8.3.13

Lotto, marzo.


Ho iniziato a scrivere un lungo dialogo con Dio, o uno dei responsabili del franchising non ho capito.
Ma mi sono fermato.
Poi mi sono speso nel redigere una graffiante apologia dell'utilizzo della democrazia diretta abbinata a google in campo medico, in particolar modo nel ramo della chirurgia endoscopica.
Ma mi sono fermato.
Non pago ho tentato di descrivere le possibilità di accomunamento dei bevitori di caffé, cercando di tracciare quella linea che li unisca trasversalmente a prescindere dalla specificità della loro ordinazione.
Ma mi sono fermato.
Ah, ho anche provato a parlare di quanto la sinestesia dei ricordi ci faccia apparire migliori le cose vissute tanti anni addietro, ci ammantino nella tentazione di rincorrerle, e non tanto perché lo fossero realmente ma semplicemente perché eravamo degli altri noi.
Ma mi sono fermato.

E niente, c'ho la sindrome.
Non mi passerà, lo so. Dovrei smettere di ascoltare, di guardarmi intorno.
Ma è più forte di me.

Che poi, oggi pare sia la festa della donna.
Si potrebbe approfittarne per fare un discorso serio sulla condizione femminile all'inizio del terzo millennio, si potrebbe buttarla in caciara con i soliti ma tutti i giorni dev'essere festa ed è svilente. Oppure si potrebbe anche parlare delle incuranti orde animalieu che solo una pizza tra donne, beh almeno una volta all'anno, oh gli ho toccato le chiappe senti che dure.
Si potrebbe.
Ma mi sono fermato.

E attendo aprile. Ormai sì.

(dai, uno di quei quattro argomenti prometto che lo riprendo in mano nei prossimi giorni. Che se poi non trovate i post, lo so che iniziate a vagare come zombie tra i vari siti e finite nei peggiori blog di Caracas.
Anzi, diciamo che facciamo proprio il blog on-demand. Mauro mi fai un post sull'esteriorizzazione catalitica?
Mauro mi scrivi del record di permanenza in un vaso di salamoia? Mauro ma un articolo tautogramma in Z riesci a farlo? Mauro potresti dire di quelli che mangiano le termiti e fanno la carbonara coi bruchi verdi?
Mauro ma te del Movimento 5 Pdl non dici nente? Mauro l'hai fatto il post dove cambi le parole delle canzoni dei Pooh? Mauro ma la focaccia fatta in casa? Mauro gli scii chimichi! Mauro...

Vabbé, avete già rotto il cazzo!)




17 commenti:

  1. Risposte
    1. Ah grazie, questa mi mancava.

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    2. ti regalerò il mio calendario ;)

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    3. Grazie. Nessuno me ne ha mai regalato uno.

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    4. ok, faccio un paio di foto e arriva

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    5. Uh, è un calendario sexy?

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    6. tutti i calendari sono sexy... i numeretti, i mesi, la ciclicità. Se non è sexy questo...

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    7. Ognuno ha le sue perversioni eh

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    8. è vero, una volta ho visto un video di una che leccava i lego

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  2. sono, per forza, dovuta passare al cappuccino d'orzo (che è pure buono ma più costoso). quindi dico: mauro, puoi prevedere il (mio) futuro leggendo i fondi (che non ci sono)?

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    1. se mi mandi una foto della tazza, sì

      (no, la tazza non è una parole del gergo di noi giovani per dire figa. [Potrebbe però: mostrami la tazza, fammi leccare la tazza, c'hai la tazza chiacchierata, hai visto che pezzo di tazza? Mani fredde cuore caldo tazza bollente]. No, intendevo proprio il fondo della tazza di cappuccio d'orzo. Cappuccio d'orzo sembra il titolo di un film francese, no?

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    2. la giuli, al bar, ha 'ste tazze qui.
      morirò presto?

      (trama: lui e lei si incontrano in una fumosa mattina autunnale. lui ha la sciarpa verde e lei un berretto grigio. parlano per ore davanti a 'sta tazza che lentamente si raffredda. poi, ormai è sera, si salutano e si allontanano nella nebbia sapendo che non si rivedranno mai più. la camera inquadra la tazza ancora piena)

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  3. No, il blog on-demand no. Che poi noi si rischia di diventare diretti responsabili dell'aggravamento della tua sindrome, e non vorrei trovarmi un giorno a commentare un post sulla bontà della focaccia casereccia farcita di bruchi verdi in salamoia...comunque riguardo ai bevitori di caffè, credo di non sbagliarmi nel ritenere che abbiano in comune un discreto numero di macchie nella loro reputazione

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  4. A parte che la focaccia coi bruchi è buona davvero, ma è giunto il momento di ridare i blog ai cittadini. Uno vale uno e i post li devono decidere la gente, perché qua non hanno ancora capito che la gente sono meglio!!!

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    1. Però c'avrebbi ragione, cazzo, è la gente che ci hanno il potere!! E la gente sono stanchi che si farebbero controllare coi microchip!!

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È l'ultima cosa che potrete dire in questo posto. Pensateci bene prima di scrivere le solite cazzate...

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