23.9.13

Gli elementi del disastro


In realtà non è che mi importi molto che l'altro giorno sia morto Alvàro Mutis.
La gente muore, è una necessità.
(metto le mani avanti, non stiamo affrontando questo tema qui e nemmeno questo. Soprattutto perché alla gente, quella vera, che se ne sia andato uno dei poeti più rilevanti di questo secolo e di quello passato poco gli cale. Come a me tra l'altro. Però almeno uno che scrivesse 'RIP Alvàro, hai consegnato alla morte una goccia di splendore' ce lo potevano anche mettere su facebook, magari finto, che tanto poi gli altri si accodano...)

Non ho molta voglia di scrivere, lo ammetto, sarà questa disperata assenza di noia, oppure l'autunno che mi schernisce, che non arriva e mi schernisce, e io, probabilmente, forse, avrei un sussurato bisogno che mi schermisse, invece. [ho notato che nei post precedenti mancavano delle virgole e dato che non mi sembrava corretto modificarli le ho inserite tutte nella frase precedente. Questa frase invece non ha virgole a causa del karma.]

Fatto sta che, alla fine di tutto, un giorno muori.

Che a quel punto si potrebbe anche decretare di aver già dato abbastanza, signori si chiude, buongiorno, buonpomeriggio e se non ci vediamo buonasera. Si potrebbe.
Perché il rischio ormai è quello di non morire in pace, come se non bastasse il pressoché diffuso non vivere in pace.

Opzione 1 - Muori, vieni messo in una bara e tumulato
Ipotesi migliore: un raggio alieno risuscita il tuo cadavere e lo trasforma in un'arma di distruzione di massa
(vedi qui)

Opzione 2 - Muori e doni il tuo corpo alla scienza
Ipotesi migliore: fanno esperimenti sul tuo corpo con elettricità ad alto voltaggio, ti mettono un cervello ab ab qualcosa e il tuo cadavere risuscita
(vedi qui)

Opzione 3 - Muori immolandoti per i peccati dell'uomo
Ipotesi migliore: appendono l'immagine di te, inchiodato a una croce e con degli addominali da paura, in tutte le scuole. Dopo tre giorni intanto il tuo cadavere risuscita.
(vedi qui)

Opzione 4 - Muori, vieni messo in una bara e cremato
Ipotesi migliore: tra centinaia di anni i tuoi parenti proveranno a clonarti ma dato che le tue ceneri sono mischiate con quelle del legno della bara nascerà un essere mezzo te e mezzo pioppo
(vedi qui)

Insomma, non c'è redenzione: non si può morire in pace.

Ci sarebbero anche altre opzioni che mi vengono in mente. ma la premessa era che non avevo voglia di scrivere, e infatti non ne ho voglia. Ché io mantengo sempre le premesse.

Appena mi va parlo di Sailor Twain.

E di altre cose, se miva.

E si è concluso Dexter.

Fine.

14 commenti:

  1. io voglio diventare mezzo pioppo - e mezzo gatto, e mezza farfalla, e mezzo fiore, e mezzo TUTTO :-P
    [e no, non so fare calcoli, e di norma tendo a percepirmi ben oltre l'intero...]

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    1. beh, a me dicono che sono mezzo scemo ^_^

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  2. Ipotesi peggiore (suggeritami dal compianto Dan O' Bannon) da aggiungersi all'Opzione 1: un gas sperimentale chiamato trioxina ti rianima rendendoti assai bisognoso dei cervelli altrui...solo che vista la sempre maggiore fuga oltre confine dei suddetti -oltre alla scarsa appetibilità di un buon numero di quelli rimasti- ti accorgi di essere doppiamente fottuto (e non nel modo in cui ti piaceva esserlo da vivo) ...

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    1. ma tipo, le zombi possono rimanere incinte? e quando esce il bambino l'ostetrica dice 'è morto! congratulazioni... ha già morso il pediatra!'

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    2. Neonato zombie? Beh, Zack Snyder sarebbe d'accordo con te ;-)

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    3. E signora (Sheri Moon Zombie)

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  3. io voglio un funerale così
    per il prima e il dopo mi va bene tutto.

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    1. l'unico corteo funebre che riconosco è quello di Dexter!
      (per i non veneti: corteo = coltello)

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  4. (ah sì, dexter. ho avuto informazioni contrastanti sul finale. chi me ne dice bene, chi è rimasto deluso. da che parte stai?)

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    1. contrastanti nel senso che per qualcuno non è finito?

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    2. rispondi, perdìo!!

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    3. credo che da un finale di serie ci si aspetti implicitamente un qualcosa di risolutivo: o un vissero felici e contenti indissolubile o una soluzione talmente drastica da precludere qualsiasi ipotesi di riproposizione dei meccanismi della serie.
      E questo ce lo si aspetta tendenzialmente perché un telefilm è finzione e, per quanto realistico, lo percepiamo con parametri che sono differenti da quelli della vita reale.
      Ora, mi tengo a un livello alto ma comunque avverto chi legge:SPOILER
      Il finale di Dexter è un ottimo finale di stagione, di una stagione un po' stanca e sottotono IMHO, che contiene tutti gli elementi per incuriosire, porre le basi, creare l'hype per la stagione successiva. Perché ci si chiede 'e adesso?' e un po' si inizia a pensare a come potrebbe svilupparsi, dipanare la matassa, reincastrare i pezzi, definire un nuovo inizio. Ecco, se l'anno prossimo ci fosse un altro Dexter questo finale potrebbe essere un link interessante per portare la storia su un altro livello.

      Solo che è invece un finale di serie. E quando una serie finisce tutto deve diventare chiaro, tutti i misteri devono essere spiegati, nessuno è più basito, l'f4 viene tolto dalla tastiera, si scopre che fine ha fatto l'anello del conte.
      Ecco, quando finisce una serie la gente non vuole star lì a pensare cosa succederà dopo, perché un dopo non dev'esserci.
      Per chi la pensa così e si aspetta questo, il finale è decisamente deludente.

      Io lo trovo emblematico e tanto mi basta.

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È l'ultima cosa che potrete dire in questo posto. Pensateci bene prima di scrivere le solite cazzate...

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