9.2.14

Unhappy days



Come dicevo qualche tempo fa, questo è un periodo un po' particolare. Ci sono diverse cose che devo fare, tentativi a volte che mi portano però via parecchio tempo, e pensieri che si concentrano su altro e giorni lontani dal pc. Insomma, dato che questo mica è un diario, diventa un po' difficoltoso essere sempre sul pezzo con un nuovo post. Ma passerà.

Comunque, dato che non si può di certo abbandonare il blog ho deciso che ogni tanto posterò qualche contenuto non mio, magari qualche scritto che mi ha particolarmente interessato, qualche estratto da opere di particolare valore o con un significato che mi sta a cuore.

Questa mattina lascerò quindi spazio a un brano tratto da questo libro qui: 101 modi per essere infelici.

Un libro molto bello che paga di sicuro la confezione poco curata, e soprattutto l'immediato accomunamento con tutta quella serie di libercoli di poco conto che ormai ti danno le 101 modalità per fare qualunque cosa, da liberarsi del proprio capo a smettere di colorare di rosa la biancheria.

Vi lascio quindi a questo estratto che ho trovato davvero illuminante:

"Nella sua Lettera sulla felicità Epicuro esordiva affermando che non si è mai troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. Dato che noi qui stiamo parlando proprio dell'argomento opposto mi verrebbe da ribaltare la sua tesi dicendo che si è sempre troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza dell'infelicità.
Il troppo diventa cioè una componente essenziale, un asintoto a cui tendere senza vedere però mai realizzato il suo compimento. Il non ottenere diventa quindi elemento essenziale dell'infelicità, stato d'animo che celebra il suo compimento nell'incompimento e che, proprio a fronte della facilità e faciloneria della società moderna diventa un traguardo sempre più ostico, soprattutto perché è essenziale che chi voglia davvero essere infelice riesca a predisporsi psicologicamente in modo adeguato per vivere il raggiungimento dell'infelicità come una sconfitta (pur essendo esso una vittoria, sia ben chiaro), riuscendo quindi ad ammantare di negatività anche la conquista stessa dell'agognata afflizione.

Anche se parrebbe così facile essere completamente infelici di questi tempi, paghiamo notevolmente la distrazione di un attimo, la meraviglia di un tramonto, un gesto gentile, un video di gattini su instagram, troppe sono le deviazioni che in un istante potrebbero vanificare il cammino effettuato nel nostro percorso, magari annuale, verso l'infelicità.
Nel prossimo capitolo impareremo quindi come percepire gli stimoli esterni filtrandoli con quello che chiameremo PAIN (Procedimento Allopatico Istantaneo di Negativizzazione).
Il PAIN sarà i nostri occhiali a raggi X, i Google Glasses che ci mostreranno l'essenza primordiale e negativa delle cose. Di fronte a un tramonto il PAIN ci farà pensare a una bomba a idrogeno veicolo di sterminio di intere popolazioni, di fronte ai gattini vedremo solo dei portatori di toxoplasmosi che minacceranno ogni puerpera con cui verranno a contatto, di fronte a ogni cuore stilizzato penseremo al sangue, ai banchi da macellai, a quest'orrendo muscolo e al suo osceno battito. Il PAIN sarà lo scudo che ci permettera di fissare la Medusa dell'esistenza, evitando di rimanere pietrificati a causa della sua falsa e ingannatrice bellezza.

Essere infelici non è una meta, non è un arrivo, ma il costante procedere giorno per giorno, minuto per minuto, ancorati alla nostra forza di volontà e alla resistenza a qualsivoglia interferenza di tutti quei subdoli istanti di godimento che la vita ci propone e che al termine di questo libro avremo imparato a evitare in modo istintivo e naturale.

Girate pagina e vi spiegherò come essere infelici dopo avere vinto 12 milioni alla lotteria.

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Lettura consigliata del giorno: Canto notturno di un pastore errante dell'Asia - G. Leopardi
Massima del giorno: Ogni ora perduta durante la giovinezza è una possibilità di infelicità per l'avvenire - Honoré de Balzac
Film consigliato del giorno: La casa sul lago del tempo
Foto del giorno:

"


3 commenti:

  1. Beh, un romantico tramonto lo vedrei comunque piuttosto difficile senza l'ausilio di una ben nota, enorme ed abbronzante bomba a idrogeno senza la quale diventeremmo tutti MOLTO più infelici..

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  2. vagamente copiato da questo? http://www.amazon.it/Istruzioni-rendersi-infelici-Paul-Watzlawick/dp/8807814528

    RispondiElimina
    Risposte
    1. a te posso dirlo: no, mai sentito! ^_^

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È l'ultima cosa che potrete dire in questo posto. Pensateci bene prima di scrivere le solite cazzate...

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