1.1.13

Jujitsu universale


Caro diario,
 ieri è stata una giornata fantastica!!!

Abbiamo festeggiato il mio compleanno + capodanno <3 <3 <3 e tutto è stato meraviglioso.
Avevo casa libera perché papà non c'era (apro una parentesi, papà non c'è mai, non che mi lamenti eh, ma a volte mi chiedo davvero se esiste), comunque casa liberissima e festa eccezionale...

Quando il gatto non c'è...

I ragazzi sono arrivati in tutti i modi, sembrava di essere al concerto dei One Direction (anche perché erano tutti figherrimi!!!), alcuni hanno noleggiato addirittura una barca con l'autista

Meglio del concerto dei One Direction (ma li lovvo uguale)

Comunque Biagio si è messo subito in cucina a fare le crepes con la Nutella (buoooooone!!!)


Mentre Sebastiano (che chiamiamo tutti Brad) ha fatto gli spiedini con la frutta esotica tipo i kiwi e le pere abate.
MA QUANTO FIGO È???????


C'erano davvero tutti, anche  Lorenzo che pare Pippo Franco da giovane. Con una scala.
...curucurucurucurucuquaqua

E uno che non conoscevo ma che è davvero un tipo troppo simpatico.
Mi ha lasciato il contatto facebook

Ci siamo divertiti un casino:
prima la lotta coi cuscini
come nei film di Hannah Montana

Poi Giacomo facendo lo scemo è caduto su Luca che è caduto su Pietro che è caduto su Caterina che ha sfondato il tavolino di palissandro dove mamma teneva le carte dell'assunzione. Chissene, a me faceva schifo. È stato divertente!

Quando abbiamo moltiplicato le metanfetamine e la vodka redbull la situazione è decollata!!!

La Vivi e la Maddy hanno iniziato a lesbicare come sempre

Le mie leccaciuffe preferite!

Mentre la Samy come sempre ha sboccato...

Non l'ha mai retto ma le voglio bene lo stesso
Carlo e il Bubi si contendevano le palline thailandesi di Isaia (che l'ha detto anche la Giusy che c'ha un fisico che pare quello di Altered Beast)
La Giusy lì dietro sa cosa guardare!

I soliti deficienti si sono pestati
E tutto per una partita alla Wii
E Carletto si è distrutto di trombe...
Fantastico, c'è l'olio...
E a fine serata era davvero fuori dal mondo che non capiva più un cazzo





Ci siamo divertiti divertiti divertiti un casino caro diario.

Giovanni e Paolo hanno fatto il numero della forbice bulgara, o la carriola svedese, 'na roba del genere non ricordo
La catapulta egiziana


E il Merda ha sfoderato quella cosa zoofila schifosa del cobra succhiatore.
Ah!Ah!Ah! lo guardavamo tutti con gli occhi fuori dalla testa...Ah!Ah!Ah!

Il Merda

Da ubriachi fai di quelle cose che proprio non faresti mai!
David e Simone, che sono etero giuro, al decimo shottino si sono BACIATI!!!!!
Che scena...

C'ha messo anche la lingua, ha detto




Ecco, è stato meraviglioso! Io ho ballato il gangnam style tutta la notte

Finchè non sono arrivati quei buzzurri del piano di sotto a minacciarci coi fucili

Ma non importa!
La mia festa di capodanno/compleanno è stata la Fine del Mondo

31.12.12

Un post per ogni cosa, ogni cosa al suo post


Certi sentieri non hanno un percorso predeterminato.
Mutano.
Si lasciano trasportare dal caso più che dall'esigenza, modificano il proprio senso in funzione di un tentativo più che di un'occasione.
Sono ipotesi, prove, abbandoni.
Certi sentieri non ti portano a niente. Eppure a ogni niente ti illudono di essere arrivato da qualche parte.
Fuggono sia dai sogni che dalle concretezze. Sono altro. Altro rispetto alla fatalità, al destino, al calcolo, alla programmazione. Altro anche rispetto alle fortune, agli sbagli, alle coincidenze.

Non è una questione di soddisfazione, si badi, ma solo l'ipnotico perdersi tra le dinamiche di un'arnia, nei giri turbinosi di una foglia nella corrente, nelle linee incise sulla retina dalle miodesopsie.

