2.9.13

La vita dei santi raccontata male - Parte terza


Bene, dopo aver parlato di Santa Cristina nella prima parte di questa rubrica e dopo esserci ampiamente dilungati sulle vite di San Michele, San Valentino, Sant'Antonio e San Francesco nella seconda parte, arriviamo finalmente alla terza e ultima tappa di questo viaggio.
Un viaggio che c'ha portato a conoscere un po' meglio il significato e l'importanza ricoperti dagli accadimenti più indiscreti succeduti a questi personaggi inarrivabili quali sono i santi. (scritto tutto senza punteggiatura, sì. Si può!)
[Che tra l'altro questa è la prima volta su questo blog che alla parte prima succedono le altre...]

I santi.
Chi erano veramente? Da dove derivavano i loro poteri? Perché dovevano mascherarsi?

San Pantaleone (copio da wikipedia che non c'ho palle) fu dapprima condannato al rogo, ma le fiamme si spensero, poi ad essere immerso nel piombo fuso, ma il piombo si raffreddò miracolosamente; a questo punto Pantaleone fu gettato in mare con una pietra legata al collo, ma il masso prese a galleggiare; venne condannato ad feras, ma le belve che avrebbero dovuto sbranarlo si misero a fargli le feste; fu poi legato ad una ruota, ma le corde si spezzarono e la ruota andò in frantumi.

E niente, l'unico modo di eliminarlo definitivamente è stato quello di decapitarlo.
Vi ricorda niente?
...forevaaaaaaaar

San Romano mentre era avvolto dalle fiamme riusciva a comandarle, San Giuseppe da Copertino quand'era in estasi diventava duro come la pietra che pareva una statua e i suoi confratelli gli tiravano i tizzoni ardenti ma lui non sentiva niente, Santa Caterina da Siena era in grado di rendersi invisibili le stigmate, San Bernardino da Siena attraversava i fiumi surfando sopra il suo martello.

no vabbé, ditemi che c'è anche il santo che si allunga!
Santa Teresa
"Un cherubino teneva in mano un lungo dardo d'oro, sulla cui punta di ferro, sembrava avere un po' di fuoco. Pareva che me lo configgesse a più riprese a più riprese nel cuore, cacciandomelo dentro fino alle viscere, che poi mi sembrava strappar fuori quando ritirava il dardo, lasciandomi avvolta in una fornace d'amore. Lo spasimo della ferita era così vivo che mi faceva uscire nei gemiti, ma insieme pure tanto dolce da impedirmi di desiderarne la fine, e di cercare altro diversivo fuori che in Dio."
Vabbé, Teresa mi sa che non serve nemmeno spiegartelo, vero?



Il mio preferito però è lui, San Bernardino da Chiaravalle.
Secondo quanto riportano gli scritti agiografici il giovane monaco un giorno si addormenta nella chiesa di Châtillon-sur-Seine, sarà il caldo, sarà la stanchezza, non si sa: si addormenta.  Vedendolo indifeso arriva la Madonna che lo coglie alla sprovvista, caccia fuori una tetta e gliela infila in bocca schizzando latte come un gavettone bucato.





Cioè, tu fai il santo per tutta la vita, ti martirizzano, ti insultano, ti sputano e qual è la ricompensa? La Madonna che tira fuori una tetta e ti schizza col latte?
E niente, a Bernardì ritieniti fortunato che non t'è apparso Gesù, va'!

5 commenti:

  1. per un esame all'università ci fecero leggere un libro in cui la protagonista vedeva la madonna e ci faceva del sesso estremo. nulla in confronto a santa teresa.

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    1. (ah, grazie per la seconda parte. è stata utilissima)

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    2. http://www.goodreads.com/book/show/3429989-entre-todas-las-mujeres-la-sonrisa-vertical

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    3. non esiste l'ebook. non mi merita.

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È l'ultima cosa che potrete dire in questo posto. Pensateci bene prima di scrivere le solite cazzate...

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