31.12.12

Un post per ogni cosa, ogni cosa al suo post


Certi sentieri non hanno un percorso predeterminato.
Mutano.
Si lasciano trasportare dal caso più che dall'esigenza, modificano il proprio senso in funzione di un tentativo più che di un'occasione.
Sono ipotesi, prove, abbandoni.
Certi sentieri non ti portano a niente. Eppure a ogni niente ti illudono di essere arrivato da qualche parte.
Fuggono sia dai sogni che dalle concretezze. Sono altro. Altro rispetto alla fatalità, al destino, al calcolo, alla programmazione. Altro anche rispetto alle fortune, agli sbagli, alle coincidenze.

Non è una questione di soddisfazione, si badi, ma solo l'ipnotico perdersi tra le dinamiche di un'arnia, nei giri turbinosi di una foglia nella corrente, nelle linee incise sulla retina dalle miodesopsie.

C'è tutto un mondo lì fuori, qui fuori, che è stritolato da sentieri che portano verso le cose che non ho fatto.
Radici di baobab a soffocare B612.

Pare che il duemiladodici sia finito. Oggi.
Sono arrivato tardi, troppo anche per me.
Di quel che avrei voluto dire, o meglio scrivere che io non parlo, si è affossato tutto nella testa. Come le macchine ferme sul ciglio del fosso immerse nella nebbia. E preme. Preme senza sapere da dove uscire.
Non ho fatto:
- un post sulla Profezia dell'Armadillo
- un post su quanto sia ridicola la colazione a letto che ti mostrano nei film in confronto a cosa accade nella realtà
- un post su quanto figa sia Julie Andrews in Mary Poppins
- un post sul fatto che agli esami di quinta elementare ho portato una ricerca sull'ornitorinco
- un post sull'ornitorinco che faccia rosicare sia i creazionisti che gli evoluzionisti
- un post sulla prima fiaba di Andersen
- un post su Gesù che se fosse vivo sarebbe su facebook (e sarebbe vecchissimo)
- un post per spiegare che Giuseppe non sono io
- un post su quanto buono venga il tiramisu usando il caffè al ginseng e il Vov
- un post sui migliori fumetti che ho letto in quest'anno, divisi per categorie e con le signorine mezze nude che danno i premi
- un post in cui dico chi sono
- un post che s'intitola Cadaveri e Papere
- un post su 'sta cazzo di echidna che se no pensano che Giuseppe sono io
- un post come quello degli animali rari però con le temibili frequentatrici di questo blog che sono ancora più rare
- un post sull'Orso Atomico
- un post su come si sta
- un post con le trasmissioni tarocche di Real Time, tipo il re delle trote e cugine da incubo
- un post in cui parlo bene di qualcuno
- un post sulla cucina con gli avanzi
- un post su quella volta (la scorsa settimana) che c'era all'Auchan il Ken T.V.B. Fidanzato Perfetto e a un certo punto ha cominciato a ripetere 'Barbie sono gay!'. Tutta la scaffalatura.
- un post sul primo ricordo che ho
- un post su come ci si possa innamorare di una sconosciuta vista sull'autobus
- un post sul giorno che ho smesso di sognare
- un post sui mignoli
- un post sulla copertina giapponese de I Pilastri della Terra
- un post su quando ci si toglie gli occhiali per sfumare lo sfondo dietro a degli occhi verdi
- un post, il terzo, sui telefoni usati da Nathan Never
- un post su quando piove a Cùcuta
- un post su Santorini
- un post sugli anticipi
- un post su come non sia servito a niente
- un post sui post
- un post su una cosa su cui mi hanno detto di scrivere un post
- un post a scelta tra chi lo richiede entro domani

Ecco, ci sono sentieri che non necessitano di avere una meta, forse nemmeno una partenza.
Ci sono.

E non ha senso percorrerli, per questo ci sono. Per obnubilare la mente, fingere, farti credere di arrivare.
Ci sono sentieri che si perdono nel nulla.

Se mi cercate io passo per di lì.

[Niente, è finito anche quest'anno. L'inizio incombe, scrivevo la volta scorsa (cazzo, c'è anche una volta scorsa, questa costanza mi ucciderà), e continua a incombere.
Forse ci sarebbero delle cose da dire. No, nulla di serio.
Comunque non ho voglia di farvi gli auguri, cercateveli, tanto qui più o meno ci sono. E poi non servono.

Può essere che ci sia anche l'anno prossimo. Io dico. L'anno prossimo ci sarà di sicuro. L'italiano è lingua ambigua.
(non mandatemi foto di tette)]

28.12.12

La donna nuda


Ciao.
Potrei dire che ho voluto prendere il giusto tempo per meditare.
Che è un argomento delicato e quindi ho ritenuto necessario misurare le parole.
Che certi discorsi meglio lasciarli fare agli altri.