C'è tutto un mondo lì fuori, qui fuori, che è stritolato da sentieri che portano verso le cose che non ho fatto.
Radici di baobab a soffocare B612.

Pare che il duemiladodici sia finito. Oggi.
Sono arrivato tardi, troppo anche per me.
Di quel che avrei voluto dire, o meglio scrivere che io non parlo, si è affossato tutto nella testa. Come le macchine ferme sul ciglio del fosso immerse nella nebbia. E preme. Preme senza sapere da dove uscire.
Non ho fatto:
- un post sulla Profezia dell'Armadillo
- un post su quanto sia ridicola la colazione a letto che ti mostrano nei film in confronto a cosa accade nella realtà
- un post su quanto figa sia Julie Andrews in Mary Poppins
- un post sul fatto che agli esami di quinta elementare ho portato una ricerca sull'ornitorinco
- un post sull'ornitorinco che faccia rosicare sia i creazionisti che gli evoluzionisti
- un post sulla prima fiaba di Andersen
- un post su Gesù che se fosse vivo sarebbe su facebook (e sarebbe vecchissimo)
- un post per spiegare che Giuseppe non sono io
- un post su quanto buono venga il tiramisu usando il caffè al ginseng e il Vov
- un post sui migliori fumetti che ho letto in quest'anno, divisi per categorie e con le signorine mezze nude che danno i premi
- un post in cui dico chi sono
- un post che s'intitola Cadaveri e Papere
- un post su 'sta cazzo di echidna che se no pensano che Giuseppe sono io
- un post come quello degli animali rari però con le temibili frequentatrici di questo blog che sono ancora più rare
- un post sull'Orso Atomico
- un post su come si sta
- un post con le trasmissioni tarocche di Real Time, tipo il re delle trote e cugine da incubo
- un post in cui parlo bene di qualcuno
- un post sulla cucina con gli avanzi
- un post su quella volta (la scorsa settimana) che c'era all'Auchan il Ken T.V.B. Fidanzato Perfetto e a un certo punto ha cominciato a ripetere 'Barbie sono gay!'. Tutta la scaffalatura.
- un post sul primo ricordo che ho
- un post su come ci si possa innamorare di una sconosciuta vista sull'autobus
- un post sul giorno che ho smesso di sognare
- un post sui mignoli
- un post sulla copertina giapponese de I Pilastri della Terra
- un post su quando ci si toglie gli occhiali per sfumare lo sfondo dietro a degli occhi verdi
- un post, il terzo, sui telefoni usati da Nathan Never
- un post su quando piove a Cùcuta
- un post su Santorini
- un post sugli anticipi
- un post su come non sia servito a niente
- un post sui post
- un post su una cosa su cui mi hanno detto di scrivere un post
- un post a scelta tra chi lo richiede entro domani

Ecco, ci sono sentieri che non necessitano di avere una meta, forse nemmeno una partenza.
Ci sono.

E non ha senso percorrerli, per questo ci sono. Per obnubilare la mente, fingere, farti credere di arrivare.
Ci sono sentieri che si perdono nel nulla.

Se mi cercate io passo per di lì.

[Niente, è finito anche quest'anno. L'inizio incombe, scrivevo la volta scorsa (cazzo, c'è anche una volta scorsa, questa costanza mi ucciderà), e continua a incombere.
Forse ci sarebbero delle cose da dire. No, nulla di serio.
Comunque non ho voglia di farvi gli auguri, cercateveli, tanto qui più o meno ci sono. E poi non servono.

Può essere che ci sia anche l'anno prossimo. Io dico. L'anno prossimo ci sarà di sicuro. L'italiano è lingua ambigua.
(non mandatemi foto di tette)]

28.12.12

La donna nuda


Ciao.
Potrei dire che ho voluto prendere il giusto tempo per meditare.
Che è un argomento delicato e quindi ho ritenuto necessario misurare le parole.
Che certi discorsi meglio lasciarli fare agli altri.

In realtà no, è che non ne avevo voglia.

