24.1.14

Tranne tè, tranne tè, tranne tè


Ed è di nuovo venerdì, e su questo blog si sa il venerdì fa rima con mistero!
Rima che tra l'altro è stata sancita nel dicembre del 1984 in un famosissimo bersaglio della Settimana Enigmistica di cui ora vi proporremo la soluzione:
Venerdì
Crusoe
Robinson
Famiglia
Sacra
Sacca
Golf
Maglione
Magione
Casa
Nasa
Ufo
Bistecca
T-bone
T
Mister
Mistero

E il venerdì del mistero, si sa, si parla di misteri.
In questa puntata avremmo potuto svelarvi l'enigma di John Titor, oppure parlarvi del misterioso e immortale Conte di Sain-Germaine, o magari raccontarvi la storia del diamante Hope o dell'Uomo Grigio del Ben MacDhui. Avremmo potuto anche spiegarvi come mai stiamo parlando al plurale, ma non sarebbero stati misteri abbastanza misteriosi per voi, che ormai siete un pubblico attento e molto esigente.

Per accontentare quindi la vostra smania di conoscenza abbiamo dovuto abbandonare ogni pudore e lanciarci in una sfrenata ricerca per accaparrarci il titolo che più solleticasse la vostra sfrenata necessità di misteri, andando a scovare il più emozionante e allo stesso tempo terribile mistero:

qual è il modo corretto di scrivere





Non avendolo ancora svelato non posso scriverlo, quindi ogni volta che dovrò usare quella parola la sostituirò con il simbolo Ƣ che convenzionalmente indica la bustina, (al plurale ƱƱ, pronuncia [tèt-te])




Tè, te, té, the, thé, thè, tea, tee, teh, e ancora tȇ, teȅ, tǽ, tȩ, ɘɟ, tɇ, tē, thě e tėë.
Insomma, la giusta grafia di Ƣ è quantomeno incerta.

Il tutto parte da qui 茶, ideogramma cinese nel dialetto min meridionale che andava a indicare l'arbusto della Camelia sinensis, battezzato però inizialmente da Linneo come Thea sinensis, in pratica la pianta del Ƣ
Ecco, 'sta parola cinese che il traduttore di Google pronuncia con un sensualissimo schàaa
ha cominciato a fare il giro dell'europa fino ad arrivare in Italia nella sua declinazione francese thé.
Chi abbia mai frequentato una terza elementare nel nostro paese sa però quanto l'utilizzo degli accenti sia spesso demandato a un fortuito strofinanmento della penna sulla sommità di qualche vocale piuttosto che a un ragionato procedimento di analisi dei vocaboli utilizzati. Va da sé quindi che nel 1700 le grafie più comuni della parola fossero: te e the, con predilezione per quest'ultima dato che, non essendo ancora stato inventato il cinema, non si poteva confondere con un cazzo.

Il Dizionario botanico italiano del 1809 non chiarisce di sicuro le idee, riportando un po' tutte le varianti di Ƣ, tanto per non sbagliarsi

Nel 1829 invece, dopo avere infilato una doppietta straordinaria a pagina 167

si schiera prepotentemente a favore di the, utilizzando però, nel dubbio, il famoso trucco dello svirgolo appena accennato sopra la e, che non si capisce se sia un apostrofo, una macchia di colore o un accento. La classica situazione win-win.


Ad andare a spulciare i dizionari ognuno dice la sua, e volendo fare un massimo comune denominatore ci si sperde in un classico: va bene tutto.
Volendo però fare i sottili si deduce che:
tè è la grafia italiana e non ci sono cazzi;
te è un caso obliquo del pronome tu ed è una cosa bellissima;
the è un articolo inglese e non c'entra un cazzo;
thé lo scrivono in Francia e si sa noi cosa pensiamo dei francesi (poopopopoopopopo);
thè ci ha la acca talmente muta che è solo una fatica in più scriverla, ma a non poterne fare a meno si può;
tea si pronuncia ti e non si può usare a meno che non scriviate anche feaga;
té è spagnolo, per scriverlo bisogna premere contemporaneamente due tasti e non c'è motivo per farlo;
estathè lo scrivono sempre come cazzo gli pare ed è l'eccezione che invalida qualunque altra regola.

Insomma, mistero risolto: Ƣ si scrive come si pronuncia.

A venerdì prossimo, e se qualcuno ha qualche tema da proporre se lo Ƣnga.

5 commenti:

  1. Ma alla fine, sempre a proposito di Ƣ, c'è da credere che l'Uomo Grigio del Ben MacDhui beva soltanto Earl Grey? O posso tranquillamente offrirgli un Darjeeling senza correre il rischio di farlo incazzare?

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  2. secondo me dice tcjaaa

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    Risposte
    1. ma la j di jessica, di juventus, di joder o di ajax?

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    2. di tcjà tcjà tcjà

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È l'ultima cosa che potrete dire in questo posto. Pensateci bene prima di scrivere le solite cazzate...

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