In realtà no, è che non ne avevo voglia.

Quindi arrivo adesso, quando tutto è già stato detto. Quando si è già provveduto a tirare per la giacchetta i propri cazzo di dei, l'etica, la morale, i bambini, la famiglia, la natura, l'animalità, il sistema, la televisione, il porno, internet, Mary Quant, le suffraggette, le statistiche, la Cina, il degrado, l'occidente, la libertà, l'autonomia, la convenienza, la Chiesa, il decoro, le puttane, i valori, gli abiti talari, gli abiti succinti, il ruolo della donna, l'autonomia, la dignità, i parcheggi, le opinioni, il vangelo, la strada, la casa, l'escatologia, le radici cristiane, e loro di loro non parlate, e quando c'era lui, e prova ad andare dai musulmani e vedi, la sottomissione, l'amore, i diritti, l'uomo.

Pare 'na canzone di Rino Gaetano, lo so. Ma tanto è già stato tutto detto.

Per chi fosse ancora intontito dalla crema al mascarpone, il riferimento è questo.
Riassumendo: un parroco che espone in bacheca un volantino che in pratica dice Donne, vi violentano? Caz Colpa vostra!
Per comodità riporto qui la chiusa del testo:
"Quante volte vediamo ragazze e signore mature circolare per strada con vestiti provocanti e succinti? quanti tradimenti si consumano sui luoghi di lavoro, nelle palestre e nei cinema? Potrebbero farne a meno. Costoro provocano gli istinti peggiori e poi si arriva alla violenza o abuso sessuale (lo ribadiamo. roba da mascalzoni). Facciano un sano esame di coscienza: forse questo ce lo siamo cercate anche noi?". 

Ora, tralasciando il giudizio sul parroco (che rappresenterà pure spiritualmente 'sto cazzo, ma rimane comunque una figura di riferimento di una qualsivoglia comunità) [no, non lo tralascerò il giudizio, è solo un trucco], c'è una frase che mi ha dato da pensare.
A un certo punto, incalzato da un giornalista, l'argomentazione del prete è stata:
Mettiamo che lei veda un donna nuda davanti a lei, che cosa prova?

Capite? Il problema è la donna nuda.
Cioè, la donna nuda in generale.

Non importa il come, il perché. La donna secondo 'sta gente non ha contesto, non può averlo. Solo donna: nuda o vestita. Come il gelato. Con panna o senza. Anzi, del gelato puoi scegliere anche i gusti, e se in cono o coppetta. E il topping. E il biscotto.
La donna no, o è nuda o è vestita.

Non c'entra che sia appena uscita dalla doccia nella casa in cui sei entrato sfondando la porta, o in discoteca, o in un quadro, in tv, in un campo nudisti, in un'installazione artistica, mentre allatta, mentre partorisce, in sauna, sul set di un film porno, dal medico, in bagno, sul divano che ti dice leccami la figa. Non c'è differenza, non c'è contesto. Se si tratta di una donna nuda è tutto uguale.

Gli istinti, le reazioni, le azioni, i riflessi, i comportamenti, gli esiti. Anche quelli. Tutti uguali.
Perché anche l'uomo non ha contesto.  Non per loro.

Svilente vero
Gli egocentrismi funzionano così. Se l'unico mondo esatto diventa il tuo, se non conosci altro modo di misurare gli altri se non te stesso, finisci col vedere il mondo come una proiezione di te, incasellando i comportamenti degli altri in quello che tu faresti, trasponendo nella realtà degli altri la propria, fino a farli diventare una tua replica, perché è questo che vorresti, questo il fine ultimo della tua esistenza.

Ecco, 'sta gente è così. Non è in grado di stare di fronte a una donna nuda, a un chierichetto vestito, a due uomini che si baciano. Ed è talmente tronfia di sé da credere che tutti siano così.
Che tutti siamo così.


[Le donne nude sono belle.
Sono belle anche vestite. Però nude...

A volte ti eccitano che proprio non capisci più un cazzo e ti verrebbe da saltar loro addosso, altre volte sono belle e basta.
Vabbé, ci sono delle volte in cui proprio non si possono guardare. ma sono belle lo stesso.
E anche quando ti verrebbe da saltar loro addosso non è che lo fai, ma non perché sia illegale o per non far vedere che sei un mascalzone, ma perché sono donne. Sono quanto di più meraviglioso esista su questo schifo di mondo dopo la pizza, come cazzo puoi pensare di violentarle?
Poi, se parliamo di quella sul divano che ti dice leccami la figa, allora che sì che le salti addosso, devi, ma perché lo vuole lei.

Ecco, le donne sono belle perché lo vogliono loro.]


A tutte quelle che passano di qui.