Quindi arrivo adesso, quando tutto è già stato detto. Quando si è già provveduto a tirare per la giacchetta i propri cazzo di dei, l'etica, la morale, i bambini, la famiglia, la natura, l'animalità, il sistema, la televisione, il porno, internet, Mary Quant, le suffraggette, le statistiche, la Cina, il degrado, l'occidente, la libertà, l'autonomia, la convenienza, la Chiesa, il decoro, le puttane, i valori, gli abiti talari, gli abiti succinti, il ruolo della donna, l'autonomia, la dignità, i parcheggi, le opinioni, il vangelo, la strada, la casa, l'escatologia, le radici cristiane, e loro di loro non parlate, e quando c'era lui, e prova ad andare dai musulmani e vedi, la sottomissione, l'amore, i diritti, l'uomo.

Pare 'na canzone di Rino Gaetano, lo so. Ma tanto è già stato tutto detto.

Per chi fosse ancora intontito dalla crema al mascarpone, il riferimento è questo.
Riassumendo: un parroco che espone in bacheca un volantino che in pratica dice Donne, vi violentano? Caz Colpa vostra!
Per comodità riporto qui la chiusa del testo:
"Quante volte vediamo ragazze e signore mature circolare per strada con vestiti provocanti e succinti? quanti tradimenti si consumano sui luoghi di lavoro, nelle palestre e nei cinema? Potrebbero farne a meno. Costoro provocano gli istinti peggiori e poi si arriva alla violenza o abuso sessuale (lo ribadiamo. roba da mascalzoni). Facciano un sano esame di coscienza: forse questo ce lo siamo cercate anche noi?". 

Ora, tralasciando il giudizio sul parroco (che rappresenterà pure spiritualmente 'sto cazzo, ma rimane comunque una figura di riferimento di una qualsivoglia comunità) [no, non lo tralascerò il giudizio, è solo un trucco], c'è una frase che mi ha dato da pensare.
A un certo punto, incalzato da un giornalista, l'argomentazione del prete è stata:
Mettiamo che lei veda un donna nuda davanti a lei, che cosa prova?

Capite? Il problema è la donna nuda.
Cioè, la donna nuda in generale.

Non importa il come, il perché. La donna secondo 'sta gente non ha contesto, non può averlo. Solo donna: nuda o vestita. Come il gelato. Con panna o senza. Anzi, del gelato puoi scegliere anche i gusti, e se in cono o coppetta. E il topping. E il biscotto.
La donna no, o è nuda o è vestita.

Non c'entra che sia appena uscita dalla doccia nella casa in cui sei entrato sfondando la porta, o in discoteca, o in un quadro, in tv, in un campo nudisti, in un'installazione artistica, mentre allatta, mentre partorisce, in sauna, sul set di un film porno, dal medico, in bagno, sul divano che ti dice leccami la figa. Non c'è differenza, non c'è contesto. Se si tratta di una donna nuda è tutto uguale.

Gli istinti, le reazioni, le azioni, i riflessi, i comportamenti, gli esiti. Anche quelli. Tutti uguali.
Perché anche l'uomo non ha contesto.  Non per loro.

Svilente vero? 
Gli egocentrismi funzionano così. Se l'unico mondo esatto diventa il tuo, se non conosci altro modo di misurare gli altri se non te stesso, finisci col vedere il mondo come una proiezione di te, incasellando i comportamenti degli altri in quello che tu faresti, trasponendo nella realtà degli altri la propria, fino a farli diventare una tua replica, perché è questo che vorresti, questo il fine ultimo della tua esistenza.

Ecco, 'sta gente è così. Non è in grado di stare di fronte a una donna nuda, a un chierichetto vestito, a due uomini che si baciano. Ed è talmente tronfia di sé da credere che tutti siano così.
Che tutti siamo così.


[Le donne nude sono belle.
Sono belle anche vestite. Però nude...

A volte ti eccitano che proprio non capisci più un cazzo e ti verrebbe da saltar loro addosso, altre volte sono belle e basta.
Vabbé, ci sono delle volte in cui proprio non si possono guardare. ma sono belle lo stesso.
E anche quando ti verrebbe da saltar loro addosso non è che lo fai, ma non perché sia illegale o per non far vedere che sei un mascalzone, ma perché sono donne. Sono quanto di più meraviglioso esista su questo schifo di mondo dopo la pizza, come cazzo puoi pensare di violentarle?
Poi, se parliamo di quella sul divano che ti dice leccami la figa, allora che sì che le salti addosso, devi, ma perché lo vuole lei.

