21.8.12

Est! Est! Est!



Non ho ancora avuto il tempo di tornare.
D'altronde si sa, se partire è un po' come morire tornare è... è... vabbé, tornare è complicato.

I segni dell'abbronzatura sono le scottature del defibrillatore che ti riporta alla vita di tutti i giorni, le cannucce dei cocktail cannule che ci hanno alimentato nel letto candido della nostra partenza.
Il letto su cui ora ci siamo risvegliati, urlando alla ricerca di un respiro e alzandoci a sedere come quando nei film qualcuno esce dal coma.

Tornare.

Che poi torni e scopri che in Ucraina censurano SpongeBob perché trasforma i bambini in gay
L'arachide in testa fa così gay - Non preoccuparti, è per proteggerci dalle radiazioni!


In Russia arrestano le Pussy Riot (pussy free Free Pussy Riot) perché accusate di teppismo religioso
Teppismo religioso? Vi giuro che quando siamo entrate era già inchiodato lì!
In Toscana Gianna Nannini cade dalla mountain bike per schivare un cinghiale
Un pennello grande fa così gay...

No! Non è questo il mondo in cui sarei avrei sarei avrei voluto tornare.

Ma sono tornato. Quasi.

Ci si becca in giro.

8.8.12

Chiuso per chiusura


Questo blog se ne va in ferie!
(Sì, lo so, è una metonimia! In realtà il blog non se ne va da nessuna parte, i blog non si spostano, non hanno le gambe, non hanno la patente, non rotolano [sì, c'è un blog che rotola, è di una signora del Minnesota me il senso era che i blog non sono blob {non il gelato, quello è un'altra cosa <ed è pure tondo quindi teoricamente rotola>} il blob è tipo del gel per capelli che si muove e ti fissa <anche il gel per capelli fissa, ma mica ha gli occhi>, comunque non ci sono blob in Minnesota]).

Vabbé, l'autore di questo blog se ne va in ferie (e come avrete potuto intuire dalle righe qui sopra, ne ha proprio bisogno).
Dove andrò non so nemmeno se ci sarà la corrente elettrica, figuriamoci internet. [Comunque il pc non me lo porto, quindi un cazzo!).

Probabilmente torno, cioè, questo blog ritorna (no, i blog non ritornano, mica sono boomerang, nemmeno lassie, neanche jedi, né tantomeno alberi di natale), io di sicuro torno ché a settembre cambio di nuovo lavoro, tanto per non annoiarsi. (No, cambiare lavoro non c'entra col fatto che ritornerò a scrivere [cioè, magari, dico...], vabbé, ritorno!).

Probabilmente.

Se sentite la necessità di mandarmi foto delle tette, nudi integrali, particolari anatomici altri o insulti, l'indirizzo mail è sempre lì da qualche parte nella colonna qui a destra.
(sono così brutti gli insulti...)

Vado, ché mi aspettano...

(Volevo mettere una foto della signora del Minnesota, ma pare che non si possa...)

6.8.12

4.8.12

Un porno in pretura

Vabbé, il blog era già chiuso per ferie, sì lo so non ho salutato né detto niente: questione di carattere (no, non il la font con cui scrivo [che mi sa che è un Verdana]).

E' che stamattina facendo colazione leggo questo

Niente, mi chiedevo solo se 'sto maxi pene lo voleva al posto del suo, così tanto per sfoggiarlo [che con un maxipene non che si riesca a fare molto, figuratevi che io una volta...) o se lo chiedeva per usarlo in altri modi. (sì, lo so, sembra impossibile e invece ci si riesce anche tra uomini, no, no, non è contronatura, una cosa contronatura è qualcosa che nessuno ha mai visto, il solo fatto di esistere rende una cosa naturale [come dite? Zeus non l'ha mai visto nessuno? Beh, evidentemente Zeus è contronatura {bella metafora, eh?}]).

Spero di aver chiuso tutte le parentesi.

Basta, vado in ferie!

2.8.12

Incularsi a Nuoro


Probabilmente è la stanchezza, probabilmente.

Agosto incede, ardito e ardente. Stancante.
E io in attesa di cambiamenti, altri, nuovi forse. Sempre gli stessi.
Io coi pensieri soffocati dal panno umido dell'irrimediabilità, poca nebbia e solo quella.

Le idee sono capocchie di fiammifero consumate senza accendersi.
Il respiro passa dalle medaglie d'oro a Piazza Medaglie d'oro.
Archi, pistole, carabine e poi bombe.

Dressage distratto e stragi di stato, morti in stazione, binari morti, vasca corta e tuffi. Corpi che cadono come stracci gettati, panni umidi, nebbia. Sigarette.
Gli sportivi no, non fumano. Io non fumo.
Vittime del fumo, 85, fa male, si sapeva. Ma così.
Fu a Bologna che scoppiò la prima bomba, la prima sigaretta: mai voluta, mai cercata.

Forse è solo la stanchezza.
Dicono che le ferie, forse. Ma di tante cose in testa, niente. Anche ieri, quella cosa del come mi hai rovinato la vita, nemmeno pensata, neanche un incipit, solo fumo.

Poi se ne escono che il turismo sta morendo. Tutti a casa dicono.
Neanche gli stranieri, nemmeno quelli coi soldi. Gli euro.

E' che noi italiani non sappiamo proprio promuoverle le cose, ce l'avessero avuta gli americani Pompei ci avrebbero già fatto un parco a tema, e i cappellini, e le macchinette fotografiche finte con le scene rubate nei lupanari.

Hic habitat felicitas.

Bene, abbiamo delle città da promuovere? Giriamoci un porno!
Mettiamoci il nome del luogo bello in grande nel titolo, con la rima che così si ricorda meglio, divertente e malizioso come solo i titolisti dei film porno riescono a sfornare.
E dopo mezz'ora di pompino con sullo sfondo le piramidi di Segonzano o i sassi di Matera a qualcuno forse salirà la voglia di andarci, riflesso pavloviano indiretto, inganno represso proiettato nell'insoddisfazione di una vacante vacanza.

Dovrei scrivere un po' di titoli, magari fare le locandine col paint.
Forse è la stanchezza.
Quindi no, niente Ingorda del Garda, Ti lecco a Lecco, Siamo a Isernia e questa non è un'ernia, Mi turbo a Viterbo, Da riccHione a fANO, Mi han fottuto la troia a Ostuni...
E no, niente Incularsi a Nuoro.  


Già, sarà la stanchezza.
Fortuna che qui fra un po' si chiude.