16.4.12

Vengo dopo il pc

Repubblica ha ragione, non siamo capaci.

Eravamo forti con le cassettine, con le fotocopie dei maghi eravamo, ma a copiare i file... non fa proprio per noi.

Noi che se ci dici 'chiudi tutte le finestre ed esci', ci alziamo, tiriamo giù le tapparelle e ci dirigiamo verso la porta.
Noi che per i virus facciamo gli impacchi col brodo di pollo, che me lo diceva sempre mia nonna.
Noi che se Fiorello si toglie da Twitter è un segno dell'apocalisse. E ci facciamo due contatti per followerare Fabio Volo.
Noi che come cazzo si fa il cuoricino su facebook.
Noi che Millennium Bug è una borsa di Prada.
Noi che chiocciola.

Noi che se clicchiamo il link a quell'articolo finiamo qui


Giuro, l'ho provato due volte.

Beh, almeno stavolta non hanno scritto una cazzata! E' proprio vero, con l'informatica proprio non siamo capaci.

14.4.12

Bacio accademico 10

Arriva Cristina


Era una notte buia e tempestosa, ieri sera dico.
L'inverno bussava alle nostre porte con la sua coltre grigia e gelida.

In questi frangenti c'è un solo modo per riscaldare la serata.
Sia ben chiaro, a me i concerti 'nsomma non è che mi stiano sempre molto simpatici, a un certo punto mi distraggo e non li seguo più.
Ma ieri mi sono messo i calzoncini corti, pettinato con la riga in parte e sono saltato a cavallo della mia saltafoss per andare ad ascoltare Cristina.

A dire il vero eravamo in otto, tutti sulle nostre biciclettine con i tappi e la carta da gioco tra i raggi a rombare...


Lo spettacolo era fatto apposta per noi.
Lei, il sogno erotico di ogni ragazzino cresciuto negli anni '80, che canta le nostre canzoni (le nostre, non quella roba che ascoltano i bambini di adesso che a noi non ci piace), i GemBoy che fanno i GemBoy ma neanche più di tanto (e questo è un bene! e non perché Carletto & co. non siano bravi, è che questa era un'altra cosa. Ma Just my imagination l'avrei ascoltata volentieri), e un ammasso di trentenni freudianamente regrediti a consolarsi non tanto nei ricordi, ma più che altro nei postumi di quella Cura Ludovico che è stata la nostra infanzia (e sia ben chiaro, lo sto dicendo come se fosse una cosa positiva. E lo è).

E mentre eravamo lì in trepidante attesa, venivamo travolti dalla riffa del vorrei.
Rivolti verso il palco come a un altare, ognuno bruciava la sua candelina di speranza è si ingraziava gli dei della Fonit Cetra perché la divina eseguisse la sua canzone preferita.

Mila e Shiro, fatta.
Saylor Moon, fatta.
Lupin, no Lupin non è di Cristina. Ma sì, ce n'è una di Casadei e una di Cristina. Non sai un cazzo, di' una canzone vera. Pollon, fatta.
E' quasi magia Johnny, fatta.
Kiss me Licia, fatta.
Memole, fatta.
Mila e Shiro, nooo già prenotata. Allora i Puffi, fatta.

E fanno sette.

Poi c'era un bambino, un po' in disparte, con quell'aria da uno che si è già rotto il cazzo della vita e proprio per questo deve per forza diresempre la cosa meno seria che gli passa per la testa.
(Naturalmente non sono io, noooo...)
E tu? Che canzone vuoi?

Ken Shiro.

Ecco, come si fa a non volerle bene...


(Cri, per quella vecchia storia del film porno, beh, quando vuoi io sono qui... sono 1,86 castano, maschile, fisico da rugbysta, no perditempo, ampio parcheggio)

13.4.12

Insert coin 14


Struca el boton


Un bottone in mezzo a una piazza deserta.
Basta premerlo per scatenare il dramma!









Ringrazierò per sempre La7 che, mentre mandava in diretta la tragedia napoletana di Bergamo dell'altro giorno, titolava 'Inside Titanic'... no, per dire.