Ecco, le donne sono belle perché lo vogliono loro.]


A tutte quelle che passano di qui.


25.12.12

Sesso, bugie e microfoni ambientali


Sì, lo so.
Sono sempre lì che dico questa è l'ultima puntata, basta non c'è più niente da dire sull'argomento, ma a chi interessa ormai siamo nel 2012. Eppure arriva sempre il momento in cui devo ritrattare con me stesso.
Sarà che è Natale, sarà che sono tutto più buono, sarà che l'argomento è in tema, ma eccoci di nuovo alla sest settima puntata di Sesso, bugie e fatevi una vita fuori da internet.

(Le altre, naturalmente, le trovate qui, qui, qui, qui e qui. E qui.)

Lo scopo di questa rubrica, comunque, credo che ormai sia ben chiaro a tutti: indurre i lettori, attraverso la manifesta esternazione della diversità, a un'analisi organica e  ragionata dell'interazione implicità tra i costrutti della moderna società (in particolar modo del mondo dei diritti civili del cosiddetto Occidente) e l'assuefatta percezione del proprio corpo filtrata dall'edonismo estetico e l'espressionismo culturale dell'estraneità al caglio.

(Il caglio sì, quello del formaggio, quello che deriva dalla precipitazione acida conseguenza dell'attività metabolica di batteri lattici. Stagionato, pasta pressata, crosta fiorita... Quelle robe lì insomma. È importante, non se ne parla mai. Joyce non ne parla, Foster Wallace non ne parla, Moccia non ne parla. Insomma, se non se ne parla significa che è importante.)

Vabbé: disclaimers.

[SE SEI ARRIVATO QUI NEL PIENO DELLE TUE FACOLTA', SE NEL TUO PAESE HAI L'ETA' PER GUARDARE I PORNI (legalmente, dico, che illegalmente c'ero arrivato anch'io), SE NON PUZZI PIU' DI SERPENTE, SE NON HAI L'ETA' PER GUARDARE I PORNI MA A TUA MAMMA NON GLIENE FREGA NIENTE, ANZI, MEGLIO A CASA CON ME CHE LO CONTROLLO E SI FUMA ANCHE LA DROGA CON TE. ALLORA PUOI. (ah, se magari lasci giù il numero di tua mamma nei commenti... grazie. Ciao. Peace. Bella zio!)


Defiling


















Comportamento che consiste nello sporcare il proprio partner con ogni sorta di sostanza, da quelle alimentari fino a quelle chimiche.
Che dici, vabbé finché sono alimentari che vuoi che sia. Al limite ti puoi ritrovare una ciliegia candita della mostarda veneta su per il culo, oppure l'aglio olio e peperoncino nei condotti lacrimali. Che poi, si sa, con la maionese è buono tutto! (No, il brodino di pollo bollente non credo mantenga le sue proprietà curative in questo contesto). 
Ma le sostanze chimiche? Cioé, cosa mi spalmi? L'inchiostro degli uniposca? Lo smalto indurente?
Girati che ti tiro una secchiata di idraulico liquido... Ehi, ma mi si è sciolto il braccio!... Sì, troia, sei la mia capitana uncino...

Ecdemolagnia


















Ebbene sì, c'è chi prova eccitazione sessuale nell'essere lontano da casa.
Che uno dice, ma chi cazzo c'hai a casa? Cioè, con chi vivi che il varcare la porta di casa ti fa l'effetto del bromuro? Sei il coinquilino del mago Otelma? Hai un duplex con La Russa? Oppure semplicemente tua moglie (marito - compagno/a - fidanzato/a -partner/a [siamo politically confused]) è un cesso fotonico che anche i neutrini tendono a evitarla e gli scienziati ti hanno invaso casa per studiare la parallasse?
Comunque tra Alitalia e Trenitalia 'sta parafilia è diventata abbastanza un impiccio quest'anno...


Ecouterismo













È una forma di turismo incentrato sull'impegno ambientalista e sociale
È come quando sei in albergo e quelli della stanza di fianco iniziano a darci dentro con la testiera che sbatte sul muro e lei che urla 'sììììì, infilamelo in gola' e poi 'ghhhghhmmghhh' e allora tu scopri che la cosa ti eccita e cominci a girare tutte le stanze mettendo l'orecchio sulla porta con un bicchiere rovesciato e ti piace ancora di più e allora compri i microfoni direzionali, le cimici da mettere nei telefoni, le cuffie da dj e tutta quella roba che vendevano assieme alle scimmie di mare e agli occhiali a raggi x e inizi ad ascoltare i vicini di stanza ma non ti basta così ti compri tutto l'albergo ma non ti basta e prendi anche uno di quei furgoncini bianchi dell'FBI con dentro anche gli agenti che ti registrano i nastri 24 ore su 24 e li ascolti e ti ecciti ma non ti basta e allora... vabbé, e così via. Insomma, a chi non è mai capitato? Ehi, dico a voi! Ma mi state ascoltando???

Docking













Allora, questa è una cosa solo da uomini. Quindi, care femmine fate spazio e non provate a farlo a casa tanto non ci riuscite. AH! AH! Tiè!
Adesso provo a spiegarvelo, anche se già il cercare di farvelo capire presuppone dei presupposti.
Tipo, se non avete mai visto com'è fatto un cazzo non potete capire.
Ovviamente (ovviamente) il docking è quando per masturbare uno fai la comunione dei piselli utilizzando il prepuzio come lo scotch per unire due pezzi di canna dell'acqua quando lavi la macchina.
In pratica fai i gemelli siamesi attaccati di cazzo (per sicurezza si può fare anche un giro di nastro isolante o addirittura rivettare come le borse di cuoio).
E niente, te ne stai lì con l'uccello intorno all'uccello, come quando ti togli un calzino a metà e ti resta girato davanti al piede che penzola. Ecco, più o meno così.
Che poi, non sarò un esperto in materia ma una volta che diventa duro col cazzo (perdonate il bisticcio) che ti avanza abbastanza prepuzio da impiegare come fascia del dottor Gibaud, cioè, o sei uno sharpei oppure qualcosa non torna in questo simpatico tetris umano.
Comunque, astenersi corconcisi circoncisi.
(sì, lo so che siete già andate tutte a googlare le immagini per vedere com'è. A me ricorda l'incastro della tenda che vincevi con le girelle Motta. Quelle del Toro Goloso e del Golosastro, tanto per capirci).



Bene, e con questo spero di aver accontentato tutti.
Forse alla prossima. E no, non ci saranno altri regali per voi quest'anno.


24.12.12

La fine fine della fine


Ma, siete lì?
Cioè, davvero ci siete ancora?

Cazzo, non è finita!

Credevo non ci fosse proprio l'internet nel mondo alla fine del mondo.
Ho passato gli ultimi due giorni a osservare. A notare le differenze.

Ero giusto arrivato alla conclusione che l'apocalisse fosse stata decisamente deludente.
Più o meno le stesse cose di prima, e infatti mi chiedevo ma chi cazzo l'ha organizzata 'sta cosa?
Ma chiamare un professionista?

E invece no, una fine del mondo inequivocabilmente sottotono.

Che a un certo punto mi è anche venuto il dubbio che non fosse finito davvero, dico, che non si fosse proprio avverata la profezia.
Ma mi guardavo intorno e pensavo cazzo, ma questi son tutti morti davvero. E allora uno si fa anche delle ipotesi, gli vengono le paranoie. Siamo all'inferno?

Non lo so, non lo so davvero.
Cioè, come si fa a verificarlo? Se fosse davvero questa la fine? Vivere qui, così, perché?

Succede sempre che arriva quel momento in cui vi faccio ridere. Sì, sto ancora parlando con voi.
In realtà a me piacerebbe essere struggente. Devastarvi, farvi piangere, commuovere.

Vorrei riuscire a farvi capire come si sta. Com'è.

È che poi ti ritrovi le dita che sfiorano la tastiera e immancabilmente i polpastrelli inciampano in una sequenza di lettere che tracciano il profilo di una cazzata.

Come quella cosa del cavedano.

E niente, ora che 'sta fine del mondo non ha funzionato per un po' ritorno. Non lo so precisamente come e con cosa. L'echidna sì, ma poi boh.

Per chi ci tiene, auguri.

(no, non chiedetemi del cavedano. In realtà non è una bella storia. C'è Bambi in tv in questo momento, guardate quello. È più allegro. Giuro.)