8.2.14

Affabulazioni 2


Un lupo e un agnello, spinti dalla sete, si ritrovarono a bere nello stesso ruscello. Il lupo era più a monte, mentre l'agnello beveva a una certa distanza, verso valle. La fame però spinse il lupo ad attaccar briga e allora disse: "Perché osi intorbidarmi l'acqua?"
L'agnello tremando rispose: "Come posso fare questo se l'acqua scorre da te a me?"
"E' vero, ma tu sei mesi fa mi hai insultato con brutte parole".
"Impossibile, sei mesi fa non ero ancora nato".
"Allora" riprese il lupo "fu certamente tuo padre a rivolgermi tutte quelle villanie".
"Eh no!" disse l'agnello "in realtà sono stato clonato da un'altra pecora come Dolly, e i cloni si sa nascono orfani".
"Ecco" concluse il lupo "a me i cloni sono sempre stati sul cazzo!"
Quindi saltò addosso all'agnello e se lo mangiò.
Questo racconto insegna che, se sei un clone, forse è meglio che tu non ti metta a rompere le palle ai lupi.

1 commento:

  1. "Ah, i cloni ti sono sempre stati sul cazzo? Adesso ti sistemo io, lupo parlante di merda!" disse il clone di un cacciatore -armato fino ai denti- trovatosi a passare in quel momento nelle vicinanze del ruscello...

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È l'ultima cosa che potrete dire in questo posto. Pensateci bene prima di scrivere le solite cazzate...

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