25.12.12

Sesso, bugie e microfoni ambientali


Sì, lo so.
Sono sempre lì che dico questa è l'ultima puntata, basta non c'è più niente da dire sull'argomento, ma a chi interessa ormai siamo nel 2012. Eppure arriva sempre il momento in cui devo ritrattare con me stesso.
Sarà che è Natale, sarà che sono tutto più buono, sarà che l'argomento è in tema, ma eccoci di nuovo alla sest settima puntata di Sesso, bugie e fatevi una vita fuori da internet.

(Le altre, naturalmente, le trovate qui, qui, qui, qui e qui. E qui.)

Lo scopo di questa rubrica, comunque, credo che ormai sia ben chiaro a tutti: indurre i lettori, attraverso la manifesta esternazione della diversità, a un'analisi organica e  ragionata dell'interazione implicità tra i costrutti della moderna società (in particolar modo del mondo dei diritti civili del cosiddetto Occidente) e l'assuefatta percezione del proprio corpo filtrata dall'edonismo estetico e l'espressionismo culturale dell'estraneità al caglio.

(Il caglio sì, quello del formaggio, quello che deriva dalla precipitazione acida conseguenza dell'attività metabolica di batteri lattici. Stagionato, pasta pressata, crosta fiorita... Quelle robe lì insomma. È importante, non se ne parla mai. Joyce non ne parla, Foster Wallace non ne parla, Moccia non ne parla. Insomma, se non se ne parla significa che è importante.)

Vabbé: disclaimers.

[SE SEI ARRIVATO QUI NEL PIENO DELLE TUE FACOLTA', SE NEL TUO PAESE HAI L'ETA' PER GUARDARE I PORNI (legalmente, dico, che illegalmente c'ero arrivato anch'io), SE NON PUZZI PIU' DI SERPENTE, SE NON HAI L'ETA' PER GUARDARE I PORNI MA A TUA MAMMA NON GLIENE FREGA NIENTE, ANZI, MEGLIO A CASA CON ME CHE LO CONTROLLO E SI FUMA ANCHE LA DROGA CON TE. ALLORA PUOI. (ah, se magari lasci giù il numero di tua mamma nei commenti... grazie. Ciao. Peace. Bella zio!)


Defiling


















Comportamento che consiste nello sporcare il proprio partner con ogni sorta di sostanza, da quelle alimentari fino a quelle chimiche.
Che dici, vabbé finché sono alimentari che vuoi che sia. Al limite ti puoi ritrovare una ciliegia candita della mostarda veneta su per il culo, oppure l'aglio olio e peperoncino nei condotti lacrimali. Che poi, si sa, con la maionese è buono tutto! (No, il brodino di pollo bollente non credo mantenga le sue proprietà curative in questo contesto)
Ma le sostanze chimiche? Cioé, cosa mi spalmi? L'inchiostro degli uniposca? Lo smalto indurente?
Girati che ti tiro una secchiata di idraulico liquido... Ehi, ma mi si è sciolto il braccio!... Sì, troia, sei la mia capitana uncino...

Ecdemolagnia


















Ebbene sì, c'è chi prova eccitazione sessuale nell'essere lontano da casa.
Che uno dice, ma chi cazzo c'hai a casa? Cioè, con chi vivi che il varcare la porta di casa ti fa l'effetto del bromuro? Sei il coinquilino del mago Otelma? Hai un duplex con La Russa? Oppure semplicemente tua moglie (marito - compagno/a - fidanzato/a -partner/a [siamo politically confused]) è un cesso fotonico che anche i neutrini tendono a evitarla e gli scienziati ti hanno invaso casa per studiare la parallasse?
Comunque tra Alitalia e Trenitalia 'sta parafilia è diventata abbastanza un impiccio quest'anno...


Ecouterismo













È una forma di turismo incentrato sull'impegno ambientalista e sociale
È come quando sei in albergo e quelli della stanza di fianco iniziano a darci dentro con la testiera che sbatte sul muro e lei che urla 'sììììì, infilamelo in gola' e poi 'ghhhghhmmghhh' e allora tu scopri che la cosa ti eccita e cominci a girare tutte le stanze mettendo l'orecchio sulla porta con un bicchiere rovesciato e ti piace ancora di più e allora compri i microfoni direzionali, le cimici da mettere nei telefoni, le cuffie da dj e tutta quella roba che vendevano assieme alle scimmie di mare e agli occhiali a raggi x e inizi ad ascoltare i vicini di stanza ma non ti basta così ti compri tutto l'albergo ma non ti basta e prendi anche uno di quei furgoncini bianchi dell'FBI con dentro anche gli agenti che ti registrano i nastri 24 ore su 24 e li ascolti e ti ecciti ma non ti basta e allora... vabbé, e così via. Insomma, a chi non è mai capitato? Ehi, dico a voi! Ma mi state ascoltando???

Docking













Allora, questa è una cosa solo da uomini. Quindi, care femmine fate spazio e non provate a farlo a casa tanto non ci riuscite. AH! AH! Tiè!
Adesso provo a spiegarvelo, anche se già il cercare di farvelo capire presuppone dei presupposti.
Tipo, se non avete mai visto com'è fatto un cazzo non potete capire.
Ovviamente (ovviamente) il docking è quando per masturbare uno fai la comunione dei piselli utilizzando il prepuzio come lo scotch per unire due pezzi di canna dell'acqua quando lavi la macchina.
In pratica fai i gemelli siamesi attaccati di cazzo (per sicurezza si può fare anche un giro di nastro isolante o addirittura rivettare come le borse di cuoio).
E niente, te ne stai lì con l'uccello intorno all'uccello, come quando ti togli un calzino a metà e ti resta girato davanti al piede che penzola. Ecco, più o meno così.
Che poi, non sarò un esperto in materia ma una volta che diventa duro col cazzo (perdonate il bisticcio) che ti avanza abbastanza prepuzio da impiegare come fascia del dottor Gibaud, cioè, o sei uno sharpei oppure qualcosa non torna in questo simpatico tetris umano.
Comunque, astenersi corconcisi circoncisi.
(sì, lo so che siete già andate tutte a googlare le immagini per vedere com'è. A me ricorda l'incastro della tenda che vincevi con le girelle Motta. Quelle del Toro Goloso e del Golosastro, tanto per capirci).



Bene, e con questo spero di aver accontentato tutti.
Forse alla prossima. E no, non ci saranno altri regali per voi quest'anno.


24.12.12

La fine fine della fine


Ma, siete lì?
Cioè, davvero ci siete ancora?

Cazzo, non è finita!

Credevo non ci fosse proprio l'internet nel mondo alla fine del mondo.
Ho passato gli ultimi due giorni a osservare. A notare le differenze.

Ero giusto arrivato alla conclusione che l'apocalisse fosse stata decisamente deludente.
Più o meno le stesse cose di prima, e infatti mi chiedevo ma chi cazzo l'ha organizzata 'sta cosa?
Ma chiamare un professionista?

E invece no, una fine del mondo inequivocabilmente sottotono.

Che a un certo punto mi è anche venuto il dubbio che non fosse finito davvero, dico, che non si fosse proprio avverata la profezia.
Ma mi guardavo intorno e pensavo cazzo, ma questi son tutti morti davvero. E allora uno si fa anche delle ipotesi, gli vengono le paranoie. Siamo all'inferno?

Non lo so, non lo so davvero.
Cioè, come si fa a verificarlo? Se fosse davvero questa la fine? Vivere qui, così, perché?

Succede sempre che arriva quel momento in cui vi faccio ridere. Sì, sto ancora parlando con voi.
In realtà a me piacerebbe essere struggente. Devastarvi, farvi piangere, commuovere.

Vorrei riuscire a farvi capire come si sta. Com'è.

È che poi ti ritrovi le dita che sfiorano la tastiera e immancabilmente i polpastrelli inciampano in una sequenza di lettere che tracciano il profilo di una cazzata.

Come quella cosa del cavedano.

E niente, ora che 'sta fine del mondo non ha funzionato per un po' ritorno. Non lo so precisamente come e con cosa. L'echidna sì, ma poi boh.

Per chi ci tiene, auguri.

(no, non chiedetemi del cavedano. In realtà non è una bella storia. C'è Bambi in tv in questo momento, guardate quello. È più allegro. Giuro.)





21.12.12

La fine del mondo


[Questo è un messaggio automatico. L'autore ha programmato la pubblicazione di questo post solo in caso di avvenuta catastrofe. Se questo post verrà pubblicato significa che il mondo è finito. Oppure che il server di blogger è in crash. Ogni riferimento a persone esistenti è assolutamente casuale. Hai capito stronza maledetta?
Rodari si sta ancora rivoltando nella tomba dall'ultima volta, quella del tonno. O meglio, si rivolterebbe se fosse vivo, ma se fosse vivo non sarebbe nella tomba. Credo sia un paradosso. A meno che Rodari non sia Uma Turman in Kill Bill. Tutto tornerebbe in effetti. Anche quella cosa dell'occhio solo.
Ecco, niente. Ah: stronza!]




A guardare i quaderni di scuola
scopri che le ragioni son molte
per usar sugli alunni la suola
a colpire il sedere più volte.

Sempre quello studente che scrisse
con errori del Papa e del tonno
scatenò quasi l'apocalisse
per un colpo di sonno.

E se il mondo però non finì
per suo merito non toccammo il fondo,
ma confuse la emme e la ti
e perdemmo ogni tondo.

La finale di coppa Campioni
con il cubo diventa indigesta,
si ritrova con varie lesioni
la punta, dopo il colpo di testa

Non esiste più nessuna sfera,
pure in serie A si sbadiglia,
i tifosi adesso alla sera
stanno con la famiglia. 

Le monete c'han spigoli vivi
e non entran nelle macchinette,
gli statali son sempre più attivi
e lavorano fino alle sette.

Le automobili sono tutte ferme
che alle ruote or c'hanno dei cubi
niente fumi, petrolio e cisterne
e nemmeno nessuno che rubi.

Ché anche i ladri non hanno più ruote,
tutti a piedi a goder la natura,
le prigioni ormai son tutte vuote,
si risparmia anche l'asfaltatura.

Anche a messa non van manco i cristiani,
che le ostie con gli angoli spesso
ti riducono il palato in brani,
e ti viene un ascesso.

Quel che cerchi non serve più a niente,
se risposte più volte hai cercato
perché il cerchio d'acutezza è carente,
or non serve che tutto è quadrato.

Pur le banche costruite a te intorno
son crollate come in una tormenta,
con le religioni, la politica e il porno,
sulle palle avevan le fondamenta.

Quindi il mondo non è più finito,
e la gente è già tutta in festa
ogni rotondo male è guarito,
anche il cerchio alla testa.

Per stavolta ve bene l'errore,
dice il sindaco dal municipio:
per l'alunno è cosa d'onore
e il mondo ha un nuovo principio!




















A mille e non più mille ce n'è...


L'avrete visto tutti, il doodle di Google di oggi. I 200 anni delle fiabe dei fratelli Grimm.
È che mancavano le parole.

Allora, la storia la sapete no?


- Wow che figata, ho solo sei anni ma quella drogata di mia mamma mi ha mandato da sola dall'altra parte di un bosco infestato da lupi, per portare a quella rincoglionita di mia nonna una mela, dell'uva e una barra di plutonio radioattivo. Cioè, non i farmaci salvavita ma una mela che pare un culo. Qualcuno chiami il MOIGE.


- Ho fatto bene a passare per il bosco, tanto è solo notte fonda, e nevica, e cammino su un tronco sospeso nel vuoto, stretto, ghiacciato, e gli alberi crescono verso il basso, e due occhi diabolici mi stanno osservando.
Grazie mamma!

- Ehi, una bambina sorridente e rosea in mezzo al bosco infestato da lupi a quest'ora di notte, sei finta vero? Dimmi che sei un segnale dal mio organismo per dirmi che devo smetterla con l'LSD.
- Ma no, signor Lupo. Quella mezza deficente di mia mamma mi ha mandato a portare cose inutili alla mia nonnina malata
- Bambina, ma davvero tua nonna è un incrocio tra la principessa Leila, il maestro Yoda e Harry Potter?
- Beh, sì. Ma con un passaggio a livello in bocca!


 - Eh, sì! Tua mamma è proprio una rincoglionita. Il plutonio non serve a niente contro il raffreddore.
È una questione di matematica: Fiore = Nonna. Più fiori raccogli, più nonne avrai e se questa muore che te frega? Raccogli un altro fiore.
- Sei davvero intelligente signor Lupo, ma dovresti fare qualcosa per i denti gialli

 - Una nonna, due nonne, tre nonne...

E intanto il lupo se ne corre a casa della nonna, saltando a piè pari come un coniglio pasquale a una gara di corsa dei sacchi

12 km dopo

 30 km dopo

- Chi alla porta essere?
- Sono Elio e le storie tese la tua nipotina, cappuccetto!
- Di lupo voce tu avere...
- Nonna, c'è meno 40 qua fuori, mi si è giusto abbassata la voce che c'ho i maroni che si trascinano sulla neve
- Se tu raffreddata è, tu mettere questi 30 metri di sciarpa

- Un attimo attendere cappuccetto, che mi sono chiusa dentro che in bagno di essere pensavo
- Roaaarrr
- Che occhi grandi che hai
- No, nonna. Quella è la battuta di capuccetto. Mettiti gli occhiali per leggere il copione, cristo!
- Che denti gialli che hai
- È il metabolismo...


- Nonna nonna, ti ho portato dell'uva: il tuo alzheimer guarirà come d'incanto! Ma nonna, che fai? Tu non sai leggere, non hai finito manco l'asilo
- È il metabolismo...

- Ma nonna, che occhi grandi che hai, che unghie lunghe che hai, che denti aguzzi che hai, che capelli castani che hai
- Ah, si nota per fortuna. Con quel che c'ho speso. Sono stata da Clio MakeUp mi ha fatto il french, le mèche, il fard, il rimmel e un crème caramèl
- Me cojoni, parli anche bene che pari Gassman

- Gnam! Potrei anche andarmene al sicuro nel buio del bosco, ma vuoi mettere col rimanere qui e rischiare di  essere scoperto e scuoiato? C'ho il rischio nel sangue, io!

Una volta ero un cacciatore

- Una pallina da tennis, un serpente, un apriscatole, una piuma e un serpente: cosa sarà mai successo? Ah, le zeta incise sul muro: dev'essere per forza zorro!

- Ma no, è la Linea. Sarà la pubblicità della Lagostina...

- Nonna, 'sto boscaiolo è un demente. Non ci salverà mai!
- Speranza ultima a morire è, io sciarpa finire devo...
- Ma noooo, non è un cappello da alpino, è un lupo che si è mangiato una bambina e il maestro Yoda. Ve lo disegno visto da dentro!

- Et voilà!Mi è bastato girarmi in una posizione assurda con i piedi da una parte il busto dall'altra
- Nonna, nonna, siamo tutte mezze corrose dai succhi gastrici
- Un punto perdere fatto mi avete... 6 metri di sciarpa perso ho!
- Ma porc... 

- Vai cacciatore taglialegna, fagli una cravatta colombiana, un laccio californiano, un'insalata russa...
Yahoooooo! E l'uomo vince, viva il pollice opponibile!!! Guarda, c'ha tutti i denti gialli sparsi per terra, li useremo per il presepio.
 E adesso è il momento in cui vivremo per sempre felici e contenti!


 - FELICI E CONTENTI UN CAZZO! È IL 21 DICEMBRE, MORIRETE TUTTI MALE!!!



FINE.

18.12.12

Zoloft, momendol, axolotl





Allora, immaginatevi un salsicciotto di carne rosa, della lunghezza di 25-30 cm, l'estremità superiore è più grossa, quasi come fosse la cappella di un fungo, la pelle è morbida al tatto, bagnata, e la sua circonferenza è perfetta per il pugno di una mano.

Lo stavate già immaginando, vero?
Eh, lo so. Perché anche voi come me siete degli amanti dell'Ambystoma mexicanum o, come diciamo qui in veneto Axolotl (pronuncia Oxèlo).

Ma cominciamo con lo scaricare un po' di responsabilità: è stata Random Walk a lanciare il dado!
Stava quasi per uscire l'ornitorinco. Quasi.


L'axolotl è una salamandra che vive nel lago Xochimilco in Messico. Solo lì.
Dice che si trova bene, è tranquillo. E poi ci sono tantissime attività per i giovani, che se no in Messico si drogano. Ah, alle sette fanno anche pilates.

L'axolotl sta lì, vive da neotenia.

(l'angolo per gli ignoranti: viene definito neotenia il fenomeno evolutivo per cui negli individui adulti di una specie permangono le caratteristiche morfologiche e fisiologiche tipiche delle forme giovanili)

Hai quarant'anni e hai fatto la fila per comprarti l'iPhone5? Neotenia.
A trentotto anni ti pettini come un emo e indossi le felpe col cappuccio di Assassin's creed III? Neotenia.
Hai passato più tempo dei tuoi quarantacinque anni di fronte a una playstation che non davanti a una figa? Neotenia.
Fumi la marjuana con tuo figlio perché meglio con te che in giro per strada? Neotenia.
Hai ottant'anni, sei triste perché tua moglie ti ha lasciato, fai le feste con le ragazzine e ti metti con una di ventotto anni? Vattene a fare in culo te e quella massa informe di automi che ti hanno votato Neotenia.


E via dicendo fino alla sindrome di Peter Pan...

Ora, l'axolotl passa tutta la vita allo stato larvale e si metamorfizza proprio solo quando non ce la fa più. Davvero: quando si rende conto che l'acqua è troppo inquinata, la temperatura troppo alta, la vita una merda, si alza e se ne va. Nuota con le sue zampine verso la superficie, inizia a respirare coi polmoni, diventa un lucertolone e che s'è visto s'è visto.

 Eh, ai miei tempi, quand'ero neotenia...

Pare che siano i valori dello iodio che gli bloccano la crescita, si trasforma appena questi salgono: direttamente o per cannibalismo (c'era scritto così su wikipedia, chi mai lo prenderebbe in bocca uno stantuffo del genere?).

Ah, il coso qui ride sempre.





Caratteristica principale dell'axolotl è la cosiddetta 'faccia da ebete'.
Axolotl in antica lingua azteca significa infatti 'che cazzo ti ridi?' ma la traduzione si è persa nel tempo e si preferisce far derivare l'origine del nome a Xolotl.


Xolotl, il dio la divinità cane

La specie si nutre di ogni forma di vita della portata della sua bocca, dai pesciolini ai piccoli crostacei e molluschi, dai plumcake alle sarde in saor con la polenta. È estremamente vorace e vaffanculo direi, che 'sti qua stanno per tutta la vita col metabolismo di un adolescente.

Axolotl con ingoio (di Nemo)


Gli adulti si riconoscono dalle punte delle dita che assumono una colorazione nera.
(non si tagliano le unghie? non sono capaci di attaccare i quadri? sono ghiotti di risotto al nero di seppia?)

I maschi attirano le femmine con una danza rituale (simile alla macarena, dicono gli studiosi), e non appena trovano una compagna rilasciano sul fondale speciali capsule contenenti sperma. Le capsule, come quelle del Nespresso. C'hanno anche i nomi, Volluto, Intenso, Dulcao...
Le femmine, dice wikipedia, raccolgono lo sperma con le loro labbra, o 'na roba del genere non so mi sono distratto.

Bon, direi che abbiamo detto fin troppo.

Se qualcun altro tira il dado bene. Se no finiamola qui, che tanto all'ornitorinco non arriveremo mai.

Il lato oscuro della neotenia

Il lato passeggero



Ieri mi è venuta in mente una cosa fortissima, una di quelle idee che solo dal titolo ti fanno stringere i braccioli della sedia e dire cazzo come mai in trentasei anni non c'ho mai pensato.

Ecco, non me la sono scritta.

Quando mi vengono in mente queste cose devo scriverle, fissarle, altrimenti la corrente dei pensieri le travolge immediatamente. Non che io abbia poca memoria, anzi.
Ma le idee, le idee preferisco lasciarle sfuggevoli, libere.


No, non credo nel destino. Non è cosa per me.
Solo che se non riesco a dare a una cosa la giusta attenzione, allora è meglio che questa sia libera di trovare da sola la propria complementarietà

Ho fatto le melanzane ripiene ieri sera. Prendete le melanzane le svuotate, mettete un pizzico di sale nella parte vuota, tritate il resto e lo mischiate con del ragù star, quello alla salsiccia se c'è. Riempite i vuoti e mettete in forno.

Ecco, fatto facecook. Che bisogno c'è di aggiungere tutto l'ambaradan con gli angeli, i santi e compagnia dell'anello?

Riempite i vuoti.

Ci sono state volte in cui ho pensato che essere qui mi abbia in qualche modo salvato la vita.

In realtà non è del tutto vero.
Cioè, non che io l'abbia pensato, quello è vero.
Ma che effettivamente il processo sia stato quello. Causa\effetto.

Sono vivo perché sono qui o sono qui perché sono vivo?

Alla fine stare qui è come salire in macchina dal lato passeggero, ché c'era un posto in cui stavi stretto oppure quella stronza di vita ha parcheggiato il suo cazzo di suv a tre millimetri dal tuo sportello.

Eccomi qui, non vi ho fatto ridere, non ho detto nulla di acuto, intelligente, geniale (eppure ne avrei eh, un telefono pieno), non c'è nessun animale pucciosissimo a dominare la pagina.
Insomma, un post a perdere. Ma è il mio lato passeggero, quello che ti sfiora come un'ombra a farti sentire che lì fuori c'è freddo.


E niente, quella cosa non mi è più venuta in mente.

(Domani ricomincio con le cazzate.)



16.12.12

L'uccello della pace


Dunque, l'altro giorno l'artista un tempo chiamato Pope aka Papa Ratzi (papa papa ratzi [cit. L.Gaga]
Il lato oscuro della farsa

ha inanellato la solita sequela di stronzate (ovviamente stronzate a mio avviso, cosa che sarebbe lecita se tollerassimo il relativismo, ma dato che questo è considerato il male, tocca stabilire che sono stronzate in senso assoluto. Mi spiace Ben, te la sei giocata male questa).
Le solite cose sulla famiglia e la natura (oh, ma l'avete vista quella puntata di Quark con il petauro che fa il wedding planner? E la trasmissione su real time "Non ditelo alla scrofa?" e il film, sì, il film "Il matrimonio del mio migliore avicolo". No, tanto per dire quanto naturale sia il matrimonio), e vabbé,  però poi se n'è uscito che che gay, matrimoni gay, relativismo gay (insomma, ogni giornale c'ha messo il cazzo di virgolettato che ha voluto) sono “un’offesa contro la verità della persona umana” e “una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace”.

Una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace.

Ora, mi trovo in una situazione un po' imbarazzante. Insomma, tanto parlarne male, tanto prendere per il culo, e adesso invece mi tocca addirittura dargli ragione.
O meglio, sono i fatti a dargli ragione.

Questa è la cartina dei conflitti attualmente in essere
In rosso scuro quelli più di 1000 morti all'anno
E questa è la cartina degli stati in cui l'omosessualità è un reato
In rosso scuro quelli dove vige la pena capitale
* Non ho messo le fonti perché c'ho il culo pesante, ma le cartine sono vere, cercatevele su wikipedia

Beh, non serve nemmeno che ve le sovrapponga per farvi intuire che è proprio negli stati in cui l'omosessualità è un reato che è più facile incontrare una guerra.
E questo perché in quegli stati ci sono gli omosessuali. Insomma, se c'è la legge significa che c'è anche l'oggetto che quella legge regola, e se c'è mica potrà essere una coincidenza che lì ci sia un conflitto.

In Svezia, probabilmente, c'è una legge sugli incidenti stradali provocati da alci, in Italia, non essendoci alci, questa legge non c'è e non c'è nemmeno il problema degli incidenti.
È logica!

So che adesso vi starete chiedendo, ma no dai, ma com'è possibile? gli omosessuali sono tutti carini e stilosi coi loro boa di struzzo e la vocetta stridula. Com'è possibile che siano una ferita per la pace?
Già, e com'è possibile che i criceti che sono così carini e coccolosi si mangino i propri cuccioli?
È la loro natura! (sì, negli omosessuali è la loro contronatura! [Grazie della correzione, Ben]).

Wikipedia ci viene nuovamente in aiuto con questa tabella. Dall'ultima colonna possiamo capire (chi può) che nella maggior parte dei casi la causa dei principali conflitti è stata di matrice omosessuale.


Ora penso sia doveroso sfatare anche un altro mito: tutte quelle guerre che sono state erratamente etichettate come guerre religiose derivano in realtà da un evidente disegno omosessuale perpetrato su scala mondiale.
Un disegno che, seppur elegante e con quel tocco di glitterato che ne esalta la personalità senza scadere nel volgare, da anni si muove scivolando come un serpente unto di lubrificante anale con lo scopo di minare la credibilità e l'onore di chi, avvolto nel francescano candore del proprio mantello di ermellino, si è sempre speso per portare nel mondo quegli ideali di pace e giustizia troppe volte calpestati dalla sedicente comunità gay.
Cioè, di fronte a questo cosa dovrebbe fare la Chiesa? Smettere di essere in combutta con sanguinari dittatori? Ritirare il proprio avallo a leggi che calpestano smaccatamente i più elementari diritti civili? Togliere la benedizione a boriosi promotori di campagne in favore della pena capitale? Promuovere l'uso del preservativo per contribuire a fermare la strage silenziosa dei malati d'aids?
E tutto questo per piegarsi al volere di un manipolo frociarolo di vecchie checche?

No, la Chiesa deve tener duro, il Papa deve tener duro, tutti devono tener duro, anche i chierichetti!

Bene, se non vi siete convinti finora, vi lascio con una serie documentata di episodi sparsi che evidenziano la crudele scelta del mondo omosessuale di essere portatore insano di guerre, carestie, ingiustizie e jeans stretti.
L'apocalisse gay.




















6000 a.C.
Caino (in alcune versioni Gayno) uccide il fratello Abele perché gli aveva nascosto il borsello.
Primo omicidio della storia. 














1963 d.C.
Lee Harvey Oswald è in appartamento di Dallas a compiere atti di chiara natura omosessuale con il suo amichetto cubano.
Questo a un certo punto chiede di infilargli nel culo la canna del fucile appeso sul caminetto.
Oswald, per prudenza, svuota il caricatore sparando tre colpi fuori dalla finestra e uccide accidentalmente J.F. Kennedy.




















1250 a.C.
Paride viene chiamato a giudicare quale sia la più bella tra tre dee. Essendo lui omosessuale non ha proprio lo stimolo di giudicare, che per lui le donne sono tutte uguali. Sceglie quella con il french più curato. 
Da lì la scintilla che ha poi scatenato la Guerra di Troia. 

















1618 d.C.
Una disputa su quali fossero le tendine più adatte per le grandi vetrate del Castello, si tramuta in una vera e propria bagarre tra gli amanti del pizzo e quelli della crinolina. Gli animi si scaldano e tra graffi e urletti c'è chi finisce fuori dalla finestra.
Inizia la guerra dei trent'anni.


















499 a.C.
Dario I, sciccosissimo "Gran Re" dei persiani invade la Tracia per depredare gli allevamenti di murice comune da cui estrarre il pigmento porpora che serviva per creare abiti fucsia, così terribilmente alla moda al tempo. 
La cosa gli sfugge un po' di mano.









33 d.C.
Gesù, figlio di Dio, salvatore dell'uomo etc etc etc, muore tragicamente durante un gioco sado-gay.
Ai suoi piedi due centurioni seminudi.


Niente, tutto qui.
(cioè, da dire ce ne sarebbe anche ma in questo stesso istante mi sono rotto il cazzo e rischierei di diventare blasfemo. Cosa inammissibile per rispetto nei confronti degli indiani d'america).

Come compito per casa ognuno tragga le proprie conclusioni.








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