbianchini oppure l'ombrè non lo beccate di sicuro.


dip-dye: avete presente Heat Ledger in Batman, quando fa il Joker coi capelli verdi? Ecco, il dip-dye è quell'effetto lì. Un po' Carrie dopo la secchiata di sangue, un po' una che ha fatto un pompino in bilico su di un bidone aperto di colore. La caratteristica vantaggiosa del dip-dye è che non si confonde con le altre tecniche di colorazione. Lo svantaggio è che una che si fa i capelli così forse non è la persona giusta per voi.

1 commento:

  1. Io li ho semplicemente ricci e castani e sono ignorante in materia. Sarò mica un uomo?

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È l'ultima cosa che potrete dire in questo posto. Pensateci bene prima di scrivere le solite cazzate...

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