14.7.14

ri-sotto


A Milano c'è sempre qualcosa da fare.
Quando la sera cammino verso casa, lo sguardo continua a perdersi su muri di manifesti sempre nuovi, non c'è mai il tempo di farli scolorire, strapparli, consumarli. Altro che Mimmo Rotella (dico di Rotella perché sono appena passato di fronte a un cartellone non strappato che pubblicizzava una sua mostra. Gli ossimori a volte...

Per dire, davanti casa mia adesso c'è questo
   
E chi glielo dice a Gegé Telesforo che lo scat è quella pratica, tendenzialmente sessuale, dove ci si caga addosso? ...tiamo

Comunque, passo in questa selva di manifesti e lo vedo

Lo vedo e penso sia troppo facile. Ergersi.
Perché volare è da sempre il sogno dell'uomo, guardare le cose dall'alto, sentirsi Dio, elevarsi fino a perdere contatto con la propria piccolezza, credersi un gigante come se quello fosse il proprio ruolo, dominare. E osservare la Terra dal cielo.
È emblematico. E triste. Perché non aggiunge niente, si accoda a secoli di desideri sognanti, fantasie aeree che tra l'altro a oggi sono ormai anche superate dalla tecnologia. Voliamo. Voliamo da decine di anni. Ci paracadutiamo con tute alari, saliamo su jumbo jet come su una corriera, sorvoliamo gli oceani, usciamo addirittura dall'atmosfera.

Insomma, la Terra vista dal cielo è ormai alla portata di tutti.
A cosa puntare quindi? Qual è la nuova frontiera del sogno? Che esperienza manca agli esseri viventi?

"La Terra vista dalla terra".

Abbandoniamo il punto di vista degli angeli per abbracciare quello dei morti.
Com'è la Terra vista dalla terra? Sottoterra.

Milano

Londra

Parigi

Kuala Lumpur

Abu Graib

Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch

Queste splendide foto sono state scattate nell'arco di un trentennio da Colin Arthus-Bertrand, fratello di quell'altro della vista dal cielo, il vero artista della famiglia.
Colin ha dedicato la sua vita a costruire una formidabile attrezzatura che gli ha permesso di fotografare angoli di mondo assolutamente impensabili. Tutti rigorosamente da 12,12 metri nel sottosuolo.

Il 12,12 m non è un vezzo d'artista. Secondo gli studi del fotografo quello è il limite di sedimentazione degli ultimi 5000 anni, il confine tra storia e preistoria,  l'inizio dello strato in cui la terra diventa pura e incontaminata. Mai toccata dall'uomo probabilmente.
E Colin fissa quella purezza nell'attimo stesso in cui la ruba. Come fosse l'amante della Terra, l'intimo predatore della sua verginità.

In questi giorni, se vi capita di passare per Milano, avrete ancora occasione di visitarla. Fino a fine luglio potrete godere della meraviglia di ben 121 foto che rappresentano incredibili scorci della Terra vista dalla terra, da New York al Polo Sud, dall'isola di Pasqua a Bresega di Ponso, un viaggio sorprendente che vi mostrerà con umiltà e fantasia la vera essenza del nostro vivere, le nostre origini e la nostra fine, in un'iperbole di variazioni sul tema, immagini sorprendenti che vi toglieranno il fiato e vi immergeranno in una liquidità solida e polverosa che vi mostrerà il mondo da una nuova prospettiva.

E niente, vi lascio con una delle foto più belle della mostra, anche perché è la prima che è stata scattata: gennaio 1972, Cascate del Niagara.


3 commenti:

  1. Niente da dire sulla terrea bellezza di quelle cascate in bianco e nero...non che il resto del sotterraneo mondo a colori sia privo di fascino, eh, soprattutto per il non banale messaggio di grande fratellanza che quelle magnifiche foto ci trasmettono (aver la volontà di scavare davvero sotto la superficie porta a scoprire che sotto, nel profondo, siam tutti uguali). Quello che non capisco invece è cosa voglia trasmettermi Gegé Telesforo. Perché la mia preoccupazione non è tanto chi glielo possa dire, quanto che lui sappia già perfettamente di cosa si parla per cui stavolta, onde evitare sorprese, me ne starei tranquillo a casuccia mia.
    P.S. A proposito di casa...sei diventato cittadino milanese a tutti gli effetti, allora?

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  2. a tutti gli effetti collaterali

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Milano va presa in piccole dosi

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È l'ultima cosa che potrete dire in questo posto. Pensateci bene prima di scrivere le solite cazzate